martedì 29 aprile 2014

Pensare che ogni giorno sia lunedì

Questo post è frutto di alcune considerazioni che da tempo faccio e che mi promettevo di pubblicare. 

Era un articolo quasi pronto e grazie ad alcune cose percepite sul web ieri mattina - una volta trovato un titolo - non è stato difficile tagliare la testa al toro. 

Potrei dire che tutto dipende dal fatto che ieri era lunedì e il lunedì è sempre una grande tragedia per chiunque - magari anche solo come luogo comune (luogo comune che sino a poco  tempo fa pensavo fosse solo un discorso legato al ritorno in ufficio e sull’ambiente di lavoro a causare stress e tensioni, invece mi sto rendendo conto che anche il mondo del web non è immune da un certa tensione che la gente tende a sfogare a caso rinfacciando il tutto a persone, a cose o a fatti)

Ieri a tal proposito è stata una giornata illuminante. Non so, forse ero più ricettivo del solito o forse, complice il ritorno alla vita normale, per molta gente, dopo una settimana e più di vacanza, ho notato un aumento delle tensioni a dismisura, tanto da rimanerne sbalestrato: troll sul blog, lamentele di blogger, fake sui social in vena di sarcasmo… status deprimenti, gente che contattava per chiedere aiuto, persone alterate. 

Purtroppo, lasciatemelo dire, uno dei più grandi miti di cui è pervasa la cultura e la società del giorno d’oggi è che si pensa di avere diritto a fare una grande vita e che ci voglia un niente per ottenerla e questo ci porta a pensare che  qualcuno sia il responsabile della felicità e del successo che otteniamo, così ce la prendiamo con tutto e tutti nel momento in cui le cose non funzionano come dovrebbero (ci sono passato anche io). 

La verità però è che c'è solo una persona responsabile per la qualità della vita che si vive e quella persona siamo noi stessi

Tutto quello che abbiamo e riceviamo e soltanto il risultato del nostro fare o non fare. 

Tutto ciò che otteniamo e frutto dei nostri atteggiamenti e dei nostri comportamenti. 

La persona che vediamo riflessa nello specchio è l’interprete principale della nostra vita, ci piaccia o meno. 

Così avviene che il nostro successo è dato dalla piena responsabilità dei nostri pensieri, delle immagini che visualizziamo e delle azioni che intraprendiamo. 
Se ci ubriachiamo non possiamo dare la colpa al vino o alla birra. 
Se perdiamo al gioco non possiamo incolpare un mazzo di carte. 
Se a una persona non ci ama non possiamo condannarla. 
Se il nostro blog non è visitato non dobbiamo incolpare i lettori. 

Insomma non vale la pena sprecare il loro tempo ed energia a incolpare gente e protestare, quando non ci vuole nulla per capire che non serve a niente se non a infiammare gli animi. 

Bisogna valutare le esperienze e decidere in base a esse, rischiando di pagare a volte molto caro, ma una scelta consapevole costa sempre molta fatica e incomprensioni. 

Naturalmente se non vogliamo crescere possiamo sempre e pensare che ogni giorno sia lunedì e continuare a lamentarci, troveremo sempre chi ci darà un po' di corda.

6 commenti:

  1. Parole sante, Ferru, ma la cosa peggiore di tutte, consentimelo, è la "bestemmia". È inutile che ce la prendiamo con il "Signore" che ha messo a nostra disposizione le bellezze del mondo solo perché non riusciamo a godercele, o peggio ancora, quando vediamo che altri riescono a goderne. Io sarò un fessacchiotto, ma godo una cifra (anche due) nel vedere le persone felici... :-D

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    1. sarebbe la cosa migliore da imparare a fare: godere per le persone felici

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  2. Guarda, siccome la penso come te... sarà per questo che non ho mai pensato al lunedì come giorno rompipalle?
    Anzi, spesso non vedo l'ora che ricominci la settimana... Oo

    Moz-

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    1. Per me non esistono i giorni rompipalle, a parte qualche giornata nata storta che bisogna imparare a raddrizzare

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  3. non si vedono le date dei tuoi post!

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