mercoledì 9 aprile 2014

Non regalate libri

Ogni tanto per avere un po’ di sangue fresco utile per i post del blog ricorro a storie postate nel passato. È probabile che non sia il solo a farlo e dopotutto ciò che ne scaturisce a volte riesce pure a sbalordirmi. 

L’altro giorno, in soccorso, mi è capitato sottomano, tramite le statistiche di Google Analytics, l’articolo dal titolo Il libro più sbagliato che ho ricevuto in dono

Si tratta di un post, scritto ancora nel lontano 2010, che ebbe un notevole successo di visite, sebbene ora sia un po’ finito nel dimenticatoio. 

Allora esterioravo la mia idiosincrasia nel ricevere dolci e soprattutto libri in regalo. Naturalmente per la prima voce riguardante e dolci c’è poco da dire, non mi piacciono e basta e trovarsi una torta o dei cioccolatini in un pacco non mi fa molto piacere (anche se a caval donato non si guarda in bocca, e in fondo puoi sempre fare un riciclo e ridonarli a qualcuno più portato). 

Per la seconda voce invece la questione è più critica e giustificavo il fatto asserendo a un fattore troppo personale. Un libro fa parte delle cose più profonde e intime di una persona. Mica è semplice dire a qualcuno che amate Bret Easton Ellis quando vi regalano un romanzo di Fabio Volo. Insomma credo vi sia facile capire cosa voglio dire. 

Il guaio che anche in questo caso uno lancia il sasso e poi tira indietro il braccio, perché va bene non ho mai regalato dolci, ci mancherebbe, ma libri sì e più di una volta. 

A un mio collega di lavoro, a metà degli anni novanta regalai una copia di American Psycho di Bret Easton Ellis, poi con un amico fu la volta di Fiesta di Ernest Hemingway. A un mio nipote ho regalato, addirittura in edizione rilegata, una copia de Oltre il confine di Cormac McCarthy

Ma vado fiero in particolare delle due copie de La mia Africa di Karen Blixen che regalai a due donne in periodi diversi: non so se volessi portarle in Africa e se se dipendesse soltanto dal fatto che il libro è molto bello… 

In Africa avevo una fattoria ai piedi degli altipiani del Ngong. A centocinquanta chilometri più a nord su quegli altipiani passava l'equatore; eravamo a milleottocento metri sul livello del mare. Di giorno si sentiva di essere in alto, vicino al sole, ma i mattini, come la sera, erano limpidi e calmi, e di notte faceva freddo. 

Che mi dite della faccenda?

25 commenti:

  1. A parte il fatto che mi son dovuto documentare su Wikipedia riguardo il termine "idiosincrasia", non sapevo che tu hai un'avversione per i dolci. E' un vero peccato che abitiamo ad un migliaio di chilometri di distanza, altrimenti potevi "dirottare" a me le scatole di "pastarelle" e cioccolattini che ricevi in dono.

    Inoltre, anch'io vado fiero per il libro che mi regalasti, se non ti ricordi, leggi qui" :-)

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    1. Sì, lo ricordo, ma ti avevo chiesto quale libro desideravi e poi era un premio che ti eri meritato. I dolci te li posso dirottare tranquillamente :-)

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    2. P.S.: Perdonami, e perdonatemi tutti... anch'io devo avere un'idiosincrasia, ma per i congiuntivi: "che tu avessi"... ^_^

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  2. Io ho ricevuto "Un regalo da Tiffany". E' stato un brutto momento anche perché continuo a domandarmi cosa in me abbia ispirato proprio quel libro. Io però i libri li regalo, altro che. "Per chi suona la campana" è quello che ho regalato più spesso.

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    1. Per chi suona la campana è un libro magnifico, brava

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  3. Qualche anno fa, ho regalato a mia nipote, che aveva 10 anni, il libro che ricevetti in regalo da bambina e con tanto di dedica da parte di mia matre, che dette il via alla mia passione per la lettura :" Pip grandi speranze" C.D.
    Da allora ho letto migliaia di libri, ma regalati pochi.
    Cristiana

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  4. Dico che sarebbe meglio regalare BUONI PER COMPRARE LIBRI, in modo che poi ognuno potrebbe comprare ( e leggere) ciò che desidera

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    1. Buoni per tutto quello che c'è da regalare. Vero. Bravo!

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  5. Se conosci bene una persona, il libro puoi azzeccarlo alla grande.
    Magari non un romanzo, ma un saggio o un manuale. Io rimango sempre un po' interdetto quando mi regalano dei libri, ma poi al 90% delle volte, dopo il disorientamento iniziale, capisco che ci hanno preso^^

    Moz-

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    1. Pensavo anche io fosse così, ma nel mio caso chi mi regala libri sbaglia sempre e mi sa che io faccio lo stesso con gli altri

      grazie Moz-

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  6. Ultimamente mi sono stati regalati molti libri, e molto fortunatamente da persone che mi conoscono parecchio bene; tutti graditissimi. Posso dirmi fortunata, no?

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  7. Paolo aus Triest9 aprile 2014 22:05

    Io leggo in linea di massima libri e manuali relativi alla tecnologia "del tempo che fu".
    Me li cerco anche in librerie antiquarie, anche all'estero (i più insperati sono stati un libro italiano del 1947 sulle macchine elettriche e uno tedesco del 1971 sulle locomotive a vapore a turbina).
    Mi hanno paragonato al Dottor Faust, quando trovo qualcosa che mi interessa cerco di documentarmi a fondo e cerco (e "purtroppo" spesso trovo) qualcosa di più.
    Altri interessi che ho metterebbero chi mi vuol regalare un libro in guai seri: nessuno riesce mai a capire cosa abbia già o meno, roba vecchia o recente che sia, e libri non me li regalano.
    Devo essere una specie di "caso disperato"...

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    1. Capisco benissimo Paolo aus Triest non deve essere semplice accontentarti

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  8. Il più bel libro che io abbia mai ricevuto in regalo è stato "Davy Crockett a Baltimora" in occasione del mio nono compleanno. Anche perché mi fu regalato da dei miei vicini di casa che prima di allora non mi avevano mai regalato neanche una caramella. Quando si dice fare una sorpresa!
    Quello che ho regalato di più in assoluto io è "Le nozze di Cadmo e Armonia" di Roberto Calasso.

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  9. Libri in regalo ne ho ricevuti diversi, con risultati contrastanti (alcuni mi sono piaciuti tantissimo, altri quasi per niente).
    Il libro che forse non avrei letto e che invece ho potuto leggere grazie a un regalo è "Il carteggio Aspern" di Henry James, che mi è piaciuto.
    Io quando regalo libri non voglio fare errori: guardo la "wishlist" su anobii o amazon del destinatario e scelgo lì ;-)

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    1. In casi del genere ci si può servire ma quando si tratta di persone che non sanno neppure cosa sia un computer è dura

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  10. Ciao, condivido il pensiero di chi più sopra ha scritto "regaliamo buoni per l'acquisto di libri". Così si va sul sicuro! Lo abbiamo fatto per nostra figlia su casa editrice on line e si è scelta quello che voleva. Ebook e in inglese. Va bene a lei, va bene a noi.
    Trovo che sia difficile scegliere un libro per altre persone, anche se le conosci. Possono non solo essere cambiate, ma attraversare un momento in cui quel libro che sarebbe andato bene prima, in quel momento non va.
    Riceverne è la stessa cosa. A volte ci azzeccano e ti fanno scoprire un autore che non conoscevi ma di cui ti innamori. altre in cui non riesci arrivare a pagina 50....
    Una cosa è certa. NON impresto i miei libri. Ne ho persi troppi negli anni lontanissimi della gioventù. Se unmio libro piace, lo ricompro e lo regalo nuovo. Il mio, resta a me!

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    1. I buoni sarebbero l'ideale, lo dice anche la parola. Quello di prestare poi è una cosa che evito di fare anche io

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  11. Libri ne ho ricevuto tanti in regalo e tanti ne ho regalato ,dal manuale al romanzo a seconda della persona a cui erano destinati;ne ho ricevuto uno in regalo anche un paio di giorni fa',mi rende sempre molto felice avere in dono dei libri !

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