giovedì 3 aprile 2014

Cinque libri che mi hanno obbligato a leggere

Mi è sempre piaciuto leggere, sin da piccolo, ma sono sempre stato un lettore di bocca buona. 

Leggevo quello che trovavo in casa e sino a diciassette, diciotto anni non ho mai favorito un autore particolare. 

Per essere chiari vi dirò che la fissa per Hemingway è giunta solo verso i ventidue anni, quando già avevo sperimentato qualche lavoro di scrittura e affrontato altri autori. C’è anche da dire che non mi sono mai lasciato condizionare molto dagli altri neppure nella scelta delle lettura. Di solito ho acquistato libri perché li trovavo affini ai miei stati d’animo del momento. 

Ma ci sono cinque libri, esclusi quelli a scuola, che,  per amore, per amicizia e chissà per cosa d'altro, mi hanno obbligato a leggere (detto tra noi magari ce n'è qualcuno in più ma ho bisogno di una top five).

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Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry: me lo consigliò una ragazzina in seconda media.  Lei era più grande di me. Mi disse che era troppo bello e che dovevo leggerlo per forza. Mi avrebbe fatto uomo. Fu il primo libro da grandi che lessi e devo dire che tra la lista dei cinque è quello che ancora preferisco. 

Siddharta di Hermann Hesse: me lo consigliò (obbligò) una fidanzatina a diciassette anni. Ero innamorato e le ubbidii (ne ho parlato anche ne post Per fortuna i libri non vanno in fumo). Lo comprai alla Rinascente di Milano. Non mi piacque molto. Il libro mi sollevò diverse questioni.  

La collina dei conigli di Richard Adams: vale lo stesso discorso del Siddharta. Sempre a causa della stessa ragazza. Per amore si fa tutto, si leggono anche libri che in quel momento si ritengono completamente sbagliati. 

Il lupo della steppa di Hermann Hesse: questa volta fu un amico a dirmi che dovevo leggerlo assolutamente. Cosa volete che vi dica, conoscevo Hesse per via del Siddharda e non volevo impegolarmi con un'altra storia fuori dai miei schemi. Lo lessi e non ci trovai nulla di particolare, ma non dissi nulla al mio amico.   

Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach: se vi dico che ancora adesso non ho capito la metafora, mi fucilate? Lo lessi durante la leva militare. In caserma, a Roma, dove mi trovavo, era di moda. Non c'ho capito nulla. Da allora è diventato un po’ come un’ossessione

Belli, no? Dài, tocca a voi ora.

38 commenti:

  1. A me, che io ricordi, è capitato due sole volte. Sono molto refrattario ai consigli per la lettura e in entrambi i casi è stato per amore di una ragazza. Prima con "Non ti muovere" di Margaret Mazzantini, poi con "Curarsi con il diario" di Groff. Ma non sono riuscito ad andare oltre pagina 40 né con l'uno né con l'altro. E hanno anche accelerato il processo di dissoluzione del rapporto.

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  2. Di obblighi ricordo solo quelli scolastici tipo "I promessi sposi", che da allora odio profondamente.

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    1. Non ho ricordi particolari de I promessi sposi

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  3. Due di questi tre libri per fortuna li ho scoperti da solo. Invece quest'anno mi hanno regalato proprio Il lupo della steppa, che per me sarà il primo libro di Hesse. Chissà come lo ricorderò, da qui a qualche anno! Lo reputo però un consiglio, non un obbligo. Qualcosa me lo hanno fatto leggere i miei genitori, per il resto, escludendo la scuola, sono sempre stato un lettore "libero".

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    1. Non ho ancora finito di trovare gente che mi "consiglia" libri. Anche se da anni faccio di testa mia

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  4. Ecco i miei cinque:
    Siddharta, consigliato dal mio attuale fidanzato. Piaciuto, ma non eccessivamente.
    Non ti muovere, M. Mazzantini, consigliato da una professoressa alternativa alle superiori.
    Profumo, di Suskind. Bellissimo.
    La luna e i falò, Pavese. Il tipico libro che si legge solo sotto minaccia della prof. di letteratura.
    La coscienza di Zeno. Sempre causa studio superiori, ma mi è piaciuto e l'ho riletto anche in periodi successivi.

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    1. Profumo non l'ho mai letto. La Mazzantini la evito a pelle ( e mi sa che ci faccio un post)
      Pavese e Zeno, così e così. Siddharta ho già dato

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  5. Naturalmente quelli estivi scolastici, ma mi sono piaciuti praticamente tutti. In effetti quelli che non digerivo non li leggevo, mi fermavo alle prime pagine.

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  6. Le femmine fanno sempre danni :p
    Davvero in caserma si leggeva Il gabbiano?

    Comunque io sono sempre stato un lettore, e per questo ho sempre odiato le letture scolastiche obbligatorie. Mi facevano odiare quelle opere.

    Moz-

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    1. All'ospedale militare per essere precisi. C'ho fatto quaranta giorni da imboscato. girava qual libro lì

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  7. Se devo essere sincero, "Il gabbiano Jonathan Livingston" (tra quelli citati che mi sono cuccato come lettura obbligatoria scolastica) per me è del tutto incomprensibile. Certo, quando ho esternato i miei dubbi e le mie perplessità da studentello mi sono volati addosso - "Ma come, non capisci?" e bla bla bla. Adesso non mi oso nemmeno più chiedere spiegazioni, e quella che ho trovato su Wikipedia mi ha lasciato con più domande di prima. Mah.

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  8. Fichissima questa classifica, non mi era mai venuta in mente... E dire che le scuole medie ne fanno di danni, in questo senso! :D
    Devo dire che non sono stato così fortunato... I libri che hai citato li ho letti tutti per conto mio e mi sono piaciuti tutti moltissimo! :D
    Vabbè, "Il Gabbiano" parla di reincarnazione et similia come molti altri libri di Bach... E mi rendo conto che possa lasciare perplessi. :D
    La mia personale classifica...
    "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman, splendido, letto alle medie, mai ringraziato tanto una prof.
    "Il garofano rosso" di Vittorini... Tremendo.
    "L'Occhio del Lupo" di Pennac, in francese... Mi è piaciuto un sacco e ne ho tratto uno spettacolo teatrale.
    E, in maniera del tutto inaspettata... "Il mago", della Le Guin, primo della saga di Earthsea... Inutile dire che me ne sono innamorato!

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  9. Muriel Barbery, L'eleganza del riccio. Passando da una libreria ho detto a mia cugina di aver visto il film (orribile), si è fondata dentro e me l'ha acquistato con la scusa "così cambi idea". A leggerlo l'ho letto, ma a fatica, fatto sta che Io, l'idea, non l'ho mica cambiata !!!

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  10. Se dovessi citare i 5 libri cui mi sono stati imposti di leggere, direi senz'altro: Cuore (che tra noi ragazzi veniva denominato "libro Cuore"), di Edmondo de Amicis; La capanna dello zio Tom, di Harriet Beecher Stowe; Il Circolo Pickwick, di Charles Dickens; I ragazzi della via Pal, di Ferenc Molnar, e, infine, Mastro don Gesualdo, di Giovanni Verga. Ma più che: mi "hanno" obbligato, direi che mi sono "sentito" obbligato a leggere, forse per la loro popolarità tra i miei coetanei che ne parlavano come dei veri capolavori letterari. Il ché sarà pure vero, però, che p...e :-)

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  11. Ricordo che lessi l'intera Divina Commedia e i Promessi Sposi a tredici anni. Opere mirabili, mi dissi. Me li cuccai come programma obbligatorio a sqhuola (con la storpiatura d'obbligo) e da allora li odio al punto di non riuscire più nemmeno a prendere in mano - proprio fisicamente - i volumi. Altre letture che ho amato prima di cuccarmele a sqhuola e che da allora odio visceralmente: I Malavoglia di Verga, Les Misérables di Victor Hugo (sì, in francese: sono valdostano), il famigerato Petit Prince (anche lui in francese). Cioè, ci si chiede perché gli italiani siano un popolo di non lettori: se proprio il sistema sqholastico ti fa odiare la lettura quando dovrebbe invece spingerti ad amarla, che speranze ci sono per il nostro popolo? Già bello che non siamo tutti analfabeti!

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  12. Io non ho mai letto niente per obbligo fino all'università xD
    L'idea di essere costretta a leggere mi infastidiva al punto che non riuscivo neanche ad aprire i libri, a scuola mi facevano un sacco di storie >_>
    E se mi sento obbligata a leggere un libro che mi viene consigliato eccessivamente, ecco, quello è un modo sicuro per non farmelo leggere.
    Sigh. Il mio meccanismo di scelta dei libri è ancora in fase adolescenziale...

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    1. Se non mi fossi innamorato mi sarei comportato allo stesso modo

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  13. il piccolo principe resta mitico.
    degli altri credo di essere stato costretto anch'io a leggere un hesse, penso proprio il lupo della steppa, ma non lo ricordo assolutamente, quindi non credo abbia colpito molto neppure me...

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    1. Il piccolo principe lo trovo davvero mitico

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  14. Obbligato in senso stretto no, però una mia cara amica mi ha regalato un libro di racconti di Murakami che lei adora. Ebbene, dopo un tentativo di lettura ho dovuto rivelarle che quei racconti non mi dicevano assolutamente nulla (per fortuna l'amicizia non ne ha risentito).
    A scuola ovviamente ho dovuto leggere "I promessi sposi". E siccome ce lo aveva già letto la maestra alle elementari (prima volta), poi l'avevo fatto alle medie (seconda volta), poi al biennio (terza volta) e infine per l'esame di maturità (quarta volta) posso garantirti che se qualcuno di chiedesse di rileggerlo potrei litigarci furiosamente e rompere un'amicizia senza esitazioni ;-P

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    1. Conosco i tipi di problemi che hai affrontato

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  15. In prima media mi hanno obbligato a leggere Biondo era e bello, di Tobino. Un trauma. Eppure sono certa mi sarebbe piaciuto, ma a 11 anni... mah. Poi obbligata a leggere Zeno, che però ho adorato e Il vangelo secondo Gesù Cristo, idem. Non sono una ribelle, temo. Il piccolo principe mi sta sulle palle con tutti quelli che volevano usarlo per darsi un tono e a cui ho detto un po' acida che lo detestavo.

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    1. Non ne conosco neanche uno di quelli che hai citato, a parte il piccolo principe

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  16. Io su Il Piccolo Principe ho tratto l'ambientazione di un campo scout (per i bambini del branco)
    è venuto molto bene

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  17. A me mai è capitato di essere obbligata a leggere,salvo i libri per la scuola!Buona giornata...

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  18. Sinceramente non ricordo di aver letto qualche libro perchè suggerito da qualcuno,ho sempre scelto le mie letture,belle o brutte,ma sempre per mia volontà...nel leggere gli altri commenti vedo che voi maschietti invece ci siete "cascati" diverse volte :-D eeehhhhh l'amore :-)

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    1. Siamo fessacchiotti, quando siamo alle prime armi... o forse anche dopo <3

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  19. Fastidio per la lista dei libri di lettura per i compiti estivi, al liceo. Poi, ho sempre letto tutto, titoli sia scelti che consigliati, libri prestati, molti piaciuti, altri, da perplessità iniziale, sono diventati veri tesori, molti i libri che mi hanno lasciato un'impronta. Due le bestie nerissime :P Cent'anni di solitudine e Quer pasticciaccio...: ma non demordo! Verrà il loro momento! XD

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    1. Cent'anni l'ho letto in un fiato, Quer pasticciaccio mai

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