martedì 11 marzo 2014

Un classico della letteratura mai letto

Io mi considero un buon lettore. Oh, c’è sicuramente che legge più di me e di certo non sono regolare nella letture. 

Esistono dei periodi dove leggo molto e con molta attenzione e altri dove magari l’interesse non è così marcato. 

Credo tuttavia di essere un lettore superiore alla media, dal momento in cui ho iniziato a leggere non mi sono più fermato e negli anni credo di avere letto un po’ di tutto. Di solito non mi faccio sfuggire le novità dei miei autori preferiti, e suppongo sia superfluo citarli. 

Anche chi è passato distrattamente sul mio blog un paio di volte penso si sia fatto un’idea di chi sono. 

E naturalmente i classici che ci hanno propinato sin da bambino. Quelli di cui ci hanno parlato a scuola in un modo o nell’altro mi sono capitati davanti, e per forza o per piacere me li sono letti. Ma c'è un classico della letteratura che non ho mai letto

L’altra notte in sogno me lo hanno regalato (ecco anche il motivo di questo post). 

Detto tra noi conosco bene la storia perché avrò visto mille volte il film che ne è stato tratto. D’altro canto ho visto cartoni animati sceneggiati sulla trama del libro. 

Devo dirvi che è stato un regalo molto ben accetto nel sogno, anche perché la persona che me lo ha offerto è molto cara. 

Purtroppo però al risveglio il libro mica c’era davvero e la sola cosa che mi rimane è l’incipit che sono andato a prendere su wikipedia:   

Sollecitato dal conte Trelawney, dal dottor Livesey e dal resto della brigata di scrivere la storia della nostra avventura all’Isola del Tesoro, con tutti i suoi particolari, nessun escluso, salvo la posizione dell’isola. e ciò perché una parte del tesoro ci è ancora nascosta, io prendo la penna nell’anno di grazia 17… e mi rifaccio al tempo in cui mio padre teneva la locanda dell’ “Ammiraglio Benbow” e il vecchio uomo di mare dal viso sfregiato da un colpo di sciabola prese per la prima volta alloggio presso di noi. 

L’avete riconosciuto? Immagino di si: L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson. Ecco il mio classico che non ho mai letto a cui devo porre rimedio prima o poi. È probabile che ce siano altri di cui mi sfugge il titolo, questo però l’ho ben in mente: una lacuna da colmare assolutemente. 

E voi ne avete qualche lacuna da colmare sui classici?

11 commenti:

  1. Io ho un bel po' di lacune da colmare! La mia passione per la letteratura si ferma alla fine dell'800, mi mancano Anna Karenina, Guerra e pace, Orgoglio e Pregiudizio, tutto questo filone della letteratura. Mi dispiace di più non avere ancora avuto il tempo di leggere la versione integrale dei "Racconti" di Edag Allan Poe.

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    1. Capisco benissimo - be' io ho messo il primo titolo che mi è venuto in mente

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  2. Avoglia che ne ho, anche perché i classici li ho quasi sempre evitati... mi ricordavano le imposizioni scolastiche del "leggi e poi fai la relazione", quando io AMO leggere da sempre ma così te lo fanno odiare.
    Comunque, per dirti, Zanna Bianca non l'ho mai letto e manco mi interessa :p

    Moz-

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    1. avrai visto i film è per quello :-D

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    2. Fai bene, Miki, a non leggere Zanna Bianca. Solo i primi due e tre capitoli sono notevoli, il resto è utile solo per chi è interessato all'etologia canina!

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  3. Qualche lacuna? Diciamo pure voragini immense. Quando a volte compaiono quelle classifiche tipo "i 100 classici della letteratura mondiale", "i 50 classici della letteratura italiana", "i 70 classici della letteratura europea", puntualmente mi accorgo che ne ho letti mediamente due su dieci, mai di più.

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  4. Questo l'ho letto!
    Però di lacune ne ho moltissime. Sono nella situazione di Ariano, ogni volta che scorro quelle classifiche.

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  5. Classici? Nah... Vuoi mettere poter dire con Giovan Battista Marino: "nel mare dove io pesco e dove io traffico gli altri letterati non vengono a navigare, né mi sapranno ritrovare addosso la preda s'io stesso non la rivelo".

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