martedì 18 marzo 2014

Mai letto Francis Scott Fitzgerald?

Dopo Ernest Hemingway credo che l’autore da me preferito sia Francis Scott Fitzgerald. Appare del tutto chiaro anche a un lettore che dà un’occhiata distratta alle etichette del blog. 

Noterà che il nome dello scrittore di Saint Paul e il suo libro per eccellenza Il grande Gatsby siano presenti numerose volte. 

Questo particolare deve avermi condizionato e deve avermi convinto del fatto di aver già postato un’inchiesta del tipo Mai letto Francis Scott Fitzgerald

Invece pare proprio che nel blog non sia assolutamente apparso un simile articolo. Facile correre ai ripari anche perché mi fa piacere parlare di Francis. 

È probabile che in una delle prossime domeniche ci sarà qualche ricetta ricavata da un suo romanzo, perché anche lui come altri autori aveva un gusto raffinato per il cibo. Ma questa è un’inchiesta sulla sua narrativa, quindi non usciamo dal seminato e parliamo di libri. 

Come per Ernest Hemingway ho letto tutto quelle che riguarda la sua produzione, almeno per quanto si trovi tradotto in italiano. Sono partito magari in maniera sbagliata leggendo subito il suo capolavoro Il Grande Gatsby, ma anche facendo un passo indietro si trovano numerose chicche nella sua narrativa. 

Consiglio I racconti dell’età del Jazz, una favolosa raccolta con perle letterarie davvero graziose, alcune delle quali diventate famosissime negli ultimi tempi grazie alle trasposizioni cinematografiche (Il curioso caso di Benjamin Button), anche se io adoro in particolare l’ultimo racconto della raccolta, Jemina, la ragazza di montagna e Il diamante grosso come l’Hotel Ritz

Purtroppo non è rifinito con la sua classe il romanzo Tenera è la notte, romanzo che in ogni caso ritengo abbia uno dei titoli più belli in assoluto di tutta la letteratura. 

Ma Fitzgerald era un dio nel creare titoli: Belli e dannati, Di qua del paradiso… romanzi che richiamano in qualche modo la sua opera migliore e insuperabile. Si ritorna sempre lì, a Il grande Gatsby, opera letta e riletta mille volte, tanto che conosco a memoria l’incipit e molti altri spezzoni: 

Negli anni più vulnerabili della giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente. 
"Quando ti vien voglia di criticare qualcuno" mi disse "ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu". 
Non disse altro, ma eravamo sempre stati insolitamente comunicativi nonostante il nostro riserbo, e capii che voleva dire molto più di questo. 
Perciò ho la tendenza a evitare ogni giudizio, una abitudine che oltre a rivelarmi molti caratteri strani mi ha anche reso vittima di non pochi scocciatori inveterati. 

Dite la vostra!

8 commenti:

  1. Ne ho letto solo dei 'pezzi' de Il Grande Gatsby

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    1. Devi leggerlo intero, si trova anche in lingua originale free in rete

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  2. Gatsby letto tempo fa.
    La raccolta che hai citato mi ha incuriosito tanto, non l'ho mai letta (pensa che non ho nemmeno mai visto il film su Benjamin Button :p)

    Moz-

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  3. Ho letto solo "Il grande Gatsby", che peraltro mi è piaciuto tecnicamente (scrittura e forma narrativa ineccepibili) però non è scattato quela qualcosa "da lettore" che ti spinge a voler leggere altro di quell'autore. Può darsi però che seguirò qualcuno dei tuoi suggerimenti nel corso dell'anno.

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    1. Narratore a pelle, piace o non piace, le sue storie alla fine per molti sono frivole

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  4. Tenera è la notte è superlativo :O L'ho trovato eccezionale a livello stilistico e difficile per scelta dell'autore.

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