sabato 1 marzo 2014

Il tessitore di Stelle di Pasquale Capraro

Si entra nel mese di marzo e la prima vetrina settimanale è dedicata al fantasy thriller Il tessitore di Stelle di Pasquale Capraro. 

Riporto le parole di Alessandra Stoppini recensionista de “ Il Venerdì di Repubblica” a proposito di questo romanzo, definito da lei, affascinante, dalla trama originale e ben congegnata: 

A volte può succedere di riascoltare una canzone e di rivivere emozioni che sembravano essersi assopite”. Ha un incipit coinvolgente Il tessitore di stelle (Edizioni Cinquemarzo 2012), ultimo romanzo di Pasquale Capraro scrittore salentino residente a Merate, un artista poliedrico, (cantante, pittore, scrittore) e disegnatore in un’azienda grafica, dai molti interessi che rivelano una grande sensibilità.

Alberto Martini professore di Storia dell’Arte, appassionato di astrologia, dopo la scomparsa dell’amata moglie Elena aveva deciso di dare una svolta alla sua vita cambiando residenza per trasferirsi in Lombardia, dove il figlio trentenne risiedeva per motivi di lavoro. L’anziano professore aveva quindi acquistato un villino nella Valle del Curone, a Montevecchia, “luogo di pace e silenzio, ideale per i suoi studi esoterici”.  In questa nuova vita che stava per iniziare per il metodico professor Martini, qualcosa d’inaspettato stava per sconvolgere la sua esistenza, qualcosa che non aveva previsto, una visita particolare da una donna dal nome insolito: Nibea.
Ma cosa vuole dal professore e perché lo tiene prigioniero? E soprattutto come fa questa misteriosa donna a conoscere il suo passato?
Gli effetti del paranormale continuano poi a irretire chi legge, catalizzandone l'attenzione e stimolandone la creatività alla ricerca di un possibile svolgimento.
L'incontro con Melissa ed Elettra, due ragazze dalla sorte ben tessuta con i loro rispettivi nomi, che rimandano a due stelle, e con quella di due ragazzi a cui affideranno i loro cuori: Hamal e Davide.
Ed ecco che nella scoperta finale, dove ci si può finalmente sorprendere e commuovere, esce l'abilità di Capraro di saper intingere la penna in un tocco di verde, quello della speranza di un futuro migliore, dove saper imparare dai propri errori ed ammetterli per poter dire: sono cresciuto.

Leggendo questo insolito romanzo, ci sorprendiamo a riflettere se è vero che nessuno di noi può sottrarsi al proprio destino e se esiste un tessitore sopra di noi che cuce la trama delle nostre esistenze. L’autore ci risponde: “La trama della nostra vita è pur sempre nelle nostre mani. Guardiamo la nostra coscienza e cerchiamo di essere consapevoli delle nostre azioni. Nessuno è al di sopra di noi pronto a manipolare le nostre esistenze. Siamo noi gli artefici del nostro destino, artefici di un programma di vita che andiamo a compiere operando attraverso le nostre scelte.

Il romanzo può apparire al lettore incredibilmente vero e reale; in verità è solo il tocco sapiente di una mano creativa che ha saputo come dosare la fantasia per rendere affascinante e credibile l’opera narrativa”.
Un romanzo scritto con uno stile che ricorda gli sceneggiati televisivi di fantascienza degli anni Settanta, con una trama che intreccia astrologia, paranormale e mistero.     



Il professore 


Montevecchia, 29 settembre 2011 

A volte, può succedere di riascoltare una canzone e di rivivere emozioni che sembravano essersi assopite. Basta una frase, un passaggio musicale e ti accorgi che qualcosa dentro di te comincia a muoversi, a sconvolgerti l'anima.
 
Il tempo si ferma. 

I ricordi riaffiorano come il flusso delle onde e tu sei solo.
 
Solo in alto mare.
 
La musica ti trasporta in un silenzio fatto di suoni e gesti impenetrabili alle persone che in quell'istante ti stanno vicino.

Tu non sei qui.
 
Sei sospeso in una memoria cosmica che va al di là della tua coscienza, dove la tua anima apre un dialogo col tempo aspettando risposte che non arriveranno.
 
Sul tuo viso si disegna l'attimo di una felicità innocente: l'assenza dello sguardo rivolto altrove, e il sorriso appena abbozzato, si fermano per alcuni secondi, come fissati da un fotogramma.
 
Poi qualcuno, lontano dal tuo mondo, ti chiama, ti invita a rientrare nel tempo reale.
 
Ecco che quel filo di collegamento che ti teneva unito, si spezza. Improvvisamente senti di precipitare nella realtà.
 
Il salto è sempre brusco. 



“Professore, professore!”, strepitò Gaspare, domestico al suo servizio da alcuni mesi. 

“Sì, sono qui...” sussurrò Alberto spegnendo la radio che aveva diffuso Ricordati di me, la canzone di Antonello Venditti. 

“Professore... Il suo telefono...” 

“Ho sentito! Non sono ancora sordo...” esclamò lui, infastidito da quella insistenza. 
“Vado a rispondere, stai calmo”, aggiunse dopo un lungo sospiro di impazienza. 

Alberto Martini prese il suo telefonino e rispose.
 
“Sì, i carabinieri arriveranno a momenti... No, niente di grave, tranne il furto del mio PC portatile. Tu stai bene?”
 
“Sì, da quando c'è lei... meglio.”
 
“A proposito... Portala da me. Le devo consegnare quello che mi ha chiesto. Vi aspetto sul tardi, vi devo parlare. E' importante. A dopo.”
 
“Buone notizie, professore?” chiese Gaspare, attento.
 
“Non ancora... Era Davide...” 

“Come faceva a sapere che...”
 
“Che c'era qualcosa di strano? Non so, lui le chiama percezioni extrasensoriali.” 


Pasquale Capraro è nato a Gallipoli nel 1959 e vive a Merate. 

Artista e scrittore, esordisce nella narrativa nel 1995 con il romanzo Rose del Sud (Edizioni del Grifo, Premio Internazionale Artistico Letterario Cav. Benedetto Romano. Lecce 1996). 

Con Edizioni Cinquemarzo pubblica nel 2011 Il bacio della sirena, un giallo sentimentale (Collana Erato) e i racconti Luna piena e Un saggio consiglio. (Collana Penelope – Libri d’attesa). 

Il tessitore di stelle, editore Cinquemarzo  è il suo ultimo romanzo. 


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6 commenti:

  1. Questo potrebbe piacermi, sai?
    Mi ha ricordato vagamente quei romanzi un po' esoterici che si trovano nelle bancarelle in estate...

    Moz-

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  2. Qualche riferimento all'omonimo artista trevigiano che ha illustrato, tra le tante altre cose, i Racconti di Edgar Allan Poe?

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  3. Questo dev'essere bellissimo,ne sono certa,grazie per questa informazione,questo è il genere che prediligo!

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