giovedì 20 marzo 2014

Il rituale di chi scrive

Nelle interviste agli scrittori che sono solito incontrare chiedo sempre se hanno dei rituali particolari quando scrivono

È una domanda un po’ sciocchina me ne rendo conto, ma un po’ come la domanda telepatica ormai è quasi sempre presente, anche perché ho notato che la maggior parte di loro ricorre a qualcosa. 

Al Custerlina, per esempio ascolta musica, ma solo roba che conosce a memoria, altrimenti si distrae. Poi ci sono sigarette e caffè d’obbligo al mattino o al pomeriggio e sigarette e birra la sera. Inoltre, non riesce a scrivere a stomaco vuoto, perché gli viene la nausea. Silenzio o confusione però sono importanti, basta solo che non lo si guardi mentre sta lavorando.  

Per Giancarlo Narciso è invece molto importante il posto, perché per lui non tutti i posti sono uguali, tanto che ho trovato un suo rifugio segreto sull’isola di Lombok in Indonesia dove va a rifugiarsi ogni volta che non riesce a sbloccare una trama. Poi ritiene importante la routine, deve stare sempre nello stesso posto e non avere distrazioni. L’ideale sarebbe anche essere irreperibile, ma non sempre si può fare. 

Per Stefano Pastor l’unico rituale è il silenzio, ma è difficile da trovare. Dice che se è disturbato fa fatica a concentrarsi e la resa è minore. Nient’altro. 

Eraldo Baldini scrive solo di pomeriggio.  

Tom Luca Bilotta ha le sigarette a tenergli compagnia. 

Danilo Arona non mangia non beve e non fuma, al massimo ascolta un po’ di musica in sottofondo.  

Davide Roma ha bisogno di una colonna sonora, come lo stesso Daniele Picciuti

Francesco Verso evita di essere connesso alla rete… 

Insomma ognuno affronta la scrittura a modo suo, d’altro canto avevo già segnalato i rituali di Hemingway, Garcia Marquez e altri autori nel post Manie e portafortuna

Io per esempio quando scrivo devo vestimi bene. Potrei dire che mi metto quasi in giacca e cravatta, anche se poi appena stacco ed esco di casa mi metto in tuta da ginnastica. 
E questo vale anche quando scrivo un semplice post del blog. 

Naturalmente la curiosità mi spinge a chiedere qualche il vostro atteggiamento, scrittori blogger che siate!

15 commenti:

  1. Io (che mi ritengo un umilissimo blogger) scrivo bène di mattina presto, con la testa sgombra di pensieri stressanti, di solito ho già in mente quello che scrivere dalla sera prima.
    Spesso mi capita di scrivere anche altre fasi della giornata, ma le migliori cose ( di solito) mi vengono proprio di primissima mattinata, magari dopo un buon caffé e sigaretta ( ora elettronica) .

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    1. Il mattino ha l'oro in bocca, si dice così?

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    2. Ahi Ahi Ahi, Ferruccio, citazione pericolosa la tua per gli scrittori :D

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  2. Preferisco scrivere la sera tardi, quando tutto è calmo e sereno, gli altri blogger dormono, ed io sono l'unico ad essere sveglio, ecco che le muse ispiratrici, non trovando nessun altro, si rivolgono a me :-)

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  3. Prima di iniziare a scrivere prendo sempre un caffè. Poi separo la scrittura del romanzo da quella degli articoli per il blog. Alla prima, per cui ho bisogno di una concentrazione totale, riesco a dedicarmi solo con la luce diurna. Ai secondi, che mi richiedono un briciolo in meno di concentrazione, posso lavorare anche nelle altre ore. Mai dopo le 23 però. Sono un animale completamente diurno.

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  4. Io quando scrivo non voglio avere nessuno DIETRO. Solo questo.
    Mi da fastidio se qualcuno legge le cose che sto scrivendo, cose che paradossalmente saranno poi lette da almeno 300 persone :p
    Per il resto va bene tutto, posso stare anche in discoteca.

    Moz-

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    1. Anche a me non è mai piaciuto avere gente alle spalle mentre scrivo

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  5. Qualunque cosa mi accinga a scrivere richiede un'unica cosa,il silenzio!!!!! Ho bisogno solo di silenzio e se possibile,nessuno deve gironzolarmi attorno...Mi hai strappato un sorriso nel presentare il tuo status nel momento che ti accingi a scrivere,vestito di tutto punto come se fossi alla presenza di un evento importante,complimenti,ciò denota ,a parer mio, una certa riverenza da parte tua nei confronti del tuo lavoro e dell'opera che stai per mettere su carta ! Bravo

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  6. le migliori cose le ho scritte quando la malinconia mi assale

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    1. bah gli stati d'animo influenzano mica poco

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  7. Rituali per la scrittura... In genere la sera (ma quasi esclusivamente perché di giorno mi impegna il lavoro) nella mia postazione, al chiuso, che mi permette privacy e silenzio. Non credo che riuscirei a scrivere all'aperto, tanto meno in un luogo affollato.

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    1. Vale anche per me, ma mi piace prendere idee in un parco o un bar dove non sono conosciuto

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