venerdì 14 febbraio 2014

Editoria tradizionale o Self Publishing? Dite la vostra

Sono sempre più convinto che sia arrivato il momento di pubblicare finalmente un lavoro personale, così ho tolto i racconti che avevo sul blog. 

Hanno svolto il compito che mi aspettavo in maniera egregia. 

Con il tempo ho ricevuto le risposte che mi attendevo e adesso ritengo sia giunto il momento di pubblicare e mettere in vendita, in maniera rieditata, questa prima parte di produzione personale. 

Racconti… racconti a metà tra la satira e il fantastico visto che per lo più si tratta di storie che raccontano situazioni comuni portate all’estremo da un piccolo elemento fantastico o irrealistico che dir si voglia. 

Il problema che si presenta però consiste nel fatto che al momento non ho ancora deciso come proporli e che strada seguire per la pubblicazione. Pubblicare il lavoro attraverso il Self Publishing o cercare di mettere a frutto alcune conoscenze dell’editoria tradizionale

Vi confesso che non so come muovermi. 

Conosco diversi scrittori che hanno pubblicato e continuano a sfornare racconti, saggi e romanzi con il Self Publishing e sembrano soddisfatti. Inoltre una scelta di questo tipo è quella che comporta meno difficoltà per quanto riguarda i tempi di messa in opera di un prodotto, ma detto tra noi è una strada immune da rischi e fino a dove può portare? 

È ovvio che la pubblicazione di un libro presso una casa editrice da una garanzia di tipo professionale che un’autopubblicazione suppongo non sia in grado di offrire se non ci è fatti un nome a monte. 

Ma le difficoltà di approdare in realtà del genere, piccoli o grandi che siano, le conosciamo tutti. Per questo pubblico questo articolo. Vediamolo come una sorta di sondaggio, sperando di non scatenate flame, perché non è il mio proposito. 

Voglio solo avere le idee più chiare e poi esperienze già vissute oltre a essere di aiuto al sottoscritto potrebbero servire a qualcun altro nelle mie stesse condizioni. 

In un mondo sempre più complicato e difficile i suggerimenti sono sempre preziosi e utili! Insomma dite la vostra!

14 commenti:

  1. non saprei, comunque qualsiasi decisione tu prenda, in bocca al lupo !!

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  2. Ciao ferruccio, personalmente ho ricevuto ben 2 "fregature" dalle case editrici, sarei orientati versi chi fa da sè... cmq se può esserti utile ti indico questo link per i diritti d'autore http://www.costozero.org/wai/u2.html buon lavoro

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  3. Ti confermo quanto detto qui sopra da Francesco, Ferruccio. Io ho avuto a che fare (dall'altro lato della scrivania, cioè per lavoro) con il settore esordienti di una piccola casa editrice e, per la mia esperienza, queste tendono purtroppo a "fregare" l'ignaro autore. Per le grandi case editrici non so dirti. In ogni caso io userò senza dubbio alcuno il self-publishing per il mio Shaula.

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  4. Non so che consiglio darti, perché anche io sto raccogliando tutto il materiale che ho scritto (racconti ad episodi e one-shot) con l'intenzione di farne, probabilmente, film pdf /e book.
    Infatti, mi informerò da te, probabilmente... XD
    In bocca al lupo!

    Moz-

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    1. mi sa che sbagli persona a chiedere... ahahha vedremo tra qualche mese

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    2. Furbo, MikiMoz, ti manda in avanscoperta! :-)

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  5. è un bel dilemma amletico, ma direi che la pubblicazione con l'editoria tradizionale, se si riesce, è ancora la via migliore.
    con l'autopubblicazione bisogna sbattersi parecchio per farsi autopromozione. ovviamente avere una casa editrice sotto questo punto di vista è molto più utile, perché fanno il "lavoro sporco" al posto tuo. :)

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  6. Pubblicare con un editore può essere più professionale e forse gratificante, però verifica bene le condizioni che ti offre l'editore. Se, per dire, è un piccolo editore e per far quadrare le spese venderebbe il libro cartaceo a più di dieci euro e l'ebook a 5 / 6 euro, poi diventa più difficile vendere. Inoltre, devi valutare se la tua remunerazione vale la pena. Per dire: se propongono accordi in base ai quali fino a un certo numero di copie vendute non prendi nulla, e inizi a incassare le royalties solo dopo aver superato quel tetto prefissato, devi valutare se pensi di vendere quelle copie. Inoltre una parte del copyright passa all'editore, e ti blocca se successivamente decidessi di pubblicare con un altro...
    Il self publishing ti permette di mantenere il possesso esclusivo del copyright, e anche di stabilire il prezzo di vendita per gli ebook (un esordiente in genere vende poco, ma se il prezzo è molto basso puoi invogliare maggiormente all'acquisto).
    Ecco, questi sono le situazioni da valutare.

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  7. Sono per l'editoria tradizionale, purtroppo nel self publishing spesso convergono autori che hanno ricevuto molti rifiuti o che non hanno tempo nè voglia di confrontarsi coi tempi lunghi e la dura selezione che l'editoria tradizionale comporta, e anche chi ha un testo di valore fa fatica a emergere, a farsi notare in quella palude. Editori piccoli e onesti ce ne sono, per i grandi invece occorre quasi sempre passare attraverso una buona agenzia letteraria.

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