domenica 2 febbraio 2014

A tavola con Ernest Hemingway in Fiesta

L’altro giorno pensavo che non sarebbe affatto una brutta idea aprire un ristorante, chiamarlo Hemingway e avere nel menù una lista con tutti i piatti presenti nei suoi libri. 

Ora qualcuno obietterà e dirà che al mondo ci sono almeno un milione di locale che si chiamano Hemingway e simili. 

Verissimo, forse sono più di un milione i locali chiamati Hemingway ma nessuno di questi - ne ho controllati diversi, locali trovati in Uruguay, Maryland, Nuova Zelanda - offre degli antipasti di mele e formaggi all’Addio alle armi, oppure delle banane fritte all’Avere o non avere.  

Nessuno di questi ha nel menù delle patate in insalata con delle cervelas come quelli presenti in Festa mobile e non tocchiamo il menù che si può proporre con i piatti presenti in un romanzo come Il giardino dell’Eden 

Non si sottrae neppure Fiesta, per conto mio il miglior romanzo di Hemingway. Così oggi per la rubrica domenicale legata al cibo presento una top five dove abbiamo come anfitrione il protagonista del romanzo Jack Barnes, che partendo da Parigi ci porta sino a Madrid mettendoci davanti agli occhi in certi momenti dei semplici stuzzichini ma in altri dei piatti davvero squisiti. 

È solo la prima parte, perché nelle prossime domeniche arriveranno altri libri di Hemingway e anche di altri autori. 

I brani sono tratti da Fiesta - solo brevi frasi originali e  immagini dei piatti aggiunte dal sottoscritto, nessuna ricetta, ci sta un libro apposito per quelle

A Parigi nel ristorante di Madame Lecomte
Consumammo un buon pasto, pollo arrosto, fagiolini novelli, purè di patate, insalata, torta di mele e formaggio



Da Montoya a Pamplona - ristorante Las Pocholas
Il primo pasto in Spagna era sempre uno choc, con gli hors-d’oeuvres, un piatto di uova, due di carne, verdura, insalata, dessert e frutta 



La taverna a Burguete
La ragazza ci portò una grande zuppiera di minestra calda di verdura e il vino. Dopo di che ci servirono una trota fritta e una specie di stufato e una grande ciotola piena di fragole selvatiche.   



Al Café Iruña di Pamplona
A mezzogiorno eravamo tutti al caffè. Era affollato. Mangiammo gamberetti e bevemmo birra. 



A Madrid da Botin
Pranzammo da Botin, al piano di sopra. È uno dei migliori ristoranti del mondo. Mangiammo porchetta arrosto e bevemmo Rioja Alta. Brett mangiò poco. Non mangiava mai molto. Io mangiai moltissimo e bevvi tre bottiglie di Rioja Alta.


6 commenti:

  1. I tuoi post sul cibo sono sempre un piacere per il cervello e per gli occhi. Abbiamo un appuntamento domenicale in più sull'agenda da ora in poi :-)

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  2. Mi hai rimesso appetito, e ho appena finito di pranzare (sì, alle 19,35... XD)

    Moz-

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