giovedì 30 gennaio 2014

Il nome più ridicolo tra i personaggi letterari

È stupefacente come ti vengono certi post, uno potrebbe anche essere stimolato a scrivere un saggio sui processi creativi analizzando la questione. Non dico eresie. A volte basta un niente per partire in quarta. 

È il caso della motivazione che ha ispirato la nascita di questo articolo. Tutto è nato leggendo il nome e il cognome di una persona sulla home di facebook

La cosa mi ha fatto sorridere, anzi ridere è meglio dire: un po’ come quando si scorrono gli elenchi delle rubriche del telefono, è capitato a tutti no? 

Ora, partendo da questo presupposto, la prima cosa che verrebbe in mente di chiedere sarebbe quella di invitarvi a mettere in un commento il nome e e il cognome di una persona che vi fa o che vi ha fatto particolarmente ridere, mi rendo però conto che corriamo il rischio di finire nel volgare e nello scurrile, inoltre penso sia anche una cosa di pessimo gusto e irriverente. 

Tuttavia trovo la faccenda molto divertente e mi sento di dire che certi nomi e cognomi neppure la fantasia riesce a crearli

Già, perché, malgrado ci stia pensando da qualche giorno. Proprio non riesco a trovare un personaggio letterario con un nome che mi faccia ridere. 

Nulla da fare: i nome assegnati ai protagonisti dei romanzi che ho letto sono azzeccatissimi e mai fuori luogo, come se l’autore di quella tale opera ci abbia fatto sopra qualche riflessione pur di evitare di scatenare l’ilarità nei lettori. 

Però può darsi che mi sbagli. Il tutto potrebbe essere ricondotto soltanto al tipo di narrativa che ho letto. 

Per quello che ne so certi autori potrebbero aver creato dei personaggi con dei nomi davvero ridicoli e spassosi

Per questo chiedo il vostro aiuto. Se avete nella memoria un personaggio con un nome che trovate ridicolo oppure che vi ha fatto ridere la prima volta che lo avete letto, segnatelo in un commento. 

Naturalmente non sarà - come ho pomposamente messo nel titolo - Il nome più ridicolo tra i personaggi letterari, ma sarà magari sufficiente per fare una risata assieme

8 commenti:

  1. Stupefacente, dici? Vedi un po' quale incredibile storia (vera) mi hai fatto venire in mente: frequentavo le Medie quando fece apparizione per la prima volta in Tv, Gaetano Pappagone, il buffo personaggio di Peppino De Filippo. Siccome ero bravino a fare disegni, abbozzai il viso di Pappagone, ma ebbi la malaugurata idea di accostarlo al bidello della scuola, prendendomi gioco di lui e scatenando l'ilarità della classe... non ti dico mio padre quando lo seppe la sera ... le botte... :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo! Ricorda un po' una cosina fatta da un mio nipote, che paragonò un professore a un tricheco

      Elimina
  2. Alcuni (solo alcuni) dei nomi dei personaggi dei romanzi di Thomas Pynchon:
    Benny Profane, Oedipa Maas, Herbert Stencil, Rachel Owlglass, Pierce Inverarity, Bongo-Shaftsbury, Pig Bodine, Pappy Hod, Geronimo Mendoza, Mélanie L’Heuremaudit, Veronica Manganese, Kevin Spectro, Generale Pudding, Roger Mexico, Heino Vanderjuice, Luca Zombini, Scarsdale Vibe, Pitt, Plino e Tenebræ, Webb Traverse, Reef Traverse, Lake Traverse, Frenesi Gates, Isaiah Due-Quattro, Vato & Blood, Weed Atman, Prairie Wheeler.

    RispondiElimina
  3. Kagato, in un fumetto giapponese :D

    Moz-

    RispondiElimina
  4. Nel teatro inglese elisabettiano era normale mettere in scena commedie che costituivano metafore della vita, e talvolta ai personaggi venivano affibbiati nomi che racchiudevano le loro caratteristiche. Così poteva capitare che il giovincello stupidotto si chiamasse Greenwit (green = verde, quindi acerbo + wit = ingegno, insomma: Ingegnoacerbo) o che il garzone del macellaio si chiamasse Slitgut (slit = tagliare + gut = budella, Tagliabudella).
    Insomma, penso che parecchi nomi ridicoli li potresti trovare in questo ambito letterario-teatrale.

    RispondiElimina