sabato 18 gennaio 2014

Il baule nella prateria di Stefano Jacurti

L’edizione del libro contenente i racconti de Il baule della prateria di Stefano Jacurti è uno dei rari e preziosi volumi che possiedo con dedica personalizzata dell’autore. Basterebbe questo per giustificare lo spazio che gli dedico in vetrina per la settimana in arrivo. 

Ma Il baule nella prateria non è solo questo. Le atmosfere che Stefano riesce a evocare con la sua scrittura sono nell’immaginario di molte persone cresciute con i film di Sergio Leone, con opere come Django sino ad arrivare a opere miliari del western hollywoodiano, ma ricordano, a sprazzi, anche i personaggi presenti nei racconti di frontiera di Elmore Leonard. 

Città che nascono e poi muoiono. Uomini di valore. Emarginati che diventano eroi. Ferrovie! Segnali telegrafici. Epoche destinate a finire. 

Nel Il baule della prateria, pubblicato nel 2008, ma arricchito nell’edizione del 2012 da due nuove storie, Sotto una porta del White Buffalo e Una voce nel vento - scritto con una prosa limpida e cristallina - c’è tutto questo: 


Incipit Il libro e la Colt

Il pendolo oscillava lento al centro della stanza. Tom giocherellava con l’orologio, una vecchia patacca che gli aveva regalato suo nonno. Continuava a passarsela tra le mani. Si dondolava all’indietro con la sedia, poggiando i piedi sulla scrivania piena di libri, carte, appunti. Davanti a lui la finestra guardava verso la sua terra: dietro le tendine scolorite si intravedevano le Montagne Rocciose, così vicine, così lontane. 


Nato a Roma nel 1959, Stefano Jacurti, oltre a scrivere, è attore regista di lungometraggi (Inferno Bianco) e regista teatrale. 

Appassionato di storia del west e studioso della guerra civile americana, racconta di essere stato cresciuto dal papà a soldatini e film di Sergio Leone. 

Oltre a Il baule nella prateria edito da Serel International, ha scritto anche un’altra raccolta di racconti: Avrei voluto essere ucciso da Clint Eastwood, edito da Aletti EditoreBastardi per stirpe è, invece, il suo primo romanzo western edito da I Libri di Emil


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10 commenti:

  1. Sai che l'idea di pubblicizzare per una settimana le opere altrui è bellissima??
    Complimenti!
    Se avessi scritto un libro parteciperei XD

    Moz-

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    1. Grazie Moz, pubblicizzo anche eventi, musica e altre cose!

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    2. Per un amante del genere western come me è un vero piacere conoscere Stefano Jacurti e sapere che ha scritto cose sicuramente meravigliose come "Il baule nella prateria". Sicuramente lo leggerò.
      Anch'io da bambino giocavo con i soldatini e gli indiani d'America. Grazie. Luigi Miele

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  2. Non conoscevo questo libro, prendo nota perché spesso capito nei tuoi post e trovo sempre perle!! Grazie

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  3. Non amo particolarmente il genere western,ma avendo un marito che adora film e libri che raccontano queste storie vedo e rivedo tutti i film di questo filone,passo quindi questa tua informazione a lui,anzi...quasi quasi gli regalo questo libro !!!

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  4. molto interessante come libro ... quasi quasi me lo autoregalo ..grazie per la segnalazione

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