domenica 10 novembre 2013

Dentro Matrix

A volte si ha la possibilità di conoscere persone con una sensibilità straordinaria e così da una semplice discussione può nascere un guest post atipico e particolarissimo. 

Le riflessioni di Federico Filippi che mi sono permesso di pubblicare hanno assonanze con l’arte letteraria di Foster Wallace, anche se sconcertanti e forse scabrose. 

Dentro Matrix è un nuovo umanesimo utile per non demonizzare la rete dice lui: 

Certe volte guardo le persone normali, che hanno un ragazzo o una ragazza e una vita normale, e provo invidia. Di solito quando scrivo delle e-mail non mi aspetto nemmeno la risposta, che quando la ricevo trovo davvero notevole la cosa. 

Nella nostra vita tante cose non vanno bene per niente, ma non si fa nulla nella maggioranza dei casi, perché forse va bene così. Quello che penso io è una sorta di associazione di persone che abbiano un sentire un poco diverso su alcuni temi. 

La realtà è che non avremo mai la società e la persona perfetta, quella che si accordi al nostro sentire senza alcun fallo. Siamo unici. Ma i nostri gradi di unicità divergono, talvolta di molto. Mi piacerebbe fare una indagine sociologica per vedere come vengono viste le prostitute oggi in Italia. Sono stati sdoganati i gay ma le meretrici ancora no, persiste l'idea che vendere il proprio corpo per denaro sia male. 

Maya IDA
In realtà io credo che siano molte le persone che utilizzano la loro avvenenza fisica per ottenere una posizione di riguardo, i belli sono facilitati in ogni occasione sociale e una persona bella oltre la media ottiene sempre un comportamento di riguardo dalle altre persone. 

In tempi come questi dove il lavoro si trova con difficoltà io sento che sarebbe davvero realizzante poter avere un secondo lavoro, da vivere non come altre otto ore che materialmente non ci stanno ma gestire del tempo per un lavoro più "a chiamata", come si dice, ovvero attraverso l'affitto delle proprie capacità e/o della propria avvenenza fisica, quando essa c'è, considerando che non c'è niente di male. 

Ma prima bisogna abbattere diversi tabù, anche se forse il termine è un po' forte e non preciso. Intanto, diciamo che oltre all'amore, che non si accetta sia comprato, anche per l'amicizia vige lo stesso discorso. 

Ma ora mettetevi nei panni di chi non ha amici e l'amore, non trovate che dovrebbe esserci questa possibilità? Intanto abbiamo i social network. Perché dunque non utilizzarli veramente per aumentare la propria e altrui visibilità? 

Creare un database dove poi cercare le persone per affinità elettiva? Finora in parte viene fatto ma nel modo più volgare e tante persone restano comunque ai margini. E poi è a pagamento. Non funziona. So che scrivendo queste cose cerco di abbattere un muro davvero alto. Quello del pregiudizio e della riprovazione. 

Come se certe persone avessero la patente etica per dire come bisogna comportarsi, cosa è lecito e cosa invece non lo è. La realtà è che tutti noi, in certe situazioni, ci sentiamo inadeguati e ai margini. 

Credo succeda anche alle persone piacenti, ma giudicate magari prive di adeguata intelligenza. Mentre altre persone possono trovarsi inadatte per il loro peso, per altri problemi di natura fisica che non possono risolvere. Altri possono essersi sentiti inadatti dalla scuola, nel vedere che non riuscivano a competere in alcune materie rispetto ad altri compagni più talentuosi o addentro alla materia. 

Quindi siamo diversi: che bello sarebbe poter semplicemente unire le forze e aiutarsi vicendevolmente. Chi più avvenente, chi più intelligente, chi più capace con i numeri, in ogni caso abbiamo ognuno la possibilità di interagire con gli altri. Quello che dovrebbe cadere è il pregiudizio, l'arma tagliente di alcuni di sentirsi nel giusto, perché magari hanno l'amore senza averlo comprato o barattato, hanno amici, hanno un lavoro che frutta loro molti soldi e se anche magari hanno pure lavorato per ottenere tutte queste cose sono partiti da una base che c'era già ed è stata loro fornita semplicemente dalla natura, il dna, i genitori e la posizione in cui sono nati. 

Maya IDA
A fronte di tutto questo sono convinto che molti di voi continueranno a dire che è immorale pagare per l'amicizia e per l'amore. Eppure ci sono alcune escort che offrono la possibilità di fare come se fossero le fidanzate, un amore a tempo ma che riscuote successo, tenerezza e carezze in cambio di denaro. Immorale? 

Io sono convinto che talvolta delle coccole, anche se comprate, aiutano a stare bene e a soffrire meno per l'esistenza che non è comunque quella meraviglia che ci ostiniamo a voler dire. Altra cosa importante: è tabù considerare la non vita preferibile alla vita, infatti eutanasia e suicidio assistito sono illegali quasi ovunque, eppure... eppure c'è qualcuno che pagherebbe oro, letteralmente, per potersene andare in un modo dolce e senza soffrire. 

Giusto che la società degli onesti non lo permetta? 

Io ho la mia idea, ovviamente, e probabile appartenga a una corrente minoritaria, e di molto. Non so perché io penso in questo modo, magari per alcuni, magari molti, io sarò una persona perversa e priva di morale, magari sociopatico e sociofobico insieme, e chissà cos'altro. E in ogni caso, esiste una teoria, non priva di evidenza scientifica ma comunque rifiutata in quanto minerebbe un caposaldo del nostro sistema sociale, vale a dire quello della responsabilità individuale, cioè abbiamo dato per assodato il libero arbitrio come una componente sicura e inalienabile (o comunque un default dell'essere umano) quando magari è vero l'opposto, o non mi risulta che la scienza ufficiale abbia sposato davvero questa teoria. Si dovrebbe rivedere tutto l'edificio dei delitti e delle pene, ma del resto è stato scritto da politici per la maggior parte e non da antropologi e psicologi. 

Chissà perché poi, quando la ragione di tutto è la nostra mente e quello che succede nasce tutto da lì, quindi perché non sentire anzitutto chi, per mestiere e indole, la conosce meglio? Meglio dunque lasciare le cose come stanno? 

Io dico che uno stupratore, un assassino, un ladro vadano comunque fermati e impedito loro di nuocere alla società, financo a loro stessi. Dico che forse ci sono cause concatenate che portano una persona ad agire contro gli altri, la società e le leggi. Ma se, per una ragione fisiologica imputabile alla mente per come è fatta, non ne fossimo davvero responsabili? Se questa nostra capacità di scelta, in realtà, fosse limitata e anche di molto? Non siamo ciò che siamo per scelta, ma l'uomo moderno di oggi, in questa società, preferisce crederlo e non ammette volentieri che l'essere nella buona o nella cattiva sorte non è tanto un suo merito o demerito, ma semplicemente il caso. Certo, questo naturalmente scuote prepotentemente tutto l'edificio culturale e tradizionale dominante della nostra società. Anche chi non crede, nella stragrande maggioranza dei casi, pensa tanto bene di questa denominata coscienza individuale che come un arbitro lo guida nei casi della vita. 

Questa "guida" tanto importante, che sembra sostituire lo spirito santo, non è altro che un'altra invenzione in quanto non ha niente di superiore, niente di spettacolare, è solo un modo del nostro cervello di agire, ma le menti delle persone non sono tutte uguali e ancora una volta forse il libero arbitrio, tanto importante da considerarsi un totem intoccabile, forse scricchiola e non è tanto vero che siamo padroni del nostro destino. Ma fa comodo, per varie ragioni, continuare a crederlo. Quindi proviamo a creare qualcosa di alternativo a questa società, come per esempio delle ragazze che vendano del tempo in rete dove anche magari solo virtualmente chattino con un altro ragazzo, creando una sorta di empatia dove si scambino qualcosa di speciale e unico. La ragazza magari la sua dolcezza, la sua avvenenza, la sua capacità di fare stare il ragazzo bene e sentirsi amato da un'altra persona, fondamentale per la natura umana. Lei magari così riceve del denaro in più per spese voluttuarie e non. 

Cosa c'è di male in questo? 

Ci sono già le chat erotiche, mi si dirà. Certo, ci sono, ma io dico che possiamo andare oltre e fare anche questo, non sono contro le chat erotiche e anzi se qualche ragazza se la sente le faccia, ci sono anche guadagni sostanziosi, certo non tutte riescono a portarsi a casa un gruzzolo consistente, bisogna esserci portate, avere un talento e intelligenza. Nella nostra pancia siamo tutti soli e io semplicemente sogno una società dove le persone non si sentano superiori alle altre, per il semplice fatto che non hanno da vantarsene, per qualcosa che hanno ricevuto senza fatica. 

Maya IDA
Senza fare comunque niente di niente per ottenere questa presunta superiorità. L'unica cosa da dire è che hanno una differenza che li favorisce nei dinamismi sociali. A costo di ripetermi, senza aver fatto nulla per essere così come sono. 

Purtroppo, a quanto qui affermo, persone che io stimo anche molto, talvolta mi rispondono con un pregiudizio di cui non gliene faccio colpa, ma che è talmente profondo e inserito nel loro modus vivendi, e direi anche nella loro struttura mentale di base, per cui non si avvedono di dirmi una ovvietà nel confutare vibratamente, o comunque una considerazione che non nasce dalla osservazione della realtà, e che comunque di scientifico non ha tanto, ma piuttosto scaturisce dalle strutture sociali in cui sono inserite.  
Io cerco persone che vogliano fare l'avventura di pensare una società nuova. Che sia quasi una operazione fantascientifica di cambiamento della realtà, un germe nuovo che inoculi un virus nel sistema perché questo diventi più umano. Cerco ingegneri sociali. Uno studio importante potrebbe essere fatto in relazione a Facebook. Creato da un nerd sicuramente geniale e atipico, ma poi conformato sul modo di ragionare e comportarsi delle persone comuni, altrimenti semplicemente non lo userebbero. 

Per diventare social bisogna essere conformisti?

6 commenti:

  1. Ci sono alcune dissonanze di cui mi piacerebbe discutere, forse in separata sede (anche se ovviamente magari a Ferruccio va bene che lo facciamo qua), più perché i commenti diverrebbero dei romanzi!

    Un punto focale che noto di cospicuo interesse è quello su cui si continua a ripetere diverse volte nelle riflessioni e cioé aver raggiunto uno status/posizione elevato partendo da un terreno fertile e/o già pronto. Chiamiamole (il denaro della famiglia, l'estetica, capacità particolari ecc.) condizioni facilitanti, facoltà che ti consentono un surplus rispetto agli altri?

    Ecco, "bullarsi", vantarsi di aver raggiunto qualcosa soltanto perché si è partiti da una buona base (pur avendo lavorato molto come citato sopra), quello è uno dei comportamenti da abbandonare che spesso e volentieri risulta anche fastidioso, come se la persona in questione in quel campo fosse quasi un "deus ex machina"...

    Per commentare sul resto attendo direttive! ^^

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    1. Grazie Carmelo per l'intervento. Mi fa piacere se commentate il post ma è ovvio che lascio a voi la soluzione che trovate più adeguata. Se desiderate portare avanti il discorso in separata sede non mi oppongo, sono contento in ogni caso di aver dato spazio a Federico e che si sia accesa una luce

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  2. E' molto interessante questo tuo post che mette in chiara luce un reale aspetto della società che si tende sempre a nascondere,alcuni argomento sono tutt'ora tabu' per tanti,non saprei cosa dire a tal proposito perchè questo è un discorso che io allungherei troppo(sono un pochino logorroica ;) ) non riuscirei a dire la mia con poche parole...solo una cosa,trovo che sia giustissimo che se una persona non ha accanto a se ne'amicizia,nè amore fa' bene a "comprarlo",farà bene al suo spirito e al suo corpo,anche se poi alla fine,un po' d'amaro in bocca resta,però ogni cosa ha il suo prezzo...

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  3. Succede anche che una persona avvenente sia penalizzata per questo. L'invidia delle colleghe, il timore delle mogli, la competizione femminile (e che in molti casi diventa sleale) e poi, il non vedere oltre l'aspetto fisico, il presumere (quasi sempre e nonostante le capacità ampiamente dimostrate) che si è arrivati non per merito ma per altre vie.. e non dimentichiamo le varie avances e quello che spesso ne consegue da un rifiuto, anche quando garbato.

    Comprare amicizia? Perché no? Io sono sola e ho bisogno di affetto e compagnia, tu sei disposto a darmeli in cambio d compenso.. dare-avere.. anche quando non ci sono di mezzo i soldi è così, è sempre uno scambio. Nessuno da amicizia senza averla in cambio, idem per l'amore, difficilmente si ama accettando di non essere a propria volta ricambiati.

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