martedì 1 ottobre 2013

Un Ernest Hemingway inedito su Harper Magazine

Novità dal mondo letterario di Ernest Hemingway che il sottoscritto non può lasciarsi scappare dal segnalare, benché possa far infuriare per mancanza di originalità alcuni troll che immancabilmente leggono il mio blog in cerca di pecche: un racconto satirico dell’autore de Il vecchio e il mare e Addio alle armi, My Life in the Bull Ring with Donald Ogden Stewart, come già evidenziato da diversi media internazionali, sarà pubblicato sul numero di Harper Magazine di questo mese di ottobre. 

La storia, scritta nel 1924, è stata scoperta tra le carte dello stesso scrittore Donald Ogden Stewart, grande amico di Hemingway, ritratto tra l’altro in modo esemplare nel romanzo Fiesta (ricordate Bill Gorton?).

Vanity Fair, che aveva allora respinto la storia, ha richiesto il permesso di ristamparlo, ma la richiesta è stata respinta dagli eredi di Hemingway

Il figlio di Hemingway, Patrick, ha detto a The Independent che lui non è affatto un grande fan di Vanity Fair, rivista da lui considerata troppo di lusso, adatta alle persone che ottengono la loro soddisfazione nel guidare una Jaguar al posto di una Mini. 

La storia in uscita si basa su un vero e proprio incidente accaduto a Donald Ogden Stewart durante una corrida a Pamplona, in Spagna, negli anni in cui Hemingway raccoglieva materiale per il suo romanzo. 

Si tratta di una folle commediola di sole cinque pagine, piena di azione, equivoci verbali stupidi, e giochi di parole multilingue, con il tipico umore pazzo, marchio di garanzia di Stewart, narrata in maniera assurda da un matador chiamato Hemingway che mostra in questo caso un umorismo insolito. 

Un qualcosa che potrà piacere  ai fan di Papa e ai collezionisti anche se per poterlo leggere in lingua italiana dovremo aspettare il secondo volume delle Lettere di Ernest Hemingway – 1923-1925, previsto in pubblicazione entro quest’anno. 

Fonti: 

10 commenti:

  1. mi complimento con te,oggi è difficile trovare chi ama leggere,il cartaceo ormai è in disuso tutto tecnologico,quindi evvivia chi ama la lettura,evivia i libri cartacei,hemingwas poi è storia!!

    RispondiElimina
  2. Che soddisfazione è per me leggere nel tuo post che anche Patrick,il figlio di Hemingway la pensa esattamente come me riguardo Vanity Fair...non esagero se dico che detesto quella rivista!!!

    RispondiElimina
  3. Ferruccio i tuoi post sono sempre una bella novità per me molto originali complimenti

    RispondiElimina
  4. Sono d'accordissimo con marina, ahahaha!!!

    RispondiElimina
  5. Una bellissima novità come sempre molto interessanti leggerti

    RispondiElimina
  6. che occasione si é lasciata scappare Vanity Fair, adesso con questa ripicca degli eredi di Hemingway staranno ingoiando il rospo :-)

    RispondiElimina
  7. li tuoi articoli mi arricchiscono ogni giorno di più

    RispondiElimina
  8. io adoro Hemingway, un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  9. Ho sempre pensato che Vanity Fair sia una rivista vuota quindi non potrebbe ospitare Hemingway.

    RispondiElimina
  10. Adoro il tuo blog e le tue chicche... mi ha fatto piacere tornare a leggerti dopo un po che non passavo, con questo bell'articolo!

    RispondiElimina