lunedì 21 ottobre 2013

La prima biblioteca mobile della storia

Non è molto tempo che ho avuto moto di parlare sul mio blog del bibliomotocarro di Antonio La Cava, curiosa invenzione che permette al proprietario - un maestro di scuola in pensione - di portare a spasso per i paesi della Basilicata circa 700 libri con il suo particolare automezzo. 

Sistema originale e chissà se Antonio ha preso spunto per questa sua idea da ciò che era solito fare nel decimo secolo lo statista persiano Abdul Kassem Ismael

Si racconta che il Visir fosse un lettore così avido e affascinato dalla letteratura e dal desiderio di apprendere che non lasciava mai a casa la sua biblioteca personale. Così quando i doveri di stato lo obbligavano ad abbandonare il suo palazzo era solito organizzare una carovana dove trasportare tutti i suoi libri, per l’esattezza 117.000 volumi

Per fare ciò occorrevano 400 cammelli che una volta messi sulla pista superavano il miglio in lunghezza. Va detto che i cammellieri di Ismael erano anche anche bibliotecari preparati, ciascuno di loro era responsabile per i libri caricati sul singolo cammello, ed erano in grado di trovare in qualsiasi momento il libro richiesto dal loro padrone. Anche i cammelli della carovana non erano per niente stupidi ed erano stati addestrati a camminare in ordine alfabetico. 

Che dite,  ho fatto bene a inserirlo nella mia rubrica di primati letterari, vero?

Fonti: Amazing Fact su Light Source

2 commenti:

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