lunedì 28 ottobre 2013

Jikji e il buddhismo coreano: cose da primati letterari

È lunedì e quindi non temete, non si tratta di un post incentrato sulla religione. 

Tutt’altro! 

Restiamo sempre nella rubrica dei primati letterari visto che ho avuto la fortuna di trovarmi sotto il naso questa particolare libro. 

Un libro pubblicato in due volumi in Seongbulsan nel 1372 e scritto da un monaco buddhista di nome Baegun (1298-1374, nome buddhista Gyeonghan), che servì come abate nei templi di Anguk e di Shingwang in Haeju. 

Il titolo completo del libro sarebbe Baegun hwasang Chorok Buljo Jikji simche yojeol, tradotto in italiano come Un'antologia di insegnamenti Zen dei patriarchi buddhisti del monaco Baegun, ma è abbreviato con la voce Jikji.

Il libro, come già ho accennato nel titolo ha una particolarità degna di un primato: stampato durante la dinastia Koryo (ben 78 anni prima di Johann Gutenberg, autore dell'omonima Bibbia stampata durante gli anni 1452-1455) è il più antico libro stampato utilizzando caratteri mobili metallici, tanto che l’UNESCO lo ha inserito nella Memoria del mondo

Il Jikji, non è altro che un libro che comprende una raccolta di brani tratti dai Dialoghi di più importanti monaci buddisti di varie generazioni e fu creato per guidare gli studenti del buddismo quando questo era la religione ufficiale della Corea ai tempo della dinastia Goryeo. 

Purtroppo la maggior parte del Jikji è andato perduto e attualmente si conserva soltanto l'ultimo volume, memorizzato in Orientaux divisione Manuscrits della Biblioteca Nazionale di Francia.

Fonti: Memorie del mondo 

3 commenti:

  1. Uno degli orgogli nazionali coreani. Posso dirti che lo rimarcano spesso questo fatto di essere stati i creatori dei caratteri di stampa mobili "prima di Gutenberg".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Ariano, io non sapevo neppure dell'esistenza di questo libro!

      Elimina
  2. grazie ai tuoi post scopro sempre novita' che non conoscevo , deve essere molto interessante questo libro.. almeno leggere un buon libro e tornare alle vecchie abitudini non far' male , lasciare un po' la tecnologia fa bene .. grazie per le tue segnalazioni

    RispondiElimina