martedì 17 settembre 2013

I dieci migliori personaggi di Ernest Hemingway

Non avevo mai pensato di poter realizzare un post, anzi una top ten cercando di stilare una classifica con i personaggi migliori creati da Ernest Hemingway. 

Avendo letto tutta la sua produzione penso di non avere neppure tanta difficoltà a metterla in piedi. 

Ora direi che in testa alla lista potrei mettere il protagonista nel racconto Un posto pulito illuminato bene, ma siccome non ha un nome giustamente non posso prenderlo in considerazione. 

Ma i personaggi del suo mondo narrativo sono talmente tanti e veri che c’è solo l’imbarazzo della scelta. 

Donne, uomini, ragazzi, a volte sono perfetti anche se compaiono per poche pagine. 

Certo per alcuni provi disprezzo e antipatia solo a leggerne le descrizioni , ma per altri ti verrebbe proprio la voglia di conoscerli. 

Naturalmente la classifica è soggettiva e non ha nulla a che vedere con la qualità del libro che li contiene:

Nicolas Adams: il miglior personaggio creato da Hemingway, protagonista di racconti splendidi e stilisticamente perfetti. Un modo per restare sempre giovani.  

Jack Barnes: Il protagonista di Fiesta, il vero Hemingway credo.  

Mike Campbell: compagnone di Jack Barnes in Fiesta, insuperabile.

Renata: uno dei personaggi femminili più belli creati da Hemingway, presente in Di là dal fiume e tra gli alberi, vorrei innamorarmi di una donna così. 

Bill Gorton: vecchio amico di Jake in Fiesta, spesso risulta essere il più giocoso e stravagante della cricca.   

Pilar, altro grande personaggio femminile presente in Per chi suona la campana.  

Harry Morgan: il protagonista delle stagioni di Avere e non avere.   

Robert Jordan: il leggendario partigiano, protagonista principale di Per chi suona la campana.  

Thomas Hodson: il pittore affabulatore di Isole nella corrente.  

Il colonnello Cantwell: il maturo militare travolto dalla nostalgia e dall’amore per Renata de Di là del fiume e tra gli alberi.

6 commenti:

  1. Non credo sia per niente cosa facile concepire decine di personaggi e renderli noti al punto da farli divenire quasi "familiari" ai lettori, naturalmente non per una mente geniale come quella di Hemingway. :-)

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  2. Nicolas Adams, ovvero Nick Adams, era in realtà l'alter ego di Hemingway stesso: ed è anche il mio preferito.

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    1. Sì, anche per me Nick è il numero uno, ma sono tutti suoi alter ego - a parte Pilar e Ranata

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  3. Mah...manca il più grande di tutti. Quel Santiago sulla sua piccola barca, tutto solo difronte all'assoluto.

    Fabio

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    1. Eh, capisco... Ma credo che nonostante il messaggio positivo che il vecchio e il mare trasmette sia stato un libro scritto da un Hemingway sulla via della "disperazione". Santiago è un grande ma avendo letto tutto e di più di Hemingway mi sembra una remissione dei peccati quel libro. Grazie Fabio

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