martedì 13 agosto 2013

Come riconoscere una vipera

Vipera Aspis
Be’ questa è davvero bella! Io da mesi  mi diverto a scrivere articoli sui serpenti velenosi (in attesa di metterli in un  libro),  serpenti  che il più delle volte ho studiato sui libri oppure che ho visto in qualche documentario televisivo oppure, peggio ancora, che mi sono trovato impagliati nelle teche di un museo cittadino e mi dimentico di redigere un post che, oltre ad avere una valenza d’interesse, potrebbe essere molto utile nel caso si decidesse di fare una scampagnata all’aria aperta in questi giorni di solleone.  

Sono imperdonabile, me ne rendo conto, tuttavia visto che a tutte le cose si può porre rimedio, proviamo a proporre un articolo dove mettere a punto le caratteristiche utili a distinguere una vipera da un serpente comune

Naturalmente parlo delle vipere della mia zona: Alpi Orobie Lombarde

Dunque nella mia zona vivono due specie di Vipere: la vipera Berus o Marasso, per lo più in zone aride poste ad altezze superiori ai millecinquecento metri e la più celebre vipera Aspis (dalle mie parte è presente la sottospecie Aspis Francisceredi) diffusa un po’ in tutto il territorio benché il rettile prediliga ambienti misti con boscaglie, rocce e spazi assolati adatti alla termoregolazione. 

La prima caratteristica che potrebbe essere utile per identificare a prima vista una vipera rispetto a una biscia è il corpo tozzo e robusto con la coda corta (nella vipera Aspis la lunghezza totale raramente supera gli ottanta centimetri, mentre il Marasso può arrivare anche al metro, con la femmina sempre un pochino più lunga in entrambe le specie) in netto contrasto con la snellezza e la lunghezza dei biacchi, dei saettoni e delle natrici, serpenti assai più veloci e sguscianti. 

Biacco
Una seconda caratteristica sulla quale basarsi è quella della colorazione, ma qui bisogna avere già un buon occhio perché il colore del corpo, per entrambe le specie, è estremamente variabile e in base al terreno dove vivono assume colorazioni assai diverse. 

La colorazione va dal bruno scuro, al rossastro sino ad arrivare al grigio chiaro sempre con il dorso percorso da macchie perlopiù nere, a zic zac, con i maschi che si presentano con toni più accesi. 

Esistono comunque anche esemplari di vipere melanotiche, completamente nere. In  ogni caso mancano quei colori intensi come verde, giallo e rosso tipici di certi colubridi. 

Se a questo punto avete ancora dei dubbi, fatevi coraggio ed entrate nel dettaglio, avvicinandovi e osservando con accuratezza il rettile, avendo cura di non farla scappare e neppure di farvi mordere. 

Ricordate in ogni caso che è abbastanza difficile lasciarci la pelle con un suo morso, la quantità di veleno iniettabile non ha la tossicità di un cobra, di un mamba o di un serpente a sonagli e vi basta mantenere la calma per riuscire a raggiungere un luogo di cura senza andare incontro a situazioni critiche. 

Ora però potreste avere la certezza di avere a che fare con una vipera notando questi ultimi due particolari: la testa triangolare, appuntita e piatta e ben staccata dal corpo con una piccola depressione tra l’occhio e la narice, poi l’occhio a pupilla verticale come quella che a volte assumono i gatti. 

Se dopo questi ultimi dettagli avete ancora dei dubbi, fotografatela e mostrate la foto a qualcuno. 

Evitate però di uccidere il serpente.


8 commenti:

  1. Qui sull'Etna le vipere ci sono... anzi dicono, ma credo che sia vero, che tanti anni fa per ripopolarle su in pineta le hanno gettate dagli elicotteri... sarà vero? boh, intanto ci stanno, io non ne ho mai vista una dal vivo (fortunatamente) ma qui tra ginestre e pietra lavica è proprio il suo abitat naturale..grazie per le tue nozioni, io non saprei distinguerla ma il suo disegno geometrico sul corpo è davvero molto inequivocabile. C'è tante gente su in pineta che lavora e a settembre, momento in cui essi fanno i figli sugli alberi, cadono giù e si spesa che non ci sia mai nessuno sotto... affascinante ma fa tanta paura!

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  2. spero di non incontrarne mai una!!

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  3. i tuoi post sono sempre molto interessanti, hanno sempre qualcosa da insegnare!!!! faccio tesoro di quello che ho letto ma spero di non incontrarne mai una!!!!

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  4. guarda io sinceramente se vedo un serpente di qualsiasi tipo, scappo, non mi fermo a vedere com'è per sapere se è una vipera o no. E' proprio uno dei pochi animali che non sopporto proprio.

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  5. una volta in argentina nella tenuta dei mie zii vidi una vipera e quasi me pressi un colpo certamente non ci sono stata a guardare la testa la coda il colore, ero più preoccupata in allontanarmi il più possibili :-)

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  6. I tuoi articoli sono sempre interessantissimi. Personalmente ho la fobia dei rettili, spero di non incontrarne.

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  7. ecco per me che ho il terrore ci voleva proprio un post che mi spiegasse come riconoscerla, almeno ora lo so!

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  8. Se la trovi, seccala... Se a te è andata bene potrebbe rivelarsi un'insidia letale per qualcun altro..

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