mercoledì 21 agosto 2013

Addio a Elmore Leonard, il Dickens di Detroit

Elmore è morto questa mattina alle 07:15 nella sua casa circondato dall’affetto della sua famiglia. 

È con questa semplice frase, apparsa  sul suo sito ufficiale, che ieri mattina era annunciata la morte di Elmore Leonard, uno dei più grandi romanzieri di Crime Story americani. 

Il Dickens di Detroit, così era soprannominato, aveva ottantasette anni, quarantacinque romanzi al suo attivo ed è scomparso per le complicazioni dovute a un ictus. 

Lo scrittore era nato a New Orleans, ma la sua famiglia aveva girovagato a lungo per il Sud degli States, prima di stanziarsi definitivamente a Detroit nel 1934, quando Elmore aveva nove anni. 

Frequentò la Scuola Santissimo Sacramento Belmont a Detroit dove spesso era preso in giro dagli altri ragazzini per il suo accento sudista e si laureò presso l'Università di Detroit nel 1950, per immergersi quindi nella carriera pubblicitaria a Detroit. 

Leonard iniziò con la narrativa scrivendo racconti western, dalle cinque alle sette del mattino prima di recarsi al lavoro presso l'agenzia di Campbell-Ewald. Sviluppò un'etica del lavoro feroce, scrivendo ogni giorno come se fosse in una cella di prigione. 

Disciplina che mantenne anche dopo aver abbandonato il lavoro di pubblicitario, continuando a scrivere nel suo ufficio dalla dieci del mattino alle sei del pomeriggio senza mai smettere 

Avrebbe potuto trasferirsi a Los Angeles per fare contenti i fan del suo cinema e molti appassionati di TV, ma Leonard non ha mai lasciato Detroit, ritirandosi nella sua tranquilla Bloomfield Village a casa a scrivere i suoi romanzi senza mai perdere la grinta. 

Diceva che Detroit era il dono che continuava a dare linfa alla sua narrativa. Gli piaceva. Gli piaceva la grande musica di Detroit e anche la povertà di Detroit. 

Diceva che non avrebbe mai voluto spostarsi altrove: era troppo tardi e non sarebbe mai stato in grado di guidare a San Francisco o a Los Angeles.

5 commenti:

  1. I bravi scrittori come Elmore Leonard non muoiono mai, diciamo che si è messo in viaggio alla ricerca del suo prossimo romanzo :-)

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  2. Mi dispiace,un indimenticabile scrittore!

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  3. il bello degli scrittori è che attraverso le loro opere vivranno per sempre

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