venerdì 23 agosto 2013

A scuola senza libri: la nuova frontiera dell’educazione

Andare a scuola senza libri credo sia il sogno della maggior parte dei ragazzi, ma adesso in Olanda questo particolare non è più un sogno ma è diventato realtà visto che in sette scuole olandesi, aperte nelle città di Sneek, Breda, Almere, Emmen, Heenvliet e Amsterdam, e battezzate Steve Jobs School, ci si presenterà senza libri e quaderni, e si impareranno le materie usando solo degli iPad

Punto di forza di questa scuola futuristica - che si serve del metodo Education for a New Era Foundation - oltre agli iPad consiste nell’utilizzo degli schermi piatti delle tv, usati come lavagne per condividere e visualizzare contenuti. Inoltre gli alunni a disposizione hanno un collegamento continuo alla rete e grazie alle app possono eseguire compiti e studiare, ma anche partecipare alle attività di gruppo, servendosi di un luogo virtuale denominato sCoolSpace, mentre gli insegnanti possono controllarne il rendimento. 

Un’altra particolarità della scuola e la gestione del tempo, flessibile e studiato per andare incontro alle esigenze di tutte le famiglie. 

Sono ancora previste delle ore di lezione frontale naturalmente, ma gli istituti sono aperti tutto il giorno e tutta l'estate e ogni famiglia è libera di decidere quando andare in vacanza, dato che il figlio potrà studiare in remoto senza mai rischiare di perdere parte del programma. 

Non saranno più i professori a correggere i compiti, ma ci penserà un computer, con gli insegnanti assegnati al ruolo di supporto didattico. 

Una formazione tecnologica che rivoluziona la scuola, dunque, spinta e supportata dalla fondazione Code.org, l’ente di magnati della Silicon Valley che ha tra i suoi membri anche Bill Gates e Mark Zuckerberg

Una novità che farà storcere probabilmente il naso ai vecchi professoroni e vecchi presidi attaccati alla sedia e a metodi educativi superati e che molto probabilmente sentiranno da subito la mancanza dell’odore della carta tipico dei libri e dei quaderni

O sbaglio?


42 commenti:

  1. E' giusto stare al passo con i tempi,basta con decine di libri e quaderni sulle spalle dei bambini,però...però...quanta nostalgia per libri e quaderni da sfogliare soppiantati da freddi schermi!

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  2. quel progetto del pc che sostituisce insegnante è stato superato in america negli anni 60!

    Mentre posso capire che invece dei libri ci sarà il tablet, ma il resto non è sostituibile.

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    1. Insomma, bisogna sempre vedere come viene proposto un servizio. Conoscendo certi ambienti scolastici preferisco avere il computer

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  3. Zuckerberg dietro a Code.org mi preoccupa abbastanza; già m'immagino quanto marketing potrebbe buttarci dentro, dagli ipad ai collegamenti via rete. Poi magari sono io troppo pessimista, tuttavia... :-)

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    1. Zuckerberg è dappertutto, ormai: i soldi fanno soldi

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  4. Sono a favore della tecnologi come supporto all'uomo, non viceversa. Un professore che spiega con entusiasmo, passione e fascino non e' sostituibile. Nelle elementari vicino all'asilo dove lavoro hanno il progetto 'scuola leggera': lasciano in classe lo zainone con i libri e portano avanti e indietro solo quel che serve per i compiti... basta poco.

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    1. Naturalmente, ma ti posso garantire che la percentuale che spiega con entusiasmo, considerando come è ridotta l'educazione in Italia non va oltre il due per cento e sono generoso

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  5. Spero davvero che anche qui presto si possa passare ai libri elettronici nelle scuole. Ma questa storia di assistere alle lezioni in remoto e con il ruolo degli insegnanti diminuito... No, questo non mi piace proprio.
    Il Moro

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  6. chi sà se qui in italia adotteranno mai questi metodi... sostituire i libri si ma i prof proprio nooooo....

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    1. Non saprei, l'ottante per cento dei prof potrebbe essere tranquillamente sostituito da un computer

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  7. Secondo me per noi è un utopia, sarebbe bellissimo a scuola senza libri

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  8. Però, l'Olanda è piccolina rispetto ad altre nazioni, per cui è più facile metterli tutti d'accordo, e poi so che da noi ci sono insegnanti che non sanno ancora adoperare un pc... non hanno nemmeno una pagina su Facebook :-)

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  9. sono d'accordo sugli ipad e metodi informatici, visto che ormai si usano in ogni campo e per qualsiasi cosa ma non ci si può confrontare per tutto con un pc, il pc non può trasferire esperienze e conoscenze personali

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    1. Naturalmente, ma le esperienze e le conoscenze devono essere usate in maniera personale

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  10. mi sa che qui manca un po ancora per tutto questo, questo è il primo anno che qua si po scrivere i bimbi a scuola on line

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  11. Sarebbe molto interessante ed è vero che bisogna stare al passo con i tempi... ma io sono comunque una di quelle che ama il profumo dei libri veri...

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    1. i libri non spariranno mai ma non li farei amare alla totalità dei ragazzi, bisogna essere creativi anche nell'educazione

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  12. No, su questo sono in disaccordo i bimbi devono imparare nella vecchia maniera, con carta penna e libri scritti, non davanti al monitor di un pc o tablet sfiorando tasti!

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    1. il bicchiere è sempre mezzo pieno e mezzo vuoto, le soluzione vanno trovate mediando

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  13. Eliminare il peso dei libri, ma anche tutta la lobby che ci sta dietro, non può che farmi piacere. Spendere soldi su soldi per l'istruzione dei figli, è un fatto inammissibile. L'istruzione dovrebbe essere alla portata di tutti e senza svenare le famiglie, quindi con la modesta spesa (in confronto ai libri, intendo) di un tablet, il problema si risolverebbe.
    Sostituire i professori? In parte sarebbe una buona cosa. Alcuni insegnano con sufficienza, molti applicano giudizi soggettivi basati su simpatia e amicizia, cosa comune in Italia. Si impara fin dalle elementari, che nella vita esistono (purtroppo) i favoritismi e il nepotismo.
    Avanti così, Olanda!

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  14. Una nuova visione della scuola con gli insegnanti di supporto che spiegano come imparare, come gestire le informazioni derivanti da varie fonti, come essere in grado di distinguere le cose vere da quelle verosimili da quelle del tutto false e senza pesanti e puzzolenti libri di carta obsoleti ancora prima di andare in stampa.

    Nell'italia di grillini e complottisti purtroppo non saremo mai pronti.

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  15. Si, ma come fa un computer a correggere un tema? Al di la degli errori grammaticali, ovviamente...

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    1. Arriveremo anche a questo, vedrai

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    2. La domanda da porsi in realtà sarebbe perché nel 2013 esiste ancora "il tema" brrrr

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  16. Forse il tema esiste perche' un bambino/ragazzo dovrebbe imparare a esprimere le sue conoscenze e anche opinioni in modo fluido, grammaticalmente corretto e non solo con test a crocette... poi ci stupiamo che fior di laureati non sappiano scrivere... l'italiano e' la base dell nostra vita, non conta solo la professione che si fa. Disabituandoci a scrivere troviamo XCHE, KI 6 e altre amenita', i ragazzi che parlano alle interrogazione pieni di "cioe', insomma" perche' non sanno formulare una frase piu' lunga...

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    1. il problema credo non si il tema in sé, tra dieci anni ci saranno computer in gradi di correggerli meglio delle persone. Il problema dal mio punto è la qualità educativa presente in Italia, non voglio passare per qualunquista ma ho avuto esperienza. Il tutto è improntato sulla raccomandazione e su una preparazione degli insegnanti che fa ridere

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  17. sulla passione e l'entisiasmo non ti so dare cifre, ma la risoluzione non puo' essere "eliminiamo gli insegnanti" o relegare tutti indistintamente a supportare un pc... Lavoro in un asilo, il tema mi sta a cuore perche' mi sembra che si dia piu' importanza agli apprendimenti (che sono importanti, non mi frainendete) che non al come si impara, che la scuola deve essere anche occasione di scambio e confronto

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    1. La passione è presente negli insegnanti in una percentuale piccolissime che poi svanisce con il passare degli anni,. conosco insegnanti che insegnato da vent'anni allo stesso modo e se potessero cambierebbero lavoro al volo, usano testi sempre uguali, senza capire che ogni cinque anni il cambio di generazione vorrebbe ricevere stimoli diversi

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    2. purtroppo gli insegnanti di adesso fanno pena ap riori1

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  18. ti do ragione sulla preparazione,non sul fatto che gli insegnanti sono cosi' a priori, e' una generalizzazione... dovremmo fare questo discorso per tutte le categorie... le persone sono diverse, alcune mantengono la professionalita' e, credimi, anche la passione... altre purtroppo si rivelano inconsistenti e non adeguati, purtroppo la maggioranza. Non mi piace generalizzare (che pallosa che sono,:-) scusa)

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    1. Non è generalizzazione, l'insegnante al giorno d'oggi è una figura "passiva" troppo soggetta a regole che coinvolgono altri aspetti della vita e non solo il campo educativo


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  19. Penso che sia proprio un ottima idea. Non attuabile in Italia poiché nel paese che ha inventato tangentopoli le lobby dei libri su carta stampata non permetteranno mai che si realizzi una cosa del genere. Ricordo ancora il mio professore di Antropologia all'università che non permetteva di sostenere l'esame se non avevi il libro che lui ed alcuni suoi colleghi avevano scritto.

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    1. è quello che ci caratterizza in tutto il mondo, questo modo di essere

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