martedì 9 luglio 2013

Virgilio e il funerale della mosca

La vita di una mosca è una cosa fragile e fugace. Eppure, come ogni essere vivente che si aggrappa alla vita, anche lei deve adattarsi costantemente alle situazioni. 

Il più delle volte ci danno noia e sono un simbolo di sporcizia, ma nel passato ci sono state persone illustri che le hanno trattato in modo molto singolare. 

È il caso del poeta Virgilio, l’autore de l’Eneide, che come è riportato nelle pagine del libro Ripley’s Wonder Book of Strange Facts - libro depositario di fatti curiosi e meravigliosi - fu protagonista di una singolare storia legata alla sua mosca considerata domestica. 

Il poeta spese circa 800.000 sesterzi, una somma assurda ai tempi, per le onoranze funebri e tutto il corollario utile a seppellire un insetto (che ci crediate o no, una mosca), che lui considerava come suo animale domestico. Ingaggiò un'orchestra di 50 musicisti e poi una schiera di piangenti, scrittori noti - tra i quali il suo protettore Mecenate - chiamati a recitare poesie e, soprattutto, costruì un imponente mausoleo per le spoglie dell’insetto dove potesse volare in pace per l’eternità. 

Si parlò per settimane del funerale, e dai più ricchi patrizi a i più umili plebei si sprecarono commenti sull’assurdità del gesto e sullo sperpero di denaro. 

Solo l’anno dopo si seppe quale fosse la vera ragione della pazzia: Virgilio aveva ricevuto da un suo amico politico delle informazioni secondo le quali il triumvirato al governo stava lavorando a una legge per espropriare terreni ai proprietari terrieri del tempo, con l'obiettivo di affidarli ai soldati una volta in pensione. Ma c'era un'eccezione, la terra non sarebbe stata espropriata se avesse avuto all’interno delle tombe. 

Virgilio possedeva migliaia di ettari, e, naturalmente, non aveva intenzione di perderne nessuno, così gli venne l’idea del mausoleo. Detto e fatto: il governo cercò ancora di espropriargli i beni, ma legalmente non poté fare più nulla. 

Insomma un dritto il prode Publio Virgilio Marone!

9 commenti:

  1. Ricordo dalle superiori tutta una questione complicata sull'esproprio delle terre di Virgilio. L'esperienza se non ricordo male lo aveva segnato tanto da leggerne molti riflessi anche nelle Bucoliche! Non conoscevo però questa storia della mosca :)

    Talk'n Tea - Il Blog di Greta Rauleac

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    1. L'ho imparata l'altro giorno, mi sembrava carina da condividere

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  2. non sapevo nemmeno questo... ma sei un pozzo di conoscenze

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  3. Non conoscevo questa storia di Virgilio, non si fa mai niente per niente.....

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  4. Non ci credo! Quindi come io ho i miei due cani lui aveva la sua mosca.. chissà se era un animale fedele... :D

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  5. Inizialmente ho pensato alla classica pazzia del potere,ma qui c'è davvero sotto un'astuzia mica da ridere.
    Ha speso uno sproposito,ma forse la partita valeva molto di più!

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