lunedì 1 luglio 2013

Il racconto del naufrago

Be’ sarà vero? Wikipedia in lingua inglese mi dice così, ma anche l’unica fonte che ho trovato a suffragare questo Primato Letterario

Pare comunque che Il racconto del naufrago, poema composto da un autore ignoto nel periodo del Regno Medio dell’Antico Egitto, sia il più antico esempio scritto di poesia. 

Il papiro su cui è scritta la storia si troverebbe all'interno del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. 

Narra le vicende di un funzionario del Faraone che ritorna dalla Nubia dove era stato mandato a capo di una spedizione commerciale. Il funzionario, però, a causa del fallimento della missione, teme l’incontro con il Farone ed è un suo amico che tenta di rassicurarlo raccontandogli la propria esperienza personale avvenuta anni addietro Allora, sempre durante una spedizione ordinata dal faraone, la sua nave naufragò tra le onde del Mar Rosso. L’equipaggio morì e solo sopravvisse, e fu spinto dalle aque su un'isola dove incontrò uno strano serpente. Il serpente lo accolse e gli fece una previsione raccontandogli che dopo 4 mesi sarebbe arrivata una nave e lui sarebbe potuto tornare a casa. Fu quello che avvenne davvero e l’uomo prima di partire ottenne dal serpente anche una moltitudine di doni e oggetti preziosi da portare al faraone. Così ritorna in Egitto, mentre l'isola con il serpente scompaiono. Viene accolto dal faraone benevolmente che lo fa entrare addirittura nella propria corte Il funzionario però non si fa influenzare dalle parole dell’amico e la storia termina con le disperate parole del protagonista, cosciente della sorte avversa che lo attende… 

Gioisci, o principe, vedi, abbiamo raggiunto la patria, afferrato il martello, il paletto è stato fissato. 
La cima di prua è stata gettata in terra, si levano inni di lode, si ringrazia Dio, ognuno abbraccia il suo compagno. 
Poichè il nostro equipaggio è tornato sano e salvo, non ci sono state perdite fra la nostra truppa. 
Abbiamo raggiunto il confine della Nubia, abbiamo passato l'isola Bigga. 
Vedi, siam tornati felicemente, la nostra terra, l'abbiamo raggiunta.


4 commenti:

  1. sembra una fiaba, una leggenda...e il fattoc he sia scrita ancora su un papiro gli dà un fascino misterioso...magico!da 1000 e unanotte!

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  2. Bella...certamente ha tutto il fascino delle antiche scritture.

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  3. che sia un racconto, che sia una poesia o solo una favola, mi piace mi piace mi piace :-)

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