domenica 23 giugno 2013

Nessuno si ricorderà di me

Anche i grandi personaggi possono attraversare brutti momenti e confessare dei timori nel confronto del futuro che li attende. Il discorso vale pure per Steve Jobs

L’imprenditore e cofondatore della Apple è passato attraverso un simile stato d’animo ma la storia sta dimostrando che la sua previsione fu soltanto un abbaglio o forse un peccato di modestia. 

Il fondatore di Apple, l’uomo che con le sue innovazioni ha cambiato e modificato lo stile di vita delle ultime generazioni era convinto che il lavoro che aveva fatto nella sua vita sarebbe stato obsoleto una volta che lui sarebbe giunto all’età di cinquant’anni. 

Jobs si mostrò molto scettico sui modelli da lui creati e sosteneva che si trattava soltanto di una questione di tempo prima che venisse dimenticato anche il Macintosh


Insomma sembrava avere non molta fiducia nel suo progetto. 

Sembra strano a dirsi ma è quando emerge in un vecchio filmato del 1994, scoperto in questi giorni dal canale di YouTube dove uno Steve Jobs ancora in salute si dichiara molto perplesso sulla possibilità che il suo nome e il suo lavoro potessero sopravvivere all'incalzare delle innovazioni tecnologiche. 

Molto probabilmente Jobs - deceduto come tutti sanno nell’ottobre del 2011 per un brutto male - non si sbagliava sulla velocità con cui vanno avanti le innovazioni tecnologiche ma è probabile che allora non avesse ancora sviluppato dentro di sé la reale cognizione del suo valore. 

Forse perché le sue migliori idee non erano ancora apparse sul mercato. È certo che almeno in questo video ha clamorosamente sbagliato previsione, visto che oggi si parla di lui come una delle menti più brillanti e innovative dei nostri tempi. 

I miei sistemi non sono la stessa cosa di un quadro o di una Chiesa e non sono destinati a essere ammirati e a sopravvivere nei secoli

12 commenti:

  1. Non conoscevo questo lato di Steve Jobs. E' una figura sicuramente interessante alla quale è poi dovuta la crescita dalla Apple del ultimo periodo!

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  2. Non vorrei essere frainteso, ma credo che paradossalmente, ad aumentare l'eco del suo personaggio per anni e anni a venire, sia che è morto giovane e in un momento in cui la Apple era in ascesa rapida.

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  3. magari tra 20 anni a scuola si studia come galileo galilei o leonardo da vinci

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  4. Lui verrà sicuramente ricordato per decenni, ma bisogna ricordare che la sua fama è esplosa grazie a un prodotto, l'iPhone.
    Di sicuro l'iPhone ha rivoluzionato il concetto di cellulare, anche se credo che Jobs abbia solamente anticipato di pochi anni ciò che Palm stava raggiungendo (i suoi palmari, proprio in quegl'anni, cominciavano a incorporare un cellulare al loro interno). Forse ci sarebbe voluto di più... perché se non c'è un concorrente che sbaraglia il mercato, questo evolve per piccolissimi passi, ma oggetti come l'iPhone sarebbero comunque giunti.

    Per certi versi, quindi, Jobs non aveva completamente torto. E per chi, come me, conosce il mondo Apple dalle sue origini, è anche evidente che la Apple di oggi non è più l'azienda che Jobs aveva fondato. E' diventata una delle tante, che bada al profitto, che abbaglia i clienti, che crea apparenza, e non sostanza. Il nuovo Mac Pro ne è un segnale evidente, così come iOS7... quest'ultimo molto simile a Windows Phone (persino nel font di sistema utilizzato!).

    Machintosh? E' probabile che questa tipologia di prodotti sia destinata a scomparire nel lungo periodo, visto che Apple è oggi sempre più orientata al mercato consumer, e si sta dimenticando del mondo Professionale.

    Innovazioni? Ricordiamo che a Apple va plaudita la capacità di prendere tecnologie esistenti e non sfruttate nel loro potenziale, e di applicarle al mondo consumer (il Mouse, il touch screen, le porte USB, le unità ZIP etc etc).

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  5. Non è che io sia un esperto di Jobs, ma da queste parole si riconosce in lui prima l'insicurezza sul suo lavoro e poi lo sconforto per essere stato scaricato. Sul fatto che sia l'idolo di molti, a tutti piace lo sconfitto che alla fine ha la sua rivincita, e poi Jobs era un buon affabulatore. Quanto alla paura di essere dimenticati, io non l'ho mai avuta. Quando sarà, sparirò come in un trucco da illusionista. «Sei qualcosa di vago, identificabile soltanto come un déjà-vu, e cancellato altrettanto rapidamente». – MIB, 1997.

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  6. quanti timori infondati!! Io amo visceralmente i Machintosh, sono utente Apple da sempre, con lui ho iniziato e con lui continuo.. la sua grandiosità, il suo genio, è già nella storia! poi c'è chi ne dice peste e corna, ma è come i tale che storce il naso dicendo di non amare la Ferrari, ma è solo perché no può permettersela!!

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  7. è morto Matheson http://www.corriere.it/cultura/13_giugno_25/morto-matheson_d6da7c1e-dd6f-11e2-a264-78b7af641acd.shtml

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