lunedì 10 giugno 2013

L’Allodola dello spazio, la madre delle Space Opera

La Space Opera, termine coniato nel 1941 da Wilson Tucker, non è altro che è un sottogenere della fantascienza. 

Naturalmente è un sottogenere nato dalla letteratura ma basta pensare a Galactica, a Star Trek, a Guerre Stellari e magari altre saghe per capire che deve molto del suo successo alla televisione e al cinema. 

I temi principali che la caratterizzano sono la presenza di molte avventure, di qualche intreccio romantico, di viaggi interstellari a bordo di asttonavi e, non di rado, grandiose battaglie spaziali, ambientate in immensi universi spesso dominati da imperi galattici perfidi e crudeli. 

Be’ a quanto pare il capostipite di questo genere è Edward E. "Doc" Smith con l’Allodola dello spazio, opera scritta tra il 1915 e il 1921, mentre Smith stava lavorando al suo dottorato. 

Ora si pensa che l'idea originale per il romanzo non fosse di Smith, ma fosse di Lee Hawkins Garby, la moglie del suo compagno di college. In ogni caso L’Allodola dello spazio è considerato uno dei i primi romanzi che toccano i temi citati nella definizione di Space Opera

All’inizio il romanzo fu pubblicato a puntate nel 1928 sulla rivista Amazing Stories , è solo nel 1946 fu pubblicato come libro dalla casa editrice Buffalo Libro Co. L’Allodola dello spazio (Skylark of Space) è il primo libro della serie Skylark e contrappone il protagonista, l’idealista Dick Seaton, al mercante antagonista Marc "Blackie" Duquesne.


9 commenti:

  1. lo metto in lista visto che sto recuperando un po' di fantascienza e fantasy,generi che non mi appartengono come lettore,ma insomma se piacciono a cosi tante persone un motivo ci sarà.
    Comunque in questo campo credo vada rivalutata l'opera pionieristica e coraggiosa di chi si è occupato di questi generi,tanto per dirne una vorrei suggerire il recupero e visione di un vecchio sceneggiato :A COME ANDROMEDA, per me è gajardo assai!

    ciao e buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A come Andromeda era fenomenale

      Elimina
    2. Concordo. Una delle migliori produzioni fantascientifiche di sempre.

      Elimina
  2. "Doc" Smith fu un pioniere, certo. Tuttavia, messo a confronto con altri suoi più o meno contemporanei (vedasi Asimov, Heinlein, Williamson) non teneva il passo. La sua era fantascienza piuttosto semplicistica, dove a vincere uno scontro armato era sempre chi possedeva le armi più grosse, e quindi i suoi romanzi erano una escalation di armi sempre più potenti e spettacolari, con una trama ridotta all'osso: ah, sì, mi hai corcato di mazzate? Adesso io invento l'arma più potente e ti rendo pan per focaccia. I tre mostri sacri che ho citato se lo mangiavano per colazione uno così.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, comprendo, i nomi che hai fatto sono altra roba

      Elimina
    2. Non so da quanto leggi fantascienza,io la leggo da,anzi leggevo,visto che ormai è praticamente defunta,da circa 34 anni,e ti posso dire che i romanzi di Doc,dovresti quantomeno provare a rileggerli,ti accorgeresti che ci sono molte altre cose interessanti,ingegno umano,il bene che trionfa sul male,altruismo,e molto altro,le battaglie sono solo un pretesto per raccontare tutto questo.
      Buona rilettura.

      Elimina
  3. Io credo che pure se c'è il dubbio che "Allodola dello spazio" scaturisca dall'intuizione di un'altra persona, a "Doc" Smith va comunque il riconoscimento di aver cambiato il corso della letteratura e stimolato altri autori a scrivere le più famose saghe "Space opere" che ci hanno allietato non poco negli ultimi anni. :-)

    RispondiElimina