venerdì 28 giugno 2013

Imparare a scrivere con i consigli di John Steinbeck

Dopo aver incontrato la narrativa di Ernest Hemingway e William Faulkner, il terzo autore americano che ho cercano di approfondire è stato John Steinbeck

Ho letto Uomini e topi e La valle dell’Eden. In tutta sincerità (si tratta di un parere personale comunque e non voglio scatenare la furia di qualche fan dello scrittore di Salinas) ho trovato la sua narrativa inferiore a quella degli altri due Maestri, ma i sei consigli su come affrontare la scrittura che segnalo possono regalarvi qualcosa di nuovo: 

1 - Scrivete giorno dopo giorno, pagina per pagina - Non pensate alla fine del libro e allontanate dalla mente l’idea di scriverne uno di quattrocento pagine. Scrivete una pagina al giorno e non pensate al resto. Vedrete che quando arriverete alla fine del libro e avrete scritto quattrocento pagine sarete sorpresi. 

2 - La prima bozza prima di tutto - Scrivete liberamente e rapidamente il più possibile senza mai interrompere. Mai correggere o riscrivere qualcosa sino a quando la storia non è stata completata. Interrompere per correggere o riscrivere spesso serve come scusa per non continuare: i Interferisce con il ritmo e con l’armonia che avete con la storia. 

3 - Non scrivere per il pubblico - Dimenticate il pubblico in generale. Il pubblico, per lo scrittore, non ha un nome ed è diverso da quello che incontrate a teatro. Nella scrittura, il pubblico è un singolo lettore. Ho scoperto che a volte aiuta scegliere qualcuno (una persona reale che conoscete o una persona immaginaria) e scrivere per lui. 

4 - Non bloccatevi su una particolare scena - Se non sei convinto di una scena o di un brano e ritieni che possa essere migliore, vai oltre e continua a scrivere. Quando hai finito il lavoro e tornerai su quel passo scoprirai che la ragione ti ha dato problemi perché quella scena non ti appartiene. 

5 - Non siate troppo attaccati a una singola scena - Siate attenti, quando una scena si cura troppo, quando si cura più di altri e vi affezionate. Vi renderete conto che non è in armonia con il resto della storia. 

6 - Controllate i dialoghi: se usate dei dialoghi, pronunciateli ad alta voce mentre li scrivete, solo in questo modo acquisiranno un suono realistico. 

15 commenti:

  1. a me piace moltissimo Steinbeck. Furore è uno dei miei libri della vita,e diciamo che anche i suoi consigli sono ottimi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I consigli mi piacciono, sui suoi libri ho letto poco

      Elimina
  2. Mi associo a babordo76. Furore è un'opera che non ha uguali. Ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi associo al commento che ho fatto a Babordo76 :D

      Elimina
  3. Secondo me il più difficile da seguire è "non scrivere per il pubblico". La tentazione è troppo forte!

    RispondiElimina
  4. mi piace molto questo post, è sempre interessante passare da te!

    RispondiElimina
  5. con qualche adattamento credo possano essere dei buoni consigli anche per chi studia e deve affrontare degli esami.
    mai studiare pensando al giorno dell'esame, ma pensando ad ogni singolo concetto che si deve imparare e capire.
    mai fossilizzarsi su una pagina, quando non si capisce bene bisogna andare avanti e poi tornarci, sarà molto più chiara.

    RispondiElimina
  6. mai letto questo libro...ma vorrei tanto, lo presenti bene!

    RispondiElimina
  7. ma guarda te!quando hai nominato questo scrittore scendevo dalle nuvole,poi hai detto ch eha scritto uomini e topi e mi ricordo di averlo letto a scuola(ma non mi era piaciuto),I consigli che hai dato sono verissimo..in alcuni punti mi sono ritrovata anch enon per scrivere un intero romanzo,ma anche per una semplice storiella

    RispondiElimina
  8. Sulla 3, però, rifletto su questo: se scrivo per una mia amica che mi conosce come le sue tasche, potrebbe trovare esaltante dei dettagli che per me e lei significano molto. Magari, però, quegli stessi elementi potrebbero lasciare indifferenti il resto del mondo. Quindi, per carità, Steinbeck non lo mette in discussione nessuno... solo che a questo dettaglio io starei molto attento a non entrare nel personale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'hai delle ragioni! Si tratta di un punto un po' complicato. Un'ottima via di mezzo non sarebbe male, ma credo che si tenda sempre quando si scrive a essere un po' personali e si faccia fatica a distaccarsi completamente e quindi alla fine potrebbe essere anche un aiuto

      Elimina