venerdì 28 giugno 2013

Il giorno in cui Mark Twain si perse sul treno

Dopo parecchio tempo ricompaio con un post dedicato a delle vere Curiosità legate agli scrittori famosi

Ultimamente ho trovato delle fonti che mi permetteranno di regalarvi nelle prossime settimane delle chicche mica male: a cominciare da questa legata a Mark Twain, pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens. 

Be’ credo che tutti sappiano chi sia, negli stati Uniti è considerato il primo vero scrittore e anche in Italia dubito che chi abbia la pazienza di leggere appena un poco non sappia chi sia. 

Magari non tutti hanno letto i suoi libri ma hanno di sicuro visto in televisione o al cinema qualche storia tratta da uno dei suoi romanzi. La storia di Tom Sawyer per esempio io me la sono vista passare davanti agli occhi in televisione ancora bambino prima di poter sfogliare la versione cartacea, che possiedo ancora, del libro.   

Fatto sta che la sua narrativa è dominata dall’umorismo, umorismo che d’altra parte caratterizzò la sua vita come evidenziato in questo aneddoto, tratto dal libro in lingua spagnola Mejores Anecdotas Humoristicas.   

Be’ si racconta che in uno dei suoi viaggi in treno attraverso gli Stati Uniti, l’autore tra l’altro de Le avventure di Huckleberry Finn e de Un americano alla corte di re Artù, nel momento in cui dovette mostrare il biglietto del treno al funzionario non riuscì a trovarlo. 

Il bigliettaio attese che lo scrittore frugasse nelle tasche e nelle borse ma non ci fu nulla da fare. Alla fine, dopo una lunga attesa, il bigliettaio avendo riconosciuto lo scrittore gli disse di non preoccuparsi confidando nella buona fede dell’autore. 

Ma Twain non volle cedere e continuò imperterrito la ricerca del biglietto ferroviario e solo quando il bigliettaio apparve spazientito gli confessò che il problema consisteva nel fatto che se non avesse ritrovato il biglietto non avrebbe saputo dove scendere. 

Be’ forse è in questa base di follia che si riconoscono i geni letterari!

7 commenti:

  1. tutte queste notizie su Twain non le sapevo, post interessante,un abbraccio SILVIA

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  2. ahh ahhh divertente come cosa.Ma ho anche notato che già ai tempi venivano "graziati" i personaggi famosi ....se non avesse avuto il biglietto un comune contadino forse sarebbe sceso lì dov'è!So che non era questo che volevi comunicare ,ma come succede nei libri ,ad ogni racconto ,anche piccolo, ognuno è colpito da cose diverse!

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  3. uau non conoscevo Twain... pero' dai... è un genio, non c'e' altro da dire... :)

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  4. Ecco, oggi mi trovi ignorante. Non lo conoscevo.
    I tuoi post almeno spingono anche ad ampliare gli orizzonti.

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  5. I tuoi post sono sempre ricchi di informazioni interessanti. Mi stai aprendo un mondo!;-)

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  6. Che fosse un genio non v'era dubbio alcuno...questa ne è l'ulteriore conferma!

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  7. sul tuo blog leggo sempre cose interessanti, complimenti mi piace

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