giovedì 11 aprile 2013

Ritrovato un poema osceno di Shelley

Dalla critica specializzata Shelley è considerato uno dei più grandi poeti del romantico inglese. Autore di Ozymandias, de l'Ode al vento occidentale, di A un'allodola, de La maschera dell'anarchia, ma soprattutto di capolavori visionari come il Prometeo liberato e l'Adonais, Shelley fu una figura oggetto di denigrazione per tutta la sua vita a causa del suo anticonformismo e del suo idealismo assoluto. 

Adesso, negli ambienti letterari, si torna a parlare di lui visto che è stata ritrovata una delle copie originali, non ancora censurata, di Laon e Cythna: opera che nel 1816 fu giudicata scandalosa e ritirata precipitosamente dopo solo la pubblicazione di alcuni esemplari, per poi essere riveduta e pubblicata sotto il titolo di La rivolta dell'Islam due anni dopo. 

La copia è stata ritrovata nella Morgan Library and Museum di New York, e a detta di alcuni studiosi britannici interpellati dal Times Literary Supplement, le censure non furono decise da Shelley ma furono imposte all'autore. 

L’indiziato numero, a quanto pare, sarebbe Thomas Love Peacock, amico e vicino di casa di Shelley e di sua moglie, Mary Wollstonecraft, autrice del romanzo Frankenstein. 

Shelley naturalmente acconsentì alle proposte suggerite da Peacock, preoccupato dalle possibile accuse di oscenità e blasfemia, ma ora si potrà molto probabilmente poter leggere l’originale. 

Laon e Cythna è un poema epico molto ambizioso e occupò Shelley per circa sei mesi. Gran parte della poesia fu stata scritta all'aperto, spesso mentre il poeta navigava con la sua barca sul Tamigi. Gli eventi del poema sono chiaramente derivati dalla Rivoluzione Francese, e il rapporto delle figure centrali incestuose, offre una speranza per il futuro, benché la sua rappresentazione sia un attacco alla religione dell’epoca.

Fonti: AdnKronos

12 commenti:

  1. Ogni volta che si ritrova un opera originale di uno dei grandi della letteratura è sempre un piccolo evento.
    Un solo appunto: Il Prometeo Liberato altro non è che il il secondo titolo del Frankenstein è l'autore non è Shelley ma la sua compagna Mary.
    Saluti.

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    1. *O*
      ma avevo trovato così:
      Il Prometeo liberato è un dramma lirico in versi di Percy Bysshe Shelley, ispirato all’omonima tragedia (perduta) di Eschilo.

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    2. è "Il moderno Prometeo" il secondo titolo di Frankestein

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    3. Prometheus Unbound è di Percy eccome...

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    4. Forse avrò fatto confusione io...

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  2. A volte un link dice più di tutto ;-) http://it.wikipedia.org/wiki/Prometeo_liberato_%28Shelley%29

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  3. Notizia molto interessante.. è sempre bene quando vengono ritrovate opere di un certo spessore.

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  4. notizia interessantissima...adoro l'arte in ogni sua espressione!

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