giovedì 11 aprile 2013

Barzelletta dell’era digitale

Martedì, nel post A proposito di lavoro Online, oltre a spiegare alcune cose riguardanti l’uso della Firma digitale, raccontavo un aneddoto di Cristiano in cui lui segnalava il disastro informatico che caratterizza la preparazione di molti funzionari che lavorano nel nostro paese. 

Ora come avevo annunciato in quell’articolo completo la storia, allegando in corsivo l’andamento della faccenda e da quello che sembra, ciò che se ne trae non è altro che una patetica barzelletta digitale

Lungi da me il desiderio di fare polemica, anche se certe cose devono fare meditare e parecchio:         

-Buongiorno, sono venuto per firmare quel documento… 
-Salve, mi dia un documento, 29,24 Euro (in contanti perché non ho il resto) e il kit per la firma, intanto questa è la sua copia… 
- *mi accingo a firmare la copia di carta* 
- Fermo! cosa sta facendo? 
- Sto firmando il documento... 
- No! C'è l' obbligo della firma digitale… 
****alcuni minuti dopo***** 
Perfetto! Adesso faccio firmare dal responsabile e glielo invio via PEC. 
- Scusi ma non poteva mandarmelo per PEC, io lo firmavo, le facevo un bonifico e le mandavo tutto via mail senza venire qui? 
- E come avrei fatto a controllare che era veramente lei??? 
ItaGlia 2013 

Non so perché, ma sento il bisogno di aggiungere quel fenomenale sketch di Totò e Peppino:


16 commenti:

  1. e poi guardo il calendario e mi rendo conto che siamo nel 2013...

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  2. in un mondo di .......incredibile ormai non mi scadalizzo piu'

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  3. effettivamente...lungi da noi l'idea di polemizzare O.o

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  4. 29,24 Euro (in contanti perché non ho il resto)

    Fra l'altro, avrebbe dovuto precisare semmai: "€. 29,24, contati perché non ho il resto". Se gli facevano un assegno da euro 29,24 (e quindi non era pagato in contanti) si lamentava?

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  5. Sorridi Ferru, sei su scherzi a parte ... o no? :-)

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    1. ah, io racconto, ma non è successo a me:-9

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  6. Siamo pur sempre un paese in cui le mail vengono stampate...

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  7. Mi è capitato in un ufficio che mi chiedessero una cifra di XX,YY euro (non me la ricordo più, era una trentina) e mi dicessero "In contanti, perché non ho da darle il resto". Gli misi davanti una bella banconota da 50. Mi guardò seccato e ribadì in tono tra il pedante e l'arrabbiato "Guardi che le ho detto in contanti!" Io gli risposi "In contanti ho solo questa banconota. Se vuole la cifra precisa mi dia un POS e io gliela verso tramite bancomat." E di fronte alla sua faccia del tipo "non stiamo parlando la stessa lingua" gli specificai: "Le parole sono importanti. Questo è contante, secondo tutti i dizionari della lingua italiana che può reperire in giro." Mi rispose: "Ma io ho sempre detto così." Al che, con un ghigno perfido, replicai: "Quindi, ha frequentato scuole dove 'contante' ha il significato di XX,YY e qualunque altro valore in monete o banconote si indica con qualche altro termine?" Si rese conto, infine, dove intendessi andare a parare. "Va bene, ma siccome non ho il resto la pregherei di darmi la cifra precisa.". Avrei potuto essere crudele e rispondergli "No, vada alla banca qui sotto e si faccia cambiare questi soldi, così mi potrà dare il resto di 50-Contante", ma mi limitai ad annuire, a dire "Così va un po' meglio" e a dargli la cifra precisa, che per puro Qlo avevo nel portafoglio.

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    1. Incredibile, per forza poi le cose vanno male

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  8. Ahaha Benvenuti nel terzo millennio!!! :-P

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