venerdì 1 marzo 2013

Sette consigli di scrittura da Francis Scott Fitzgerald

Francis Scott Fitzgerald è spesso raffigurato come uno scrittore dal talento naturale. Ernest Hemingway lo descrive in questo modo nel libro Fiesta Mobile

"Il suo talento era naturale come il disegno tracciato dalla polvere sulle ali di una farfalla." 

Fitzgerald la pensava diversamente e la vedeva in un’ottica completamente diversa e lo spiega con queste sette piccole regole che lui utilizzava per scrivere: 

1: Iniziare a prendere appunti. Fitzgerald aveva l'abitudine di registrare i suoi pensieri e le sue osservazioni su un notebook. Sosteneva che pure che sarebbe stato possibile prendere appunti per anni .... Quando si pensa a qualcosa, quando ti ricordi qualcosa, bisognava metterlo da parte se si voleva riprendere in mano vividamente al momento opportuno. 

2: Effettuare una descrizione dettagliata della vostra storia. Quando Fitzgerald stava lavorando a un romanzo,era solito circondarsi di grafici che definivano i vari movimenti e le storie dei suoi personaggi. 

3: Non descrivere il tuo lavoro in corso a chiunque. La politica di Fitzgerald non è mai stato quello di parlare con altre persone sul libro a cui stava lavorando. 

4: Creare persone, non tipi. Fitzgerald era noto per la creazione di personaggi emblematici, ma diceva che fosse un caso accidentale. Quando iniziava con un individuo non sapeva mai in che modo il personaggio si sarebbe mosso 

5: Usare parole familiari e non sconosciute. 

6: Usare verbi e aggettivi, utili per mantenere le vostre frasi in movimento

7: Essere spietato. Uno scrittore deve fare delle scelte difficili e bisogna sempre tenere un occhio oggettivo sulla storia

5 commenti:

  1. E Francis Scott Fitzgerald è stato abbastanza "spietato" anche con Zelda, descrivendo le debolezze della moglie con "Tenera è la notte" ...

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  2. non ho mai letto di lui ....

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  3. Mi piace molto la regola n 7 :-)

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