venerdì 1 marzo 2013

The dark side of the moon: quarant’anni e non sentirli

Oggi non è il mio compleanno, non voglio nessun regalo, i quarant’anni in questione sono quelli di un album musicale diventato leggendario in tutti i sensi. 

The Dark Side of the Moon, in italiano Il lato oscuro della Luna, concept album(l'ottavo in studio) del gruppo musicale britannico Pink Floyd, venne infatti pubblicato il primo marzo del 1973 negli Stati Uniti. 

È senza dubbio l’opera più importante del gruppo inglese, frutto di numerose sperimentazioni musicali che i Pink Floyd studiarono durante i loro concerti live e le loro registrazioni. The Dark Side of the Moon fu un successo immediato e mantenne il primo posto della classifica statunitense per una settimana e vi rimase per ben altre 741, dal 1973 al 1988. 

Nel giugno 2011 ha toccato le 1000 settimane nella classifica US Top Catalog. Aggiungiamo che, con 50 milioni di copie vendute, è anche quello di maggiore successo dei Pink Floyd e uno dei più venduti della storia. Dall’album furono estratti due singoli: Money e Us and Them, belli entrambi ma io aggiungo il video di altro bel brano inserito nell’album. 

Un brano che lo scrittore Stefano Andrea Noventa - padovano, classe 1980, finalista o vincitore in diversi premi letterari tra i quali il Trofeo Rill, il Sentiero dei Draghi, il premio WMI e il concorso Rondò Veneziano ha postato su facebook

Così mi sono ricordato. 

La canzone è Brain Damage èd è la nona e penultima traccia dell'album, è cantata da Roger Waters e ha una caratteristica particolare, la risata maniacale di Peter Watts presente nel brano assomiglia in maniera impressionante alla mia. 

Non me lo invento me lo hanno detto diverse persone.



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