lunedì 25 marzo 2013

Dove sono le macchine che volano?

Quando ero piccolo guardavo al cambio di millennio come a qualcosa che avrebbe portato il genere umano verso una nuova epoca dell’oro. Non so perché, ma allora mi pareva che ogni giorno la gente inventava qualcosa di nuovo e di utile. 

Mentre trascorreva il tempo, supponevo che sarei stato una di quelle persone fortunate in grado di vedere automobili utilitarie volare nel cielo funzionando da sole senza rischi di incidenti e pensavo che in casa avrei avuto un robot in grado di cucinare come uno chef e di usare la lavatrice senza sbagliare candeggio. Pensavo che la gente, per vivere - io per primo - avrebbe fatto lavori tutt’altro che faticosi e stressanti. Ci sarebbe stato tempo per fare speculazione e per divertirsi. E ci credevo davvero. Pensavo che sarebbe stato bello vivere nel futuro e lo vedevo come se fosse stato un film di fantascienza… 

Pensavo che tutto sarebbe stato alla portata di tutti. Invece. Invece non è andata così. Non vivo male, sia chiaro. Mi ritengo un privilegiato. Per essere chiaro vi dirò che questa riflessione è frutto più di analisi oggettiva scaturita da una discussione che di uno stato d’animo soggettivo. 

Lo riscrivo, mi trovo abbastanza a mio agio con quello che mi succede attorno, ma ho la netta impressione che il progresso tecnologico abbia esasperato - per un mero profitto - lo sviluppo di tecnologie già di per sé complete dimenticando l’etica che deve esserci alla base di ogni idea. Insomma, mi domando io, dove è finito lo spirito creativo che avvertivo allora, o era solo un’illusione vista dagli occhi di un bambino?

12 commenti:

  1. Non saprei che risponderti, ma pure io - mi pare che siamo quasi coetanei - a quei tempi credevo che nel 2010 ci sarebbero state macchine volanti, stazioni spaziali sulla luna, e via dicendo...
    Forse ci hanno convinto di questo film come Explorer e simili, ma sembrava davvero possibile tutto e ci hanno convinti, con film ambientati una trentina d'anni nel futuro, che ci saremmo dovuti aspettare quello che ci mostravano.
    A guardare, è strano, veramente strano... sembra ache il tempo si sia fermato.

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    1. allora non è soltanto una mia impressione!

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  2. I sogni di bambino sono, per l'appunto, sogni di bambino.

    Che praticità avrebbero le auto-volanti? Nessuna, visto che poi il traffico aereo diventerebbe ingestibile visto che ognuno vorrebbe andare dove gli pare (già oggi, quello aeroportuale è complicatissimo), e mettere le strade in aria come in Ritorno al Futuro non risolverebbe i problemi di traffico, ne quelli di parcheggio.
    Senza contare che, in caso di incidente stradale, ci sarebbero sempre vittime in numero superiore agli occupanti delle auto-volanti (i rottami che cadono al suolo finiscono per colpire i passanti, le case, i bambini che giocano in cortile...).

    E' bello volare di fantasia, ma quando si è grandi, bisogna anche pensare alla realtà. In fondo la tecnologia fa passi avanti ogni giorno, magari non te ne accorgi, ma ci sono. Si scoprono nuove molecole in grado di curare malattie un tempo mortali, si scoprono nuovi materiali (goratex, pile etc etc) che permettono di difenderci dal freddo senza dover avere addosso chili di piume d'oca (come invece accadeva solo vent'anni fa). Ci sono aspirapolvere robotici che puliscono casa mentre tu fai altro. Ci sono macchine per la diagnostica del corpo umano che neppure sull'enterprise esistevano. La comunicazione è cambiata in maniera stratosferica! Quando io sognavo le macchine volanti, per parlare con una mia amica canadese dovevo scrivere una lettera e aspettare settimane (o spendere fior di quattrini in una telefonata), oggi c'è skype, c'è Facebook, c'è internet!
    Internet non era stata prevista da nessuno...
    Stazioni spaziali? C'è stato lo Skylab, la Mir, oggi la ISS, e i Cinesi stanno pensando di costruirne una pure loro.
    Lo shuttle ci ha illusi... è vero. Però la realtà va oltre alla fantasia, e gli incidenti di percorso capitano, così come le crisi economiche tagliano ossigeno alla ricerca.
    Eppure... molte di quelle cose che da piccoli immaginavamo oggi esistono, sono differenti da come avremmo potuto pensarle, ma ci sono.
    Senza contare che nella mente di un bambino il lavoro è concepito come astratto... così come anche nelle opere di fantasia. Ti sei mai chiesto cosa facessero le migliaia di membri dell'equipaggio dell'Enterprise mentre Kirk, spock e compagnia esploravano nuovi mondi? Pulivano la nave, facevano manutenzione, cucinavano... non erano mica zavorra ingiustificata! Solo che da bambini a queste cose non ci si pensa! :D

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    1. Sì, Glauco, è vero quello che dici, d'altronde nella prima stesura del blog avevo linkato anche dei siti con una serie di voci sul progresso tecnologico. Quello che non sono riuscito a fare passare dal post - è tu lo evidenzi in pieno con il tuo commento - è la mancanza di scoperte che portano stupore, tutto è soltanto un'esasperazione di prodotti già consolidati e di scoperte su scoperte già fatte
      Se siamo andati sulla luna uno adesso si aspettava come minimo di essere sua Marte, invece non si torna nemmeno sulla luna...

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    2. Ma dipende cosa intendi per stupore... Siamo andati sulla luna, sì, ma per motivi politici. Per farci belli di fronte ai cattivi sovietici. Non c'era altro interesse al riguardo. Per questo la corsa allo spazio si è ridimensionata alla nostra orbita.
      Siamo andati sulla luna, abbiamo costruito la rete satellitare GPS (spiegalo a Cristoforo Colombo che cos'è... oppure al capitano del Titanic!), abbiamo potenziato le telecomunicazioni, e i nostri cellulari hanno un potere di calcolo migliaia di volte superiore ai computer che portarono l'uomo sulla luna.
      L'uomo si muove dove c'è l'interesse... e ti assicuro che, ora che i viaggi spaziali sono stati aperti ai privati, ci saranno delle belle novità nel giro di un ventennio.

      Ma lo stupore è tutto personale. Forse tu guardi alle stelle e vuoi astronavi e robot, ti pare banale internet e la genetica... ma in ogni campo si è fatto un vero balzo epocale.

      E comunque mi pare normale che, vista l'assenza di conflitti bellici, la tecnologia avanzi evolvendo ciò che già esiste.
      Non dimenticare che sulla luna ci siamo andati solo perché Hitler voleva bombardare NewYork, e per farlo aveva spinto i suoi scienziati a sviluppare le V1 e le V2.

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    3. No non ha nulla a che cedere con i robot e le astronavi, il mio stupere è proprio quello di metterci davanti quello che non vediamo. i progressi nella genetica e nel campo delle telefonia sono evidenti, ma mi sembrano più frutti della tecnologi stessa che dell'ingegno umano. Insomma non vedo il lampo (parere personale ovvio)

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  3. In effetti, anch'io, dopo l'allunaggio, avevo immaginato che in pochi anni l'uomo sarebbe divenuto il padrone assoluto dello spazio. E forse un giorno tutto ciò sarà anche possibile. Però, c'è qualcosa che mi sfugge. La mia impressione è che più si vada avanti e meno l'uomo (fruitore) sia in grado di costruire da se le cose che utilizza. Più l'uso della tecnologia viene facilitato alla "massa", più la realizzazione della stessa diventa complicata da comprendere. Intanto, si è sempre più dipendenti da essa. A volte ho come l'impressione di subire la tecnologia anziché usufruirne :-)

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    1. Ecco un qualcosa che non sono riuscito a scrivere e che forse volevo far passare:-)

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  4. Ho una lista così delle cose immaginate dai futurologi di Focus (era lì che m'informavo da infante) e che non si sono affatto realizzate (debellamento dell'AIDS, robot domestici, etc); di contro non v'era traccia della modificazione sociale che la Rete avrebbe introdotto nelle nostre vite... del resto chi di noi, anche solo nel 2004, avrebbe pensato a blog e social ci avrebbero cambiato la vita? Stiamo vivendo una rivoluzione, diversa... ma pur sempre una rivoluzione :))

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    1. Più o meno ho lo stesso punto di vista:-)

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  5. Io lo chiamo Effetto Pronipoti (i Jetsons, la versione fantascientifica dei Flintstones). :D Era un futuro di auto volanti e robot domestici con un’impostazione ancora anni ‘50 perché era l’epoca in cui è nato, e anche noi che guardavamo fantascienza e sognavamo un domani simile poi abbiamo visto un mondo diverso, ma è stato divertente immaginarlo e lo facciamo ancora ogni volta che leggiamo o guardiamo sci-fi sul futuro che ancora ci aspetta, dopotutto se non sognassimo il domani nessuno lo “inventerebbe”. :)

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