martedì 5 febbraio 2013

Cara e vecchia macchina da scrivere

Ci sono tre cose che mi vengono in mente se penso alle macchine da scrivere: alle macchine Olivetti, alle famose signorine con gli stivali sexy dentro gli uffici di una volta (le dattilografe) e a Jerry Lewis che si diverte a simulare l’utilizzo di una macchina da scrivere nel film Dove vai sono guai… 

No, ne esiste una quarta! 

Ricordo anche mio papà quando usava la macchina da scrivere per i suoi lavori. Io allora ero piccolo e trovavo che fosse piuttosto difficile riuscire a scrivere con quel marchingegno rumoroso, benché fosse molto affascinante. 

Preferivo scrivere a mano e bearmi un po’ della bella calligrafia che possedevo, tanto - mi dicevo - le storie sui libri me le può sempre scrivere qualcun altro. Insomma la faccenda era così, non mi entusiasmava tanto l’idea di infilare un foglio bianco in quella trappola. 

Per fortuna sono usciti i computer e con loro la videoscrittura e con i computer e con la videoscrittura scrivere per me è diventata un’ossessione irrinunciabile. Certo, a volte mi domando come sarebbe andata se avessi dovuto adattami a usarla. 

Ma forse le cose sono scritte in un certo modo e non vale la pena chiederselo. Però la curiosità di chiedere a voi se qualcuno l’ha usata o è in grado di usarla non credo sia scritta. 

Dài fatevi sotto senza paura.

31 commenti:

  1. Ho iniziato a scrivere a 12 anni su una Olivetti Studio 45. Quando si è rotta, non ho scritto per molto tempo. Provavo a mano, ma è una cosa che odiavo e odio tuttora.

    RispondiElimina
  2. Mia mamma aveva (ha ancora) una Olivetti verde e io ogni tanto la usavo... mi piaceva già tanto pigiare i tasti!! mi ricordo che, quando scrivevo con quella, non pensavo mai sarei diventata tanto veloce e pratica da scrivere senza guardare i tasti... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava, ma chissà perché l'ho sempre vista un qualcosa di femminile

      Elimina
  3. Io scrivo ancora a macchina :)

    Ne ho quattordici (perlopiù Olivetti) e le più vecchie sono una Mercedes del '24 e una Remington degli anni Sessanta.

    Recentemente ho scoperto un kit per trasformare qualsiasi macchina da scrivere in una periferica usb compatibile con tablet e PC. Non vedo l'ora di ordinarla :)))

    RispondiElimina
  4. Ho scritto i miei primi racconti a macchina. Era uno stress, perché occorrevano varie stesure a mano. Una volta arrivati alla macchina, doveva per forza di cose essere il testo definitivo, non si poteva 'revisionare', a parte un paio di refusi qua e là con la scolorina (ancor prima la gomma da penna).

    RispondiElimina
  5. PS: le gomme da penna per macchina da scrivere erano particolari, rotelle sottili per passare sotto i fermi del carrello. 'Googlando', l'ho trovata su questo blog: www.frenza.net/gomme

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Irene, non sapevo che la rotella blu fosse specifica per la macchina da scrivere... ma ora capisco perché in casa mia ne giravano tante quando ero piccola (mia mamma usava la macchina da scrivere)... :)

      Elimina
  6. Ho cominciato a 14 anni su una Lettera 35.
    Scrivere a macchina comporta una disciplina che la videoscrittura ha reso superflua - bisogna essere precisi, e sapere cosa si vuole scrivere ed essere ben certi di ciò che si fa.
    In effetti, quando scrivevo a macchina, il mio approccio alla scrittura era diverso.
    E non è detto che applicarlo uguale, oggi, non sarebbe un bell'esperimento.

    RispondiElimina
  7. Ricordo che a scuola ci esercitavamo battendo a macchina ma con un foglio incastrato che copriva le mani per non guardare i tasti mentre l'insegnante dettava... Mamma mia quanto tempo è passato :)

    RispondiElimina
  8. ho iniziato a scrivere a macchina sui sei anni, credo... ma non ne ho più una.

    RispondiElimina
  9. Dopo questa singolare vicenda, la macchina da scrivere ha avuto un ruolo importante nel mio lavoro. Moltissime mie "lettere" sono archiviate nelle varie Procure italiane. Gli episodi che ricordo, riguardano i tasti. Il fatto di dover scrivere in triplice copia, con relativi intercalari di carta carbone, faceva si che usassi una particolare pressione sulle lettere dei tasti, così che di tanto in tanto qualcuna saltava via. Ad ogni modo, conservo ancora la mia personale Olivetti lettera 32 di colore blu ... :-)

    RispondiElimina
  10. Io ho iniziato a scrivere racconti con una Olivetti. Ero un bambino, e i racconti in questione non erano esattamente dei capolavori, però smanettando con quella meravigliosa macchina da scrivere di mio padre ho capito che a me scrivere piaceva tanto. Tanto è vero che non ho mai smesso d allora :-)

    RispondiElimina
  11. Io l'adoravo. La mia prima è stata la Olivetti Dora. Me la fece trovare mio zio sul camino il giorno della Befana, quando avevo dodici anni. L'anno prima avevo pianto tanto perché invece della macchina per scrivere, che desideravo tanto, mi avevano regalato un motorino!

    RispondiElimina
  12. Per il mio decimo compleanno, mia mamma mi regalò un'Olivetti. Uno dei regali più belli che mi siano stati fatti. Per tanti motivi. All'epoca, lo apprezzai perché mi divertiva atteggiarmi a scrittrice. Il mestiere che avrei voluto fare da grande.

    RispondiElimina
  13. noi ne abbiamo sempre avuta una in casa e così ho cominciato a usarla presto, finito il liceo sono persino andata ad un corso di stenodattilografia che mi ha permesso poi di vincere un concorso, ancora oggi le mie dita volano sulla tastiera del pc, pigiare i tasti dell'olivetti editor64 ha aiutato!!!

    RispondiElimina
  14. Bella! Cercherò subito il dispositivo macchina da scrivere -> USB, perché ho una vecchia Lettera 35 ancora funzionante, andrebbe solo cambiato il nastro. Massimo rispetto per la collezione di Alessandro C.

    RispondiElimina