mercoledì 6 febbraio 2013

Joyce di nuovo all’assalto della Cina

Diciannove anni dopo l’exploit de l'Ulisse che nel 1994 stabilì un record di 85,000 copie vendute alla prima edizione, un altro romanzo di James Joyce diventa un best seller nello stato più popoloso del mondo. 

Nella sua nuova veste in lingua Mandarino il Finnegans Wake ha venduto 8.000 copie in un solo mese piazzandosi al secondo posto nelle classifiche dei libri venduti a Shanghai, subito dopo la nuova biografia di Deng Xiaoping

Il romanzo è uno dei libri più difficili in assoluto secondo la voce del traduttore Dai Congrong della Fudan University e può ben dirlo, visto che l’uomo ha passato 10 anni della sua vita sulle pagine di quello che è considerato uno dei romanzi più sperimentali e strani della letteratura mondiale. 

Ora qualcuno spiega il successo di vendita grazie alla particolare strategia di marketing adottata: nella sola Shanghai si sono visti sedici enormi cartelloni pubblicitari con la copertina del libro, ma lo stesso avviene nelle principali città cinesi. 

D’altra parte la Xinhua News agency conferma che è la prima volta che un libro viene pubblicizzato in questo modo in Cina ed è decisamente propensa all’ipotesi di un’abile strategie commerciali alla base del successo del libro. 

Per qualcun altro, invece, il romanzo di Joyce è solo una moda del momento. Non manca in fondo chi, anche nella versione cinese, considera l’opera dello scrittore irlandese null’altro che un libro per bibliofili e per i critici, ma non per i lettori.

2 commenti:

  1. Forse la censura in Cina per tanto ha fatto passare Finnegans Wake, perché, come ha ammesso lo stesso Dai Congrong, che l'ha tradotto, di non aver compreso del tutto il romanzo di James Joyce. Chissà cosa avrà raccontato ai cinesi ... :-)

    RispondiElimina