martedì 26 febbraio 2013

Il best seller voluto dalla gente

Result Source

Bene, stamattina ho scoperto come sfondare nel mondo dell’editoria e salire in testa alle classifiche dei best seller. L’ho scoperto grazie a un articolo di Francesco Tortora pubblicato sul sito on line del Corriere della sera. 

C’è un solo problema, non vivo in America e non tratto di economia. Già sarebbe bello essere in possesso di queste cose, perché, a quanto pare, in America c’è la Result Source - società di marketing con sede a San Diego - che da qualche tempo dà la possibilità a perfetti autori sconosciuti di raggiungere la vetta della classifica dei bestseller d’economia del Wall Street Journal

Il tutto naturalmente è possibile pagando una cifra che varia dai 55.000 dollari sino a i 230.000 dollari- se vogliamo entrare nella top della classifica dei libri stilata dal New York Times. 

Il meccanismo sarebbe molto semplice. La Result Source acquisterebbe ancora prima dell’uscita un numero imprecisato di copie del libro in questione utili per farlo entrare nella classifica dei libri più venduti. 

Ora non importa se poi ci sia il crollo o meno del libro. Visto che l’essere stato in testa per qualche giorno aiuterebbe l’autore a farsi conoscere. 

D’altro canto la Result Sorce non ha paura a dichiarare il suo credo: 

What would a Bestseller do for your brand? Your business? Your future? Publishing a book builds credibility, but having a Bestseller initiates incredible growth—exponentially increasing the demand for your thought leadership, skyrocketing your speaking itinerary and value, giving you a national (even global) spotlight, and solidifying your author brand as the foremost leader in your niche. 

Be’, mi domando io: quanta credibilità esiste anche nel mondo dell’editoria? Detto tra noi i libri che ci sono in testa alle classifiche sono veramente i più meritevoli e soprattutto sono proprio quelli che la gente vuole? 

Insomma alla luce di queste strategie qualche dubbio mi viene.

6 commenti:

  1. Per fortuna guardo raramente le classifiche... che tristezza!

    RispondiElimina
  2. Nell'editoria ci sono dei meccanismi che sempre più spesso sono avulsi dalla realtà di noi lettori forti.
    Il brutto è che, alla fine, funzionano per portare avanti dei simpatici cialtroni.

    RispondiElimina