domenica 17 febbraio 2013

I dieci serpenti più velenosi della terra

Dopo la top ten con i serpenti più letali della terra, oggi vi presento la lista con i dieci serpenti più velenosi della terra. Il criterio utilizzato per stilare questa classifica è quello di basarsi sulla tabella dose letale identificabile con la sigla LD50.  Si tratta di una sigla che indica la dose di veleno utile per uccidere nel giro di 24 ore la metà dei topi di laboratorio - topi dal peso di venti grammi - ai quali è stato iniettato. 

Il parametro più reale è LD50 sottocutaneo, anche perché sembra essere l'unico sistema con il quale la maggior parte di serpenti tossici inietta il veleno. 
Per dare un’idea realistica della potenzialità di tali dati vi ricordo che la Vipera Aspis ha un LD50 di circa 5 milligrammi per chilo, può inoculare al massimo diciotto milligrammi di veleno e ne avrebbe bisogno di almeno venticinque per uccidere un uomo di corporatura media in perfetta salute. 
Altro particolare, nella classifica seguente non appare nessun serpente di mare, la mia top ten riguarda solo i serpenti terrestri (sono esclusi quelli di mare e quelli acquatici): 




Il Mamba nero - Elapide della sottofamiglia dei bungarini - presente anche nella classifica dei serpenti più letali della terra è così chiamato per l’interno della bocca completamente nero. È uno dei rettili più velenosi e pericolosi dell’Africa, dove uccide diverse centinaia di persone all’anno. Vive soprattutto nelle savane dove si sposta con una velocità di venti chilometri all’ora. Può raggiungere i quattro metri di lunghezza. Il veleno del mamba nero è formato principalmente da neurotossine che attaccano il sistema nervoso, provocando la paralisi degli organi vitali, e la morte avviene in circa 20 minuti e in alcuni casi dopo pochi minuti. Il suo LD50 e di 0,32 milligrammi/kg e mediamente inietta dai 50.0-120.0 milligrammi di veleno. 




Il serpente Tigre comune - Elapide della sottofamiglia dei Notechini - è lungo mediamente un metro e mezzo. Ha la caratteristica di appiattire tutto il corpo quando è irritato, come quando autoregola al sole la sua temperatura. Possiede un veleno altamente tossico e viene prodotto in grandi quantità. L’azione è prevalentemente neurotossica e colpisce il sistema nervoso centrale, ma a volte causa anche danni muscolari e colpisce la coagulazione del sangue. Vive in Australia meridionale, comprese le sue isole e la Tasmania. Il suo LD e di 0,214 mg/kg. 




Il Crotalo Tigre - Viperide della sottofamiglia dei Crotalini - è il serpente del genere in assoluto più tossico, benché non possa iniettare molto veleno - non più di dieci microgrammi. Un esemplare adulto raggiunge al massimo il metro di lunghezza. Il crotalo Tigre è così denominato per le strisce presenti sulla sua livrea. Vive nel sud-ovest degli Stati Uniti nel centro-sud dell'Arizona, nel nordovest del Messico, in Sonora e su Isla Tiburón nel Golfo di California. Non vi sono praticamente informazioni riguardo agli effetti locali o sistemici nell'uomo causati dal suo morso. Il suo LD50 sottocutaneo e di 0,210 mg/kg. 




Il Serpente tigre nero occidentale - Elapide della sottofamiglia dei Notechini - vive nel sudovest dell’Australia. Estremamente tossico e aggressivo, cresce fino a 2,0 m di lunghezza. Dorsalmente, è di colore blu acciaio tendente al nero con brillanti bande gialle. La superficie ventrale è invece di colore giallo. Come le altre specie del genere i sintomi di un morso includono dolore localizzato nel piede e nella regione del collo, formicolio, intorpidimento e sudorazione, seguito da un inizio abbastanza rapido di difficoltà respiratorie e paralisi. Il morso se non viene ospedalizzato è fatale tra il 40 e il 60% dei casi. LD50 è in questo caso di 0,194 mg/kg. 




La Vipera squamata - Viperide della sottofamiglia dei viperini - come già scritto nel post sui serpenti più letali della terra è il rettile che provoca il maggior numero di decessi al mondo. Il suo morso non è di per sé molto doloroso, anzi a volte succede di non accorgersi neppure di essere stati azzannati, ma se c’è stata intossicazione, si comincia a notare l’effetto quasi istantaneamente. La ferita comincia a gonfiarsi dopo pochi minuti e con il gonfiore sopraggiunge il dolore. Un dolore che affligge inesorabilmente. Ora, se una persona è sfortunata potrebbe morire nel giro di una decina di minuti per shock anafilattico, altrimenti senza trattamento la morte avviene per circa il 20% delle intossicazioni nei due o tre giorni successivi. Epistassi, ematemesi, rettorragia, sangue nelle urine e nelle feci possono portare il paziente alla morte attraverso uno shock ipovolemico nel giro di un paio di giorni. Il suo LD50 è di 0,151 mg/kg e in un morso può iniettare una quantità variabile tra i 5 - 48 milligrammi. 




Il serpente tigre nero - Elapide della sottofamiglia dei Notechini - è la terza specie del genere Notechis a entrare in questa particolare top ten ed appare il più potente del genere. Il serpente tigre nero, completamente melanotico come si intuisce dal nome, è il più piccolo e raramente raggiunge il metro di lunghezza. Gli effetti causati dal suo morso sono simili al Notechis Scutatus e al Notechis Ater Occidentalis. Vive nella penisola di York e sull’isola dei Canguri. Il suo LD50 equivale a 0,131 mg/kg.  




Il Krait cinese - Elapide della sottofamiglia dei bungarini - produce il veleno più potente di qualsiasi serpente terrestre al di fuori dell'Australia. Non ci sono segno di zanne quando morde e il sito della ferita non presenta gonfiore e neppure eccessivo sanguinamento. Le vittime spesso non sono a conoscenza di essere state azzannate siccome il sintomo iniziale è in genere solo un leggero prurito nella sede della ferita causata dal morso. In poche ore o addirittura minuti, però, la vista inizia a sfumare, appaiono crampi, spasmi e paralisi dei muscoli e tutte le funzioni respiratorie cominciano a indebolirsi. Il tasso di mortalità delle vittime che non ricevono il trattamento antiveleno è segnalato per essere vicino all’85%. Il suo LD50 e di 0,108 mg/kg. 




Il Taipan della costa - Elapide della sottofamiglia dei notechini - può arrivare ai tre metri di lunghezza. È in possesso di una grande quantità di veleno neurotossico e di altri componenti tossici che hanno molteplici effetti sulle vittime. Il veleno è noto per paralizzare il sistema nervoso e il coagulo di sangue che blocca poi i vasi sanguigni e consuma i fattori della coagulazione. Il pericolo del taipan della costa venne alla ribalta dell'opinione pubblica australiana nel 1950, quando il giovane erpetologo Kevin Budden fu  morso nel tentativo di estrarre il primo campione disponibile di veleno per la ricerca di un antidoto, l'erpetologo morì il giorno successivo. Comunque, il trattamento antiveleno è estremamente efficace se effettuato con tempestività, quando i danni delle varie tossine sono ancora limitati. Vive sulle coste orientali dell'Australia. Il suo LD50 è di 0,106 mg/kg. 




Il serpente Bruno comune - Elapide della sottofamiglia dei notechini - non deve trarre in inganno dal nome, perché 1/14 di grammo del suo veleno è sufficiente per uccidere un uomo adulto. È il serpente più pericoloso e letale d’Australia. Raramente supera i due metri di lunghezza, ma è estremamente aggressivo e ha pure il difetto di aver scelto come habitat preferito i centri abitati più importanti di quel continente. Il serpente Bruno comune si muove velocemente ed è stato visto inseguire gli aggressori e colpirli ripetutamente. Anche un piccolo della specie è in grado di uccidere un essere umano. Il veleno contiene sia neurotossine e coagulanti del sangue. Fortunatamente per l'uomo, la metà dei morsi sono a secco. Reagiscono solo al movimento, quindi rimanete immobili, se mai avete la fortuna di incontrarne uno. Il suo LD50 è di 0,0365 mg/kg. 




Il Taipan dell’interno o serpente feroce - Elapide della sottofamiglia dei Notechini - ha il veleno più tossico di qualsiasi serpente terrestre al mondo. La resa massima registrata per un morso è 110 mg, sufficiente per uccidere esseri umani, circa 100 o 250.000 topi! Con un LD/50 di 0.025 mg/kg, è 50 volte più velenoso del Cobra comune. Fortunatamente, l'Inland Taipan non è particolarmente aggressivo ed è raro un incontro dagli esseri umani allo stato selvatico. Nessun incidente mortale è mai stato registrato, anche se potrebbe potenzialmente uccidere un essere umano adulto in 45 minuti. Vive in aree aride all'interno  del continente australiano.

Grazie della lettura!

Fonti: http://seanthomas.net/oldsite/ld50tot.html

38 commenti:

  1. Un tempo i contadini delle mie zone costruivano a confine delle loro terre delle "macerie", cioè dei muri bassi fatti con pietre di dimensioni più o meno grandi, una poggiata sopra l'altra. Tra le cavità di queste macerie trovavano rifugio i serpenti, infatti, spesso ne trovavo le spoglie della muta. Siccome questo tipo di mura aveva bisogno di manutenzione periodica, adesso quasi tutti preferiscono farle in cemento armato, più durature. Ma di spoglie non se ne vedono più, in compenso prolificano i ratti... :-(

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  2. belle bestiacce, da stargli alla larga, però...

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    1. come so brave se li mettono tra i serpenti più velenosi della terra

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  3. molto interessante

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  4. bellissimi! i serpenti mi affascinano anche se da un lato mi intimoriscono.. sono animali che non vanno a cercare niente a noi umani, solo capita la fatalità del morso in circostanze non frequentissime, ma non è che vengano a cercarci per ucciderci. io li rispetto, sono splendide creature.

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  5. mi hai fatto tornare ai tempi dell'università in cui studiavo con un pò di angoscia queste creaturine

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  6. Interessante,da piccola raccoglievo per le vie delle campagne la pelle che li rivestivano (bimba curiosa) ma quando me li trovavo nei d'intorni oddio che paura, non mi piacciono e non vorrei più rivederli

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  7. Il Black Mamba, la sposa letale di Kill Bill...

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  8. Altro articolo interessante (e complementare a questo) qui:

    http://best5.it/post/i-5-serpenti-terrestri-piu-velenosi-della-terra/

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    1. Credo sia lo stesso, almeno la citazione ci voleva :-(

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    2. Fatto... ;-)

      Ho chiesto al web master di aggiungere un link al tuo articolo (come continuazione della classifica 1-5, 6-10).

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    3. La citazione va bene se l'articolo è usato come fonte, ma siccome l'articolo è il mio, con i diritti d'autore come segnalato dall'Attribuzione - Non opere derivate 2.5 Italia e con l'authorship di google, se volte usarlo mettete il mio nome e backlink dofollow all'inizio, grazie

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  9. Purtroppo l'uomo ha distrutto molti habitat naturali di questi esseri, poi ci lamentiamo se vivono nelle citta maah !!!!!!! Vallo a capire l'essere umano.....

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  10. Ieri 30 novembre verso le ore 22, su Focus TV hanno trasmesso un documentario su due persone morse da un Krait.
    Una in India si e' salvata perche' e' stato possibile trasportarla in ospedale e da li' rediretta da un medico specialista in morsi di serpenti.
    L'altra persona era un erpetologo in spedizione nella foresta della Birmania. L'elicottero, arrivato in ritardo per questioni burocratiche, e' arrivato troppo tardi e la persona e' deceduta in 29 ore.

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    1. Giuliano è tra i più letali delle terra il Kraith ttp://www.ferrucciogianola.com/2013/02/i-dieci-serpenti-piu-letali-della-terra.html

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  11. Secondo la "Guida TV" la trasmissione di Focus TV (canale 56) verra' ripetuta domani, martedi 3 dicembre, alle ore 23.
    Il titolo e': "Paralizzati dal veleno". Dura 50 minuti
    E' una fiction, d'accordo, ma vengono descritti tutti i passi dal morso fino all'esito, spesso letale, del veleno del serpente Krait. Anticipo solo che la bambina si salvera' perche' portata in ospedale, invece il biologo specializzato in serpenti morira'.

    Peronalmente mi sono capitati due incontri molto ravvicinati con vipere.
    1) Da ragazzo camminavo sopra un muretto alto cira 50 centimetri su un terreno incolto. Decido di scendere per camminare a terra. Mettendo piede in basso lo appoggio accanto ad una vipera ed avevo i sandali! Fortunatamente non l'ho pestata e sono rimasto immobile. La vipera si e' allontanata. Era una vipera dal corno, vicino a Bolzano.
    2) Questa volta sui Colli Euganei, camminando su uno spiazzo in pendenza e ricoperto di sassolini, scivolo cadenda a terra col sedere e le gambe distese in avanti. A quasi una spanna di distanza c'era un vipera. Istintivamente (o per la paura?) sono rimasto immobile e la vipera se ne e' andata via lentamente.

    In ambedue i casi non mi ero accorto prima delle vipere: evidentemente i loro colori ed i disegni delle squame le mimetizzano bene col terreno

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  12. Ho una paura matta di questi animali! Non ne sono affascianata, anzi! Spero di non incontrarne, anche se nelle mie zone sono presenti molti comuni serpenti e vipere

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  13. Mi terrorizzano ..ma allo stesso tempo mi affascinano..Adoro il Taipan e il Pitone africano..

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  14. come mai il mamba nero appare come 10mo della lista? se il suo ld/50 e di 0,35? subito dopo il taipan dell interno ci dovrebbe essere lui ..fatemi capire grazie

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    1. lo pubblico anche anonimo, proprio per farti capire che devi leggere bene i dati del post, gli zeri servono :-D

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    2. Il mamba non ci dovrebbe neanche essere un taipan può uccidere in 4 minuti io studio animali da 6 anni ☺☺☺

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    3. Sono dati tecnici in base a test di laboratorio, come riportato all'inizio del post. Le ricerche di tre anni fa davano questi dati, ho lasciato appositamente la data di pubblicazione. Grazie Unknown

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  15. Strano che non ci sia il cobra e il ferro di lancia , comunque sia ognuno hà le sue classifiche.

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    1. Non sono tra i più velenosi, animalista. Questa è una classifica che si basa su dati scientifici: LD50. Le speci Naja e i crotalidi sono molto indietro
      grazie

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  16. Grazie per le sue precisazioni di carattere tecnico. Leggendo altre classifiche su internet (che ovviamente non adoperano gli stessi criteri altrimenti sarebbero tutte uguali) su un blog di una rivista (pseudo)scientifica sugli animali più velenosi al mondo, ho riscontrato che avevano posizionato il Cobra Reale (Ophiuphagus hannah) come più velenoso del Taipan dell'entroterra (Oxyuranus microlepidotus), quando le specie Naja non sono nemmeno menzionate tra le prime dieci.. Il suo articolo chiarirà le idee ai più. La saluto,
    Roberto

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    1. Grazie Roberto
      Il cobra reale è nel mito per altri motivi. Può iniettare molto veleno con un morso ma non ha bisogno di azzannare gli essere umani visto che è in grado di spaventarli guardandogli negli occhi. Il cobra più velenoso è il cobra del Caspio. si avvicina al Mamba come tossicità

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  17. Lieto che mi abbia risposto. Colgo l'occasione per ringraziarla di questa ulteriore informazione, altresì utile come il resto dell'articolo. La saluto,
    Roberto

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    1. Ringrazio io.

      Il cobra è il Naja Oxiana: il più velenoso del genere

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  18. Ciao
    complimenti per il tuo blog. Sono un medico torinese, appassionato di Africa, continente dove ho una riserva naturale, e di serpenti. Lungi da me l'intenzione di polemizzare, ma, ad esempio, parlando del mamba nero, rettile da cui ho avuto la disavventura di venir morso una dozzina di anni fa), la morte, per paresi muscoli respirtori, richiede, in media alcune ore, anche se vi sono casi di decessi in 20 minuti ( morsi multipli, al volto o al collo ecc). Nel mio caso, dopo 1 ora, quando é arrivato l'elicottero miltare che avevo chiamato per radio, iniziavo ad avere ptosi palpebrale (difficolta a tenere gli occhi aperti) e mi...slittava la frizione a parlare, perché i primi nervi d essere interessati dalle dendrotossine sono i nervi cranici, i più sensibili...Quanto ai veleni, la DL50 non è un efficace indicatore di pericolosità. Una sorta di scala di efficacia (sull'uomo e non sui topi) é stata proposta e prende come unità di misura il veleno ni Naja naja, il cobra indiano. Il cobra reale, ad esempio ha veleno con potenza "solo" 0,25, ma ne può inoculare una vagonata, il record appartiene all'inland taipan (Parademansia microlepidota) che ha un bel 49 e passa, e tuttavia la pericolosità reale é dovuta anche ad una serie di altri fattori (dimensioni delle zanne, indole calma o aggressiva, frequenza di contatti con l'uomo) per cui questo serpente, pur dotto del veleno più potente, non mi risulta abbia mai provocato vittime, vuoi perché piu difficile da incontrare del common taipan, vuoi perché poco aggressivo ed inoltre perché ha zanne molto corte. Comunque, come dicevo, l mia non é una polemica, mi piace scambiare informazioni con altri. Se sei interessato a questo argomento ed all'Africa puoi dare un'occhiata al mio sito: http://livingstoneisuppose.jimdo.com
    Ciao e complimenti

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    1. Conosco il tuo blog e sono pienamente d'accordo con quello che tu scrivi e mi rendo conto che questa è una classifica teorica. Ne ho stilata una anche riguardo ai più letali e un'altra sui più grandi serpenti velenosi. Naturalmente sono frutto del mio studio e della mia ricerca di informazioni. Sono un grande appassionato di serpenti velenosi e sto lavorando a un libro (sono uno scrittore: ecco il perché di un blog che parla di serpenti e di cultura letteraria) proprio su di loro per avvicinare maggiormente la gente. Un libro a metà tra il testo scientifico e la fiction. Il tuo intervento lo ritengo di alto spessore e mi onora e rende ancora più prezioso il mio contenuto divulgativo. Grazie per l'apprezzamento.

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  19. Caro Ferruccio
    mi farebbe molto piacere mantenere i contatti. Tra l'altro, abbiamo in comune un'altra cosa. Anch'io scrivo, anche se onestamente non mi ritengo uno scrittore e, a parte qualche libro a carattere divulgativo (Serpenti velenosi e grandi costrittori, Animali pericolosi dell'Africa, La lingua isiZulu ecc ) ho scritto tre romanzi con il tuo identico scopo: descrivere aspetti reali della natura africana tramite una fiction. Dove gli elefanti vanno a morire é, ad esempio, una scusa per descrivere la vita dell'elefante africano in forma di romanzo. Per cui vedo che abbiamo gli stessi scopi, in fondo.
    a presto
    Gianni

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    1. Mantenere i contatti è un piacere tutto mio.
      Grazie di nuovo Giovanni

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  20. scusate ma non è il cobra delle Filippine il più velenoso del genere Naja? distinti saluti. Francesco Bonato.

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    1. no, Caspian Cobra Naja Oxiana di solo 0,04 milligrammi

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