venerdì 22 febbraio 2013

Hablamos ingles

Photo: www.Iphoneaplicaciones.org
Nell’ultima settimana ho ricevuto per posta elettronica messaggi da parte di siti americani che ricercano articolisti per la scrittura di post di varie tipologie di argomento: si va dal Seo alla Tecnologia in prevalenza, ma non è escluso anche qualche semplice spunto legato al mondo culturale. Purtroppo non sono in grado di scrivere in lingua inglese. 

Giuro che se lo sapessi fare avrei improntato già il blog in lingua inglese da tempo, però questo fatto mi ha costretto a fare delle valutazioni. 

Dunque veniamo al punto: da qualche mese sto lavorando alla realizzazione di un eBook contenente un po’ tutti i primati letterari che ho postato il lunedì. Siamo all’incirca su un libro, seppur digitale, di circa 120 cartelle. Sto cercando di omogeneizzarlo e soprattutto sto cerando di scrivere una prefazione che possa tenerlo in piedi. 

Alla vista però di queste eMail, si fa sempre più pressante l’ipotesi di lasciar perdere la versione italiana (visto il clima culturale che ci accompagna passerebbe del tutto inosservato) e di procedere direttamente alla traduzione in lingua inglese. Sicuramente, mi troverei in un mondo molto più competitivo ma allo stesso tempo avrei maggiori potenzialità di vendita e di farlo conoscere. 

Ho fatto un piccolo pensierino anche alla traduzione in lingua spagnola, dopotutto in questa lingua sono un pochino meno a disagio (gran parte della traduzione potrei farla io) di quella inglese e sarebbe senza ombra di dubbio un altro mercato più appetibile. 

Insomma parlandoci chiaro, non trattandosi di un lavoro legato alla pura fiction, ma bensì un’opera quasi di stampo manualistico, qual è il vostro punto di vista in merito? 

Lo so che nessuno di voi vorrebbe essere nei miei panni e portare le mie scarpe, ma facendo un piccolo sforzo voi cosa fareste? 

Allora, la mia ipotesi la considerate balzana?

11 commenti:

  1. Se io avessi dimestichezza della lingua inglese almeno la metà di quanto conosco il napoletano non avrei dubbi. nothing ventured nothing gained... oppure: que no arriesga no gana ('o translador de Siviglia) :-)

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  2. Se ti serve aiuto a creare l'ebook posso aiutarti.. uso un applicativo che si chiama scrivenr che è ottimo per questo genere di lavori.

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  3. Per lo spagnolo c'è molta richiesta.
    Dopotutto, è la lingua occidentale più diffusa nel mondo, dopo l'inglese.
    Pensaci.
    Hasta la cucaracha!

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  4. Fallo multilingue. Cerca traduttori per inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, olandese, e magari anche arabo, russo e cinese; vedrai che in tutte queste lingue sarà un successone.

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  5. Non ho mai amato questa lingua ho sempre preferito, non so perchè, francese e spagnolo.

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  6. Beh, io sto tentando di portare avanti un blog inglese, e credo che la strada sia questa, evitando di rimanere impantanati qui. Penso che sia una buona idea, in fondo. Vai!

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    1. Ecco lo penso anche io

      Bisogna imparare a essere padroni della lingua

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