martedì 29 gennaio 2013

Italiani: pizza, spaghetti, mandolino

Circa due ore fa, mentre ero dal barbiere a farmi radere e a rifare la cresta, ascoltando Radio Italia: solo musica italiana ho sentito dalla voce del DJ (mi spiace ma non ricordo il suo nome) che in Inghilterra stavano promuovendo per radio un concorso su quale fosse la canzone inglese che meglio identifica quel popolo. 

È ovvio che il DJ di Radio Italia ha rivolto agli ascoltatori la stesa domanda cambiando lo stato: cioè qual è la canzone italiana che meglio identifica il popolo Italiano. 

Adesso, non abbiate paura e non sbuffate, non voglio sostituirmi al compito della radio, però mentre il barbiere mi massaggiava la testa i miei neuroni sono andati un po’ più lontani e si sono domandati se al mondo siamo ancora e soltanto considerati i soliti italiani, pizza, spaghetti, mandolino e sempre casino

Insomma quasi un post sociologico, se mi consentite di scriverlo con il massimo del rispetto verso coloro che sono soliti promuovere indagini del genere, però se possibile cerchiamo di trovare una risposta anche per il mio blog. 

In poche parole, con l’avvento del web, con le distanze sempre più vicine, con la globalizzazione ecc… ecc… dal vostro punto di vista è rimasto ancora lo stereotipo mostrato al cinema prima da Totò e poi da Paolo Villaggio o possiamo essere identificati in un altro modo? 

E se sì, quale? Coraggio!

24 commenti:

  1. Dal 1994 la nostra immagine all’estero ha subito gli effetti del Nano, e ti giuro che ormai non ti dicono più pizza, spaghetti, mandolino o mafia, ma: «Italia, Berlusconi! AHAHAH!» Aridatece er mandolino!

    RispondiElimina
  2. Diciamo che siamo messi così... http://www.youtube.com/watch?v=pWK9iR-fDRE

    RispondiElimina
  3. manca 'mafia' ci identificano pure per quello all'estero..

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  5. polizia , manganello ( vedi il Caso della diaz al g8 di genova 2001 )

    RispondiElimina
  6. All'estero si fa una netta differenza tra il paese Italia ed i suoi abitanti... Nel primo caso si ricordano di Roma, Venezia, Firenze, Napoli e tutte le bellezze sparse su tutta la Penisola, se poi si parla dei suoi abitanti dicono che siamo Intelligenti ad evitare il lavoro, che siamo Mafiosi, cantastorie ed infine il classico stereotipo (che di solito non dispiace): Grandi Amatori... mah infondo (escludendo la Germania perchè non ci sono mai stato), almeno in Europa quando andiamo fuori il Mandolino lo cercano :)

    RispondiElimina
  7. ciao io penso che nel mondo siamo considerati un popolo molto alla buona,insomma non voglo dire cose, molto forti, ma penso che era meglio ricordarci per la pizza e il mandolino, che per tante altre cose successe ultimamente parlando di tangentopoli spazzatura, camorra droga mafia , dei politici e della bella vita , degli strupri delle donne che vengono uccise e tanti omicidi, e di tante altre cose...poi napoli è etichettata.... direi anche troppo, xkè la delinquenza c'è nn solo a napoli , dapertutto, anzi davvero ultimamente Napoli si sente anche meno,io vivo in una bellissima città che è Salerno ed evo dire che nn la cambierei, xkè è davvero una città civile, pulita, quando parlavano di spazzatura da noi la differenziata la facevamo già dal 2000,perciò il sud parliamoci chiaro è visto sempre un pò meno bello di quelli del nord, ma siete sicuri fatevi un giro a Salerno e poi mi dite....ci son tante cose da dire , ma mi fermo qua. buona giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahaham, grazie buona giornata a te:-)

      Elimina
    2. perchè ridi ho detto cose insensate o inesatte.

      Elimina
    3. Rido, sorrido perché sei partita in quarta, ma va benissimo: è quasi un post...

      Elimina
  8. Come ognuno ha il Paese che si merita, sicuramente ha anche "l'estero" che si merita. Voglio dire che per quanto mi riguarda diffido di coloro che si lamentano dell'Italia all'estero, è chiaro che in quel contesto chi sta di fronte a loro non vede l'ora di poter sciorinare il proprio razzismo, visto che lo stesso interlocutore "nostrano" è consenziente. Qualche volta mi è capitato, fuori dall'Italia, che qualcuno abbia azzardato non una giusta critica, ma vere invettive contro alcune usanze prettamente italiane (e tanto per rispondere anche a qualcuno, di Berlusconi), proprio come da post. Ebbene, dopo tre secondi, e solo con uno sguardo, non so se per "paura" ha poi cambiato: Si, amo molto il vostro Paese! Questo succede perché lo amo anch'io ... ;-)

    RispondiElimina
  9. sinceramente mi interessa poco sapere come ci identificano all'estero, il problema è come viviamo in italia; mi preoccuperei prima di aggiustare le cose, poi la reputazione!

    RispondiElimina
  10. Grazie a Dio non tutto l'estero è l'Europa del nord... dove come ben sapete siamo visti come nullafacenti, mafiosi, pizza, spaghetti e bungabunga. Ho avuto l'occasione di visitare molti paesi dell'est e dell'Asia dove per fortuna siamo sinceramente apprezzati. In Giappone, in Corea ma anche in Grecia e Bosnia siamo visti come il paese della cultura, dell'arte, della moda, dei vini, della buona cucina e delle belle citta. Gli Italiani sono ben accolti... considerati solari e di buon cuore.

    Il nostro problema è che continuiamo a guardare ad un nord che non ha più nulla da darci e che non ci apprezza... dovremmo puntare invece su queste nuove potenze che non attendono che costituire ottimi rapporti con noi!

    RispondiElimina
  11. All'estero, e lo vedo nei miei viaggi, purtroppo siamo ancora identificati così, togliendo il mandolino e aggiungendo il calcio magari.

    RispondiElimina
  12. leggerti è sempre un piacere, scrivi bene e di cose interessanti

    RispondiElimina
  13. Anche io stavo per dire che mancava la parola Mafia! Purtroppo sono sempre più dispiaciuta dei luoghi comuni sull'Italia. Ma in fondo se pensiamo alla Francia a cosa pensiamo? Baguette, lumache, formaggio... Se pensiamo alla Cina? E alla Germania?

    RispondiElimina
  14. La parola mafia e le immagini della spazzatura dilagante nelle nostre strade cittadine, io sono del sud, non ci fanno molto onore, meglio che ci ricordano per l'ironia sottile di Totò

    RispondiElimina