sabato 12 gennaio 2013

Il bar del gatto Pietro

Se non credete alla stregoneria non leggete questo post. No, meglio non scrivere che si tratta di stregoneria… diciamo che si tratta di sincronicità. 

Già, proprio così. Se per caso ieri avete visto la galleria fotografica con le immagini dieci scrittori in compagnia dei loro animali, non vi sarà scappata la foto che vedete inserita in questo articolo, foto che ritrae Haruki Murakami con un gatto nero tra le braccia. 

Be’ neanche farlo apposta quella foto è finita anche sulla mia pagina facebook e in più mi ha fatto scoprire che oggi è il compleanno dello scrittore e traduttore giapponese, poi come se non bastasse il gatto nero della foto è anche alla base dell’aneddoto da utilizzare come curiosità di scrittori celebri - a proposito è la seconda volta per Murakami

Dunque Haruki per un anno interruppe la frequenza all'università e cominciò a lavorare in una stazione televisiva, poi siccome questo lavoro non lo soddisfaceva, con la moglie decisero di aprire un jazz bar, utilizzando sia denaro ottenuto in prestito da una banca, sia i soldi guadagnati da entrambi, lavorando di giorno in un negozio di dischi e di sera in una caffetteria. 

Il bar venne aperto a Kokubunji (Tokyo), nel 1974, e venne chiamato Peter cat, dal nome di un gatto che lo scrittore aveva avuto con sé qualche anno prima e poi lasciato a un suo amico in campagna. Murakami qui preparava bevande, metteva qualche disco, quando poteva leggeva libri e spesso ascoltava le persone, tanto da fargli ammettere tempo dopo che questa esperienza è stata preziosa e quasi fondamentale per la sua formazione di scrittore. 

Questo per lui, per me è preziosa per scoprire l’esistenza della…

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