mercoledì 9 gennaio 2013

I tre puntini su un po’

Non ho intenzione di scatenare polemiche con questo post, anzi fatemi la cortesia di leggerlo con piglio ironico

Mica voglio fare il professore! D’altronde i miei articoli non sono immuni da errori e refusi, però su certe cose ci sto attento. 

Allora io non me la prendo indiscriminatamente con chi scrive un po’ con l’accento e non l’apostrofo sulla o e non me la prendo neppure con chi mette due, quattro o mezzo milione di puntini di sospensione - questi ultimi, dal mio punto di vista, trasmettono stati d’animo particolari - tuttavia in alcuni casi non si può lasciare passare. 

Passi pure per un adolescente in piena crisi ormonale a cui tutto interessa tranne le regole grammaticali, passi per la casalinga che si trova inaspettatamente a scrivere uno stato su facebook o a inviare un tweet, ma diavolo se uno si spaccia per scrittore o per scrittrice, o peggio ancora lavora su pagine istituzionali e di carattere professionale almeno le regole basilari dovrebbe seguirle. 

Questo non ha nulla a che vedere con l’errore di ortografia casuale, con il verbo sbagliato e neppure con il segno di punteggiatura fuori luogo - cose che possono capitare (mai comunque due volte). 

Ma se capiti nel blog di una scrittrice tutta gasata perché la casa editrice le pubblica un libro e leggi la parola ogni due righe, per non parlare dei milioni di puntini di sospensione qualche domanda te le fai. 

Insomma sono io fuori luogo e presuntuoso o non sono solo gli adolescenti a essere in piena crisi ormonale?

48 commenti:

  1. Secondo me... Devo dire che... Beh... Hai ragione! Almeno un pò!... Questo è sicuro!
    ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ahahha i puntini di sospensione sono corretti:-)

      Elimina
    2. Io devo essere sincera: non sopporto chi scrive frasi accorciando le parole (per es. cmq che sta per comunque, tvb ecc.), e per scrivere "per" usa la "ics". Ricordo che la mia professoressa di diritto privato lo ripeteva allo sfinimento anche durante le lezioni dicendo che, durante una sua presenza ad una sessione di esami di Storia Moderna, una studentessa nominava il generale Biperio... In realtà la commissione capì che intendeva Bixio e la fecero ritornare alla sessione successiva raccomandandole di stare più attenta

      Elimina
  2. Mha..non..saprrei..cossa...dirre...carro Ferucio...cierto ke...la giente...e' stranna...forte..per non dirre...asurda! ;)

    RispondiElimina
  3. Non possiamo aspettarci che tutti sappiano fare bene il proprio lavoro. Sarebbe meraviglioso, ma non è così. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, no, hai ragione. Il mio non è neanche uno sfogo:-)

      Elimina
    2. La tua è una giusta osservazione che io estenderei a tutti i campi, non solo a quello lettarario. Ma non per fare polemica, solo perchè è una dato di fatto! Potrebbe essere un'idea per un'altro post :)

      Elimina
    3. Naturalmente, il discorso vale per tutto. Ho solo preso spunto da un'incazz***** dell'altro giorno

      Elimina
  4. Nella frase "Ma se capiti del blog di una scrittrice tutta gasata..." hai scritto "del blog" invece che "nel blog". Beccati un 5 e torna domani per l'orale!!!

    ^^

    Ma quale editore ha pubblicato 'sta tizia? Un EAP? Una micro casa editrice con catalogo ridotto a un solo titolo (ovvero quello della tizia)? O uno dei BIG italiani?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando ho visto il blog sono rimasto sconcertato:-)

      Elimina
  5. Tranquillo, questo profilo psicologico è solitamente abbinato a EAP o self.

    RispondiElimina
  6. Dai su, non stupirti... (3 puntini, sono stata brava?). Figurati che sul libro di italiano delle mie piccole ho trovato errori ben peggiori ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi stupisco: è solo una considerazione

      riguardo ai libri delle tue piccole siamo a posto :-)

      Elimina
  7. Vabbe' ma ancora 'sta storia che leggere/scrivere = cultura e che allora lo scrittore scrive "bene"? Fa così secondo millennio, noi stiamo nel terzo e la letteratura sono storielle per donne arrapate o al limite qualcosa con tanti morti fatti a pezzi. E dovrei prendermela per un apostrofo piuttosto che per quella che fa le cose sadomaso col riccone e vende 30 miloni di copie?! :)

    Simone

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora pubblico un romanzo con le aste LOL

      Elimina
  8. Io non so se odio più chi usa due puntini di sospensione (stitico) o quattro e oltre l'infinito (tanto sono gratis, no?).

    RispondiElimina
  9. Se lanci una Jihad a favore dell'ortografia, puoi contare sulla mia spada!

    E ci metto anche i "bhe" e i "mha"!

    RispondiElimina
  10. Il problema di fondo è che non si sa più insegnare l'italiano, non lo si riesce ad imparare, e che volenti o nolenti il linguaggio (grazie a social network, cellulari, web e altre amenità) per praticità e velocità è sempre in continua evoluzione.
    Certo, vedere certe brutture provenienti da chi dovrebbe svolgere certi mesteri per professione è avvilente. :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è quello il vero problema, non i bimbominkia

      Elimina
  11. Ferruccio, proprio ieri avevo inaugurato una rubrica dedicata al peggio dei blog, soprattutto per quanto riguarda la scrittura. Devi assolutamente mandarmi il link del blog incriminato...
    (boollit[chiocciola]gmail.com)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se riesco ancora trovarlo... è una vergogna:-(((

      Elimina
    2. è una questione di vita o di morte, non puoi abbandonarmi :(

      Elimina
  12. Certa gente non ha bisogno di Faccialibro o del Cinguettatore, o di altri socialcosi, per scrivere alla mentula canis. Ho una pila alta come me di romanzi di fantascienza tradotti negli anni 80 e 90 da uno che l'italiaCano lo sa proprio bene. Uno che scrive "mezzora" costantemente senza apostrofo, e secondo cui la parola "interfaccia" comunemente usata in informatica è di genere maschile invariabile (orrore!). E l'editore (sempre lo stesso) gliele ha lasciate passare tutte! Ma questo tizio, ultimamente, sembra sparito dalla scena dei traduttori.

    RispondiElimina
  13. Anche chi si occupa di scrivere documenti burocratici dovrebbe farsi almeno una laurea in lingua italiana, con master presso l'Accademia della Crusca. Cioè:
    e/o - comprende tutto, anche i casi impossibili!
    ricomprendere - cioè, comprendere due volte?
    il combinato disposto - eeeeeh?
    il tremendo "ovvero" usato nel senso di "oppure"
    l'ancora più tremendo "piuttosto che" anche lui usato come se fosse "oppure" (utilizzato dai burocrati e dai politici anche in un discorso parlato)
    Potrei andare avanti, ma bastano già queste cinque cagate a rendere completamente illeggibile (volutamente?) un documento burocratico. Io non sono mica uno studiato, c'ho solo un diploma teNNico, ma trovarmi di fronte un documento del genere, che farebbe inorridire il mio prof di italiano delle superiori, mi fa davvero venir voglia di imporre anni di studi a tutti i burocrati.

    RispondiElimina
  14. Sarà Ferru, ma ho come il sospetto che questa tizia che citi, non sia un pesce piccolo. Mi sa di una che si fa anche tanta pubblicità e con una casa editrice almeno media alle spalle.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Boh, se riesco a ritrovare il blog...

      Elimina
    2. non sarà la tizia di "TVUKDB" edito da Fanucci?

      Elimina
    3. No non credo ma vado a vedere per sicurezza:-)

      Elimina
  15. Non so, io una volta ho letto una tesi di laurea (in fisica, quindi c'è l'attenuante) con tutti gli accenti sbagliati. Ci sono cose che mi danno molto più fastidio dell'errore occasionale. Di quelli, purtroppo, i miei post sono pieni!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Neanche io mi tiro fuori dagli errori, però c'è errore ed errore

      Elimina
  16. Io non è che scrivo benissimo, anzi, mi sa che faccio mediamente schifo, però ci provo e mi tengo in allenamento, come si suol dire!
    Mi sono accorto però che c'è una sorta di omertà per cui è davvero difficile reperire le "regole d'oro" per scrivere, non dico bene ma almeno, correttamente. Non parlo della grammatica di base, ma di quelle regoline di cui scrive sopra @Tamo. Alcuni manuali di scrittura creativa mi sembrano "stupidini", e quindi, invece di creare più confusione, perché non consigliare qualche bel libro che aiuti a crescere e quindi fare una discussione più costruttiva?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo ci vorrebbero, io però non so qualche consigliare

      Elimina
    2. in realtà molte presunte regole si basano più su convenzioni che su diktat veri e propri della grammatica.
      Ho letto recentemente un bel libro intitolato "Val più la pratica", che smonta parecchi pregiudizi su grammatica e punteggiatura.
      Resto dell'idea che per violare una regola si debba innanzitutto conoscerla, e per questo nulla è più utile dei libri di grammatica classici.

      Elimina
    3. Ti quoto Alessandro, un libro di grammatica servirebbe a molti e naturalmente anche a me:-)

      Elimina
    4. Interessante Alessandro, però è vero anche il contrario di "per violare una regola bisogna conoscerla" e se non la conosci, like me :), diventi 'gnurànt. Quindi vada per il "Val più la pratica" e anche un consiglio su un buon libro di grammatica spiccia non guasterebbe :)

      Elimina
  17. Insomma Ferru mi pare di avertelo già spiegato chiaramente in qualche occasione ma adesso non ricordo quale di avere problemi con la punteggiatura che poi scusa che importanza ha se per esempio uno scarabocchia qualcosa senza virgolettare né punteggiare tanto poi alla fin fine si capisce lo stesso cosa si è voluto esprimere oltretutto qualsiasi cosa scrivi pure se lo scrivi correttamente pare che ognuno poi lo interpreti a modo suo fraintendendo deliberatamente i tuoi pensieri che con tanta accortezza hai voluto partecipare sulla carta???!!!;;;:::,,,...

    P.S.: Vedi tu dove vanno e se ce ne manca qualcuno vuoi usarmi la cortesia di mettercelo che poi te lo restituisco ... :-)

    RispondiElimina
  18. A me capita spesso di leggere recensioni con frasi senza virgole, o con virgole messe dopo il soggetto, ovvero le piazzano come gli pare. Anche se il massimo, i veri nemici che combatto sono due: quelli delle pagine facebook che scrivono ''ricambio A tutti''; e gli innumerevoli ''ceLebrale'' al posto di ''cerebrale'' che puoi trovare anche sui maggiori siti giornalistici nazionali e non.

    RispondiElimina