venerdì 11 gennaio 2013

I dieci libri preferiti da David Foster Wallace

Sono stato fortunato questa volta. Non solo posso proporre questo articolo con la Top ten dei libri preferiti da Davide Foster Wallace, ma nei prossimi giorni potrò postare anche altri articoli grazie alle pagine del sito citato. 

Per il momento comincio con lo scrittore postemodernista nato a Ithaca, città situata a 400 km da New York, il 21 febbraio 1962 e morto suicida nel 2008. 

Studente modello, giocatore di football e tennis, David ha scritto una tesi in filosofia e un romanzo ancora prima di laurearsi ad Amrhest. Poi dopo aver seguito un corso di specializzazione in scrittura creativa, ha pubblicato un romanzo che ha letteralmente sconvolto un mondo di editor e di scrittori invidiosi. 

Nella sua storia c’è pure un romanzo infinito di mille e passa pagine - la versione italiana ne ha quasi 1.400. 

Quelli che seguono sono i suoi dieci libri preferiti, ci sarà un motivo visto che David era un genio: 

Le lettere di Berlicche di C. S. Lewis (1942) 
L'ombra dello scorpione di Stephen King (1978)
Red Dragon di Thomas Harris (1981)
La sottile linea rossa di James Jones (1962)
Paura di volare di Erica Jong (1973)
Il silenzio degli innocenti di Thomas Harris (1988)
Straniero in terra straniera di Robert A. Heinlein (1961)
Fuzz di Ed McBain (1968)
Alligator di Shelley Katz (1977)
Paura senza limite di Tom Clancy (1991).

6 commenti:

  1. Io non ne ho letto neanche uno, che figura.
    P.S.: ti ho mandato il messaggio.

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  2. O si è geni o si è pazzi a scrivere un romanzo di oltre 1.000 pagine, o tutti e due :-)

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  3. Per "Straniero in terra straniera" sottoscrivo!

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