domenica 2 dicembre 2012

In vetrina con Neuromante

A distanza di anni non ho ancora capito se questo libro mi è piaciuto o meno. Troppo complesso da definire. L’ho trovato un po’ distorto e anche stonato nel linguaggio in alcuni passi.

Scritto da William Ford Gibson (Conway, 17 marzo 1948) - scrittore e autore di fantascienza statunitense naturalizzato canadese - Neuromante è un romanzo, in ogni caso, che è entrato nella storia letteraria per aver dato il via a un nuovo genere, il cyberpunk e per essere stato il primo ad aggiudicarsi tutti i maggiori premi letterari dedicati alla science-fiction: Premio Hugo, Nebula e Philip K. Dick Awar

La prima frase dell’incipit è straordinaria, provate a sostenere il contrario: 

Il cielo sopra il porto aveva il colore della televisione sintonizzata su un canale morto. Non è come al solito. – Case lo senti dire da qualcuno, mentre si faceva largo tra la calca, a gomitate, per infilarsi nella porta dello Chat. – È come se all'improvviso il mio corpo avesse un bisogno disperato di droga. – Era la voce dello Sprawl, una delle espressioni più tipiche. Il Chatsubo era un bar per espatriati di professione: potevate andarci per un'intera settimana senza mai sentire due sole parole in giapponese. 

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8 commenti:

  1. Straordinario, ma non mi piace il cyberpunk, troppo catastrofico, quasi da apparire reale ... :-)

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  2. a esser sincera non amo i libri di questo genere...pero' mi piace molto come scrivi!

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  3. incipit che in effetti calamita l'attenzione.. non credo di aver mai letto il genere

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  4. grazie per la recensione, non conoscevo questo libro, un abbraccio SILVIA

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