domenica 25 novembre 2012

In vetrina con In fondo alla palude

Ci sono libri che commuovono. Nel mio caso - uno di questi - è In fondo alla palude di Joe R. Lansdale, il romanzo con cui lo scrittore texano si aggiudicò nel 2001 il Premio Edgar

Temi seri e terribilmente attuali, come il razzismo e la violenza sulle donne, raccontati dal punto di vista di un bambino. 
Incipit: 

Una volta le notizie non viaggiavano come adesso. Non a quei tempi. Non funzionava cosi né per radio né sui giornali. Non nel Texas orientale. Le cose erano diverse. Ciò che succedeva negli altri posti erano affari loro. Le notizie provenienti dal resto del mondo ci interessavano, naturalmente, ma non dovevamo per forza sapere ogni dettaglio su cose che non riguardavano da vicino Bilgewater nell’Oregon, o El Paso dall’altra parte dello Stato, o su verso gli Stati del Nord, in quel buco del culo di Amarillo. Al giorno d’oggi tutto ci aiuta a conoscere ogni più truculento dettaglio degli omicidi pili eclatanti o di quelli da cronaca, e te li ritrovi dappertutto, anche se si tratta di qualche commesso di drogheria ucciso nel Maine che non ci riguarda nemmeno di striscio. 

Per partecipare seguite le regole richieste al seguente post: Una settimana su facebook, oppure scrivete a ferrugianola@hotmail.com 


12 commenti:

  1. Oggi ricorre la giornata mondiale per la lotta contro la violenza sulle donne, per cui mi sembra un tema appropriato ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non l'ho fatto neanche di proposito, meglio ancora:-)

      Elimina
  2. sempre molto coinvolgente lo stile di lansdale!

    RispondiElimina
  3. Lansdale lo conosco solo per la serie di romanzi con protagonisti Hap & Leonard. Il suo stile mi piace e questo romanzo sembra davvero molto interessante. grazie per il suggerimento, lo comprerò :)

    RispondiElimina
  4. mi sono fermata dopo poche pagine. Mi piace il Lansdale per adulti, gli altri, anche se veramente validi, mi hanno un po' stancata :)

    RispondiElimina
  5. Un romanzo che mi hai fatto conoscere tu e che entra di diritto tra i miei preferiti in assoluto. Un capolavoro. Lo sto consigliando anche dei ragazzini di 14\15 anni che secondo me è un connubio perfetto tra lettura di ribellione e profondissima allo stesso tempo.

    RispondiElimina