mercoledì 28 novembre 2012

Il socievole solitario

Sul Magazine di Uncò Libri è uscito un mio approfondimento su Cormac McCarthy scritto dal sottoscritto qualche tempo fa.

Ringrazio naturalmente la redazione di Uncò e ne approfitto per invitarvi a visitare il magazine on line e a leggere le proposte cinematografiche, letterarie e musicali del sito edito da Alessio Sartore e con Christian Besemer nella veste di direttore editoriale. 

Qualche spezzone dell’articolo: 

Ci sono luoghi sulla terra che non si accontentano di entrare nella leggenda una volta sola: è il caso di Providence, città natale di Howard Philips Lovecraft, che per uno strano scherzo del destino accoglie nelle sue braccia anche Cormac McCarthy… 

Il buio fuori. Il romanzo, ben accettato dalla critica statunitense, racconta l’odissea di due fratelli amanti costretti a peregrinare nelle terre solitarie e desolate del sud alla ricerca del figlio, frutto incestuoso del loro rapporto… 

il momento di Suttree e della consacrazione letteraria. Per diversi critici, l’opera è considerata, e forse non a torto, il vero capolavoro di McCarthy: uno squarcio di vita con un protagonista il cui passato viene solo accennato, trasportato in un mondo di derelitti più o meno ai margini. Insomma un’immersione in ambienti sordidi e malsani... 

d’altra parte lui ama definirsi un socievole solitario, ma forse il suo mondo mitico e poetico non ha bisogno della folla.

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