venerdì 16 novembre 2012

Cinque piccole cose che non sopporto

Ci sono cose peggiori nella vita, chiaro, non ho inserito tutte quelle cose intollerabili suscitate verosimilmente dai rapporti umani. Inutile elencarle, non ne basterebbero cinque credo. 

Ma questo vuole essere un gioco un po’ off topic e vi invito a fare lo stesso per sdrammatizzare e cercare di divertirci un attimino con qualche strana fobia che ci pervade. 

In maniera molto semplice, senza pensarci troppo cercate di elencare cinque piccole cose che non sopportate - cose naturalmente che viste nell’ottica giusta fanno sorridere. In realtà tutte le cose viste nell’ottica giusta fanno sorridere, ma torno a ripetere si tratta di un gioco, quindi fate un sorriso e scavate dentro di voi: 

Macchie di unto: non immaginate che fastidio mi diano le macchie di unto addosso, specialmente se le noto fuori casa. Vado nel panico totale

Cicche che si spargono per le tasche: da quando non fumo più mi porto sempre appresso un pacchetto di confetti di cicche. Ogni tanto mi trovo il pacchetto vuoto nelle tasche e i confetti sono usciti. Ci si ritrova con le mani attaccaticce appena si infilano nelle tasche. Insopportabile. 

Piove, non piove e il vento: uscire quando il cielo minaccia pioggia e non piove per me è sempre un problema. Non so mai se portarmi l’ombrello. Se lo porto puoi essere certo che non piove, il contrario avviene se lo porto, ovvio. E non parliamo del vento! 

La pasta scotta: quando cucino io è impossibile che succeda. La pasta trafilata al bronzo mantiene la cottura in maniera perfetta, ma ritengo la pasta scotta uno dei metodi migliori per rovinare un piatto. 

Tagliare i capelli: recarmi dal barbiere per me è come andare dal dentista. 

A voi, divertitevi

24 commenti:

  1. Beh, è stimolante. Potrei farci un post anch'io :-)
    Comunque, niente riesce a irritarmi come arrivare in ritardo a un appuntamento per colpa della persona che viene assieme a me (per questo in genere vado da solo agli appuntamenti). Anche i commenti non richiesti (non mi riferisco al blog, ma alla vita offline) spesso mi irritano (o forse dipende dalla persona che commenta, lo ammetto).
    E poi non sopporto la gazzetta, quel zozzo giornale interista ;-P

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  2. Il piove/non piove è una calamità.
    Lo odio pure io. Soprattutto perchè quando non mi porto l'ombrello, piove. Quando me lo porto, invece, non piove... XD

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  3. Uh..capita giusto a fagiolo!:-)Penso che vedrai le mie cinque in un post:-)Ps: le cicche sparse..una dannazione!!Specie se le ritrovi sul fondo della borsa appiccicate per colpa del caldo!Grrrr

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  4. Allora:

    Per il barbiere meriti 100 punti, infatti, io faccio da solo con la "macchinetta" ... vabbé, sono avvantaggiato dal fatto di non avere proprio una criniera da Leone.

    Non trovare una penna a portata di mano quando serve: in genere ne ho sempre più di una addosso, sai, per sicurezza.

    Lo squillo del cellulare: vado in crisi, ancora non ho ben capito qual'è il tasto di risposta. Il più delle volte stacco inavvertitamente e poi mi tocca richiamare e scusarmi.

    Ora veniamo alla vera fobia: anelli, bracciali, collanine, orologi, etc. etc., insomma, tutti questi tipi di "ninnoli" mi provocano un'orticaria psicosomatica. Non riesco ad indossare nulla di simile.

    Ultimo, il caffè, se mi dai una ciofeca diventi mio nemico ... stai attento!!

    :-)

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  5. sull'ultima sono con te, odio il parrucchiere :D
    quanto alla pasta non potrei mai invitarti a cena, non riesco a non scuocerla!!!! :P

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  6. Commento prima i tuoi, ché faccio prima. ;D
    Macchie di unto: posso capirti. Fortuna che a me non succede spesso.

    Cicche che si spargono per le tasche: a me succede, ma nella borsa. Seccante.

    Piove, non piove e il vento: non dirlo a me, che appena posso uso lo scooter. E guidare lo scooter sotto la pioggia è una specie di castigo di Dio.

    La pasta scotta: più di una volta, ho rinunciato al pranzo.

    Tagliare i capelli: :più che altro, è che, una volta uscito, non sono MAI soddisfatto. MAI.

    E ora, una veloce carrellata di cose insopportabili:
    1. Beccare sempre, SEMPRE, la coda più lunga al supermarket. Per quanto mi sforzi di capire chi ha meno roba, chi sarà più veloce a pagare e altri fattori fumosi, davanti a me accade sempre qualcosa. Finisce la carta degli scontrini, la cassiera deve cambiare il turno, la cliente non ha pesato la frutta, la carta di credito del cliente davanti a me non passa, eccetera eccetera eccetera.

    2. Iniziare male la giornata. Può essere una stupidaggine qualsiasi: la schiuma da barba finita, salgo sullo scooter e scopro che l'iPod ha la batteria scarica, il bar dove faccio colazione non ha il cornetto alla marmellata che è l'unico che agogno. Capitasse alle 11.30, me ne fregherei. Ma appena sveglio, penso: che cazzo di giornata.

    3. Le donne (anche gli uomini, ma soprattutto le donne) che giuistificano ogni orrore nel loro abbigliamento con la frase eh, ma io voglio stà comoda.

    4. Quelli che alla domanda "com'è questo film/libro/disco/etc" rispondono: "bello!"
    Bello. È il loro solo ed unico vocabolo del loro risicato dizionario personale per esprimere apprezzamento.

    5. Quelli che quando stanno per andare via da casa tua, restano ancora a parlare i quarti d'ora sulla porta, vestiti di tutto punto e con le borse in mano. Insomma, o dentro o fuori.

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    1. La coda al supermercato in linea di massima la sopporto meglio di altre cose, ne approfitto per attaccare bottone

      Giornata di merda è vero

      La terza non la sento spesso

      vero

      Oddio, questo è insopportabile, quelli che non se ne vanno

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  7. Il tagliare i capelli è un trauma anche per me, che in testo ho un cespuglio. Ogni volta a fine opera mi sembro tremendamente diverso, rimpiangendo d'essermeli tagliati. Che poi tutti mi vedono identico a prima senza nemmeno accorgersene.... Tristessa --''

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  8. Vediamo un poco....
    1) Piove \non piove è un classico.
    2)Quando sei in fila al supermercato dietro di te vedi una persona con poche cose, la fai passare davanti e quella si comporta come se fosse lei a fare un piacere a te.
    3) Quando ero ragazzo e un parente mi chiedeva tutti i ca...miei e della mia famiglia con insistenza (mai avuto parenti impiffioni voi?) poi quando invece ero io a chiedegli come andavano le cose a lui rispondeva rimanendo sul vago.
    Direi che possono bastare, no?

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  9. 1. Le banalità del tipo ''ERA UNA RAGAZZA SOLARE'', oppure ''BISOGNA ESSERE SEMPRE SE' STESSI'', ''BISOGNA FARE LE RIFORME DI CUI IL PAESE HA BISOGNO'', ''CE LO CHIEDE L'EUROPA''.

    2. Esaltare i vari coatti Fabio Volo, Gigi D'Alessio, Flavio Briatore, per qualche frase a effetto, ed elevarli a ''modelli da seguire''.

    3. Le mosche che rompono li cojoni.

    4. L'indecisione e l'essere lunatiche dell'80% delle donne.

    5. La maleducazione della gente, magari fatta passare per ''essere spontanei''.

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    1. Be' ti capisco... le donne lunatiche (grazie al cielo sono lunatico anche io)

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  10. Non vado dal barbiere dal 2004.
    Per l'unto ho risolto indossando pantaloni neri o mimetici: e la macchia non si vede più.

    Le ragazze solari.
    Le religioni.
    La politica.
    I ricchi.
    L'eleganza.

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    1. Oltre le spalle, prima che diventano lunghi come i nani guerrieri de Lo Hobbit ci manca ancora un po' LOL

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    2. allora non andare dal parrucchiere

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  11. Comunque io non sopporto niente, ma tu ne hai chieste 5 e mi sono adeguato: ecco, non sopporto neanche i limiti imposti LOL

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    1. ahhah, i limiti sono fatti per essere superati LOL

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