domenica 28 ottobre 2012

In vetrina con Strade blu

Io considero Strade blu un capolavoro. Non è un vero proprio romanzo perché si tratta più di un libro di viaggio. In ogni caso siamo al cospetto, per conto mio, di un’opera unica e originale, scritta alla fine degli anni settanta da William Least Heat-Moon e pubblicata nel 1983. 

Ho avuto modo di parlarne sul blog anche in un'altra occasione. Adesso grazie a Carlo Mocci, blogger de Grazie, preferisco leggere che in un commento me lo ha ricordato lo inserisco nelle mia vetrina fesbukkiana (si può scrivere così?). 

Incipit: 

Bisogna stare attenti ai pensieri che vengono di notte: non hanno la giusta direzione, arrivano a tradimento da luoghi remoti e sono privi di senso e di limiti. Prendiamo ad esempio l’idea che mi è venuta il 17 febbraio, un giorno di speranze distrutte, il giorno in cui ho saputo di aver perso il posto da insegnante d’inglese per il calo degli iscritti al college e in cui mia moglie, dalla quale ero separato da nove mesi, nel corso della telefonata in cui le davo la triste notizia si è lasciata sfuggire che aveva un amico, Rick o Dick o Chick, qualcosa del genere… 

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8 commenti:

  1. Non conosco questo autore.Dalla descrizione che fai mi hai incuriosita.. mi piacerebbe leggerlo..

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  2. Neanche io lo conoscevo.
    Uh, il 17 febbraio, il giorno del mio compleanno...di solito a me il 17 porta solo bene però :D

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  3. Grazie innanzitutto per la citazione :) Consiglio non solo di leggere "Strade blu", ma di continuare con "Prateria", sempre dello stesso autore. Un altro libro di viaggio che ha alla base la convinzione che qualunque pezzo di terra se lo guardi abbastanza da vicino riveli un mondo fantastico e straordinario

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    1. Figurati Carlo il tuo intervento - come questo - è stato prezioso

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  4. grazie per la segnalazione ...mi sembra di essere presente ma i tuoi amici non la pensano così...in G+ comuque qui continuo a passare

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