martedì 25 settembre 2012

Non solo Manzoni: a Lecco c’è anche Cristian Borghetti

Ho conosciuto Cristian Borghetti l’anno scorso il mese di novembre. Ci siamo incontrati a Lecco nella sede della libreria Cavour (prima che fosse rimodernata). 

Fu in quella occasione che ricevetti in mano una copia del suo libro Tre volte all’inferno. Si trattò di incontro piacevole e stimolante concluso con un aperitivo sotto l’egida di una statua di Alessandro Manzoni

Ho avuto occasione di rivederlo lo scorso mese di maggio durante un incontro alla rassegna Lettelariamente dove per la prima volta in vita mia mi sono impegnato nell’inedito ruolo di presentatore, guarda caso intrattenendo lui con delle domande sul suo libro. 

Dunque Cristian, ti ringrazio per la disponibilità. Domanda rompighiaccio: mi sono comportato bene quel pomeriggio ha Lettelariamente

Grazie a te per quest’intervista e per il tuo fantastico esordio quale moderatore della presentazione di maggio alla Lettelariamente


Te la senti di definirti in modo che anche i miei lettori possano conoscerti? 

Eroicamente naif, nel senso che come scrittore sono autodidatta. Ho frequentato una scuola tecnica, poi l’università, filosofia, ma senza conseguire la laurea. 


Il tuo libro Tre volte All’inferno è stato definito da Alan D. Altieri una nuova frontiera del gotico, un’esperienza sospesa tra il mondo reale e il sogno. C’è qualcosa da spiegare in questa definizione? 

Penso che la definizione di Altieri si possa affiancare a quella di Luigi Bernardi: “dai tempi di Tiziano Sclavi non emergeva una voce così potente dell’horror italiano.” Sono definizioni cui tengo moltissimo. 


Qual è la soddisfazione più grande che hai avuto dal libro? 

Guardare il libro, toccare la copertina, sfogliarne le pagine: la realizzazione di un sogno.  


Sbaglio o ti sei girato mezza Italia per le presentazioni? 

Non sbagli: da Mantova a Padova, da Torino a Latina, Roma, Bologna, Milano, Lecco; quando mi propongono una presentazione sono sempre felice di raggiungere il pubblico; siano 1 o 100 persone. È un dovere e un piacere. 


Come credi sia vissuta la cultura - specialmente quella letteraria - nella zona dove abiti, anzi dove abitiamo? 

Penso che sia necessario continuare a valorizzarla. Il premio Azzeccagarbugli, La passione per il delitto, le presentazioni sin qui organizzate dalla Libreria Cavour e dalle librerie come Liberamente a Oggiono, hanno fatto e fanno moltissimo per la letteratura a Lecco e in Brianza, ma si può e si deve fare molto ancora. 


Quando hai deciso di fare lo scrittore, se c’è un momento? 

È sempre stato il mio sogno, sin da piccolo: scrivere storie che altri possono leggere è qualcosa di straordinario. 


Come ti vedi nel futuro, come scrittore aggiungo? 

Il futuro ha già messo radici nel presente” cito dal film Excalibur di Rospo Pallenberg. Io continuo a scrivere… 


Oltre alla narrativa, hai un tuo blog, collabori con diversi portali e riviste on line… ecco in che modo ti accrescono come scrittore queste attività secondarie? 

Collaborare con altri scrittori, giornalisti, blogger, mi permette di fare nuove esperienze e di migliorare come uomo e scrittore, oltre a rendermi una maggiore visibilità. 


Cosa pensi della casa editrice Perdisa Pop? 

Perdisa è un Editore con la E maiuscola e concordo con chi l’ha definita un talent scout dell’editoria italiana. Provo profondo affetto e rispetto per la casa editrice che ha scommesso su Tre volte all’inferno; è un onore essere stato scelto nella squadra. 


I tuoi modelli letterari, quali sono, anche se leggendo il tuo libro probabilmente è facile farsi un’idea? 

Molti e diversi: Shakespeare, Marlowe, Poe, Baudelaire, Byron, Mary Shelly, Stoker, Stevenson, Wilde Lovecraf, Nietzsche, Umberto Eco


Progetti nell’immediato? 

Un nuovo romanzo già completato e uno appena iniziato. 


Ti saluto lasciandoti alle prese con la mia solita domanda telepatica, ormai un must delle mie interviste, vedi tu cosa vuoi rispondere. 

Nascosto dietro un bicchiere d’assenzio, da bere rigorosamente secondo il rituale francese, al bar Manzoni… mi trovate lì, disponibile e lieto di conoscervi, miei futuri terrorizzati lettori…

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