domenica 30 settembre 2012

In vetrina con Fortuna, il buco delle vite di Jolanda Buccella

Secondo appuntamento con il libro sulla copertina della mia pagina facebook. Si tratta dell’opera Fortuna, il buco delle vite di Jolanda Buccella

Di seguito c’è il brano aggiunto in un commento

Amore mio grande, tra qualche minuto sarò costretto a lasciarti ancora una volta. Lo so, ormai ti sei abituata alle mie assenze, ma io continuo a sentirmi in colpa perché non è questa la vita che avrei voluto vivere con te, perciò permettimi di chiederti umilmente perdono. Perdonami se ti ho trascinato nel mio inferno. Perdonami se ho costretto i tuoi occhi a vedere carne straziata e il viso di bambini che sono già vecchi, perché hanno una disperata paura di credere nel domani. Perdonami per averti allontanato dalla tua casa, dalle tue abitudini, dalla tua lingua e dalla tua gente. Perdonami per aver accettato il tuo amore, forse, non avrei dovuto farlo. Avrei dovuto proteggerti e proteggere me stesso, da questo sentimento che ha cambiato così profondamente il corso delle nostre esistenze. All’inizio non volevo che questo amore entrasse in me e invadesse completamente la mia anima, fino a rendere inutile tutto il resto. Lo rifiutavo come si rifiuta un cancro maligno, lo respingevo come si respinge una bestia feroce che tenta di azzannare la carne con i suoi denti affilati, cercavo di estinguerlo come si fa con un incendio violento che ha come scopo essenziale, quello di devastare tutto ciò che c’è di sicuro e concreto. Purtroppo è stata una lotta impari, perché più cercavo di difendermi e più mi scoprivo completamente disarmato, al cospetto della sua forza. Più cercavo di convincermi che la mia vita solitaria fosse perfetta, più ti cercavo disperatamente tra i mille volti che correvano indifferenti, verso la vita caotica di una grande città del mondo. Inseguivo degli occhi, un sorriso, che potessero spiegarmi il senso di ogni cosa e li ho trovati sul tuo volto. Così alla fine: il cancro maligno, la bestia, l’incendio, la meravigliosa follia, l’amore è stato più forte delle mie banali resistenze. Il mio cuore si è concesso ai tuoi occhi, al tuo sorriso, alla tua anima che ha accarezzato dolcemente la mia e lentamente ha dato un significato a tutto... 

Ricordo a tutti coloro che desiderano partecipare di inserire il brano tratto dal libro o dal testo desiderato in un commento al seguente articolo: Una settimana su facebook

Auguri all’autore e al libro.

Nessun commento:

Posta un commento