lunedì 3 settembre 2012

Il primo libro tascabile della storia

Alla Collection Nelson  fondata a Parigi nei primi anni del ventesimo secolo si deve l’invenzione del primo libro tascabile della storia. 

Pubblicati in lingua francese con la dicitura Paris, Nelson Éditeurs, Londres, Édimbourg et New York, le opere erano di piccole dimensioni con la copertina rigida in cartone e sono state pubblicate in centinaia di volumi a basso prezzo fino alla fine del 1930.

La nascita vera e propria si deve all’aprile del 1910, quando la società Thomas Nelson aprì una filiale a Parigi, e firmò un accordo con la casa editrice francese Bernard Grasset, responsabile per la distribuzione: i libri erano tutti della stessa dimensione, circa undici centimetri e mezzo alla base, sedici l’altezza e tre centimetri lo spessore.

Adesso le opere in questione sono ricercate dai collezionisti di tutto il mondo che oltre ad apprezzare la qualità dei testi, sono interessati anche alle caratteristiche della carta, al tipo di stampa e alla rilegatura. Tuttavia non essendo delle vere rarità sono disponibili a un prezzo più che ragionevole.

La maggior parte delle opere costano poco più del prezzo di copertina di un nuovo libro in brossura, anche perché le stampe, pubblicate direttamente per il grande pubblico, inizialmente erano parecchie. 

A questo bisogna aggiungere che i 451 titoli della casa editrice sono ancora rinvenibili sia nei mercatini sia su internet.

4 commenti:

  1. L'idea di stampare un libro risparmiando sulle misure non poteva che venire ad un avaro scozzese come Thomas Nelson ... e poi si dice che è solo un luogo comune ... :-)

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    1. ahhaha, non avevo pensato a questo dettaglio:-)

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  2. leggo un tascabile se proprio devo... io invece ho ancora i "bur", rilegati in una copertina che sembrava cartone, dei miei genitori costavano pochissimo per questo potevano permetterseli

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