domenica 23 settembre 2012

Una settimana su facebook

Lo so che non tutti coloro che passano su questo blog hanno un profilo facebook e quindi non possono vedere il risultato sul social network, ma un post domenicale dedicato non glielo leverebbe lo stesso nessuno se intendono partecipare. 

Partecipare a cosa? Allora cosa si tratta di fare, sempre che lo desiderate. L’immagine che vedete in testa al blog non è altro che un brano del racconto di Ernest Hemingway Un posto pulito illuminato bene, dal mio punto di vista una delle vette della sua arte. 

Ho preso un pezzo del suo brano e l’ho copiato in word, ho fatto uno screenshot e l’ho quindi inserito come copertina della mia pagina facebook

Ora mi è venuto in mente che ogni settimana, partendo di domenica potrei inserire una copertina diversa con lo stesso criterio (lasciandola per una settimana, con post domenicale annesso), inserendo un incipit oppure un pezzo di brano di un romanzo o di un racconto, in lingua originale o tradotto proposto da chi lo desidera. 

Ovvio che aggiungerei sullo screenshot - sempre che l’interessato sia disposto per questioni di privacy - anche il nome e le informazioni web. 

Se avete scritto un libro potete metterne addirittura un brano della vostra opera, con cover e tutto il resto

Semplice no. 

Allora via con la vostra proposta, mettete in un commento il pezzo di brano che desiderate (citando anche l’autore) con i vostri riferimenti e di domenica in domenica, per la durata di una settimana, io vi metterò nella mia vetrina.

16 commenti:

  1. Mi sembra di impazzire. Sono solo, ma sopra lo ero alla medesima
    maniera. Ho nostalgia di un passato in cui soffrivo, il futuro non offre aspettative migliori. Rimanere nel presente è la soluzione, ma quell’orologio non lo permette.

    Luigi Carmina (tratto da "Racconti Hunderground")

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    1. Oggi preparo il post e per questa settimana siamo a posto, grazie

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  2. Dai che bello! :) Ma... Dici che è di cattivo gusto (anche se l'hai suggerito tu) mettere qualcosa che ho scritto io?

    P.s Dici che è di cattivo gusto chiederti se è di cattivo gusto mettere qualcosa che ho scritto io?

    P.p.s Dici che è... (tende a infinito)

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    1. Mi basta che la gente lo possa leggere, ambasciator non porta pena

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  3. O.T.: volevo solo complimentarmi con te per questa simpatica iniziativa ...

    :-)

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    1. Grazie Jannaro: credo si tratti di un post che fa paura detto da me. :-)

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  4. Sarei tentato di mettere un mio pezzo da un mio libro ma non voglio essere preuntuoso. Leggono Hemingway, poi leggono me... insomma, confronto troppo imbarazzante...

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. "Le suore non ci odiavano, né tanto meno ci amavano.
    O meglio, facevano entrambe le cose, ma non in modo personale. Odiavano l’idea di quello che eravamo (appunto scarti sociali), amando allo stesso tempo quello che non eravamo (ovvero meravigliose, raggianti creature di Dio).
    Perché va detto: non eravamo di certo dei santi.
    Suppongo che, come tante altre cose, impariamo anche la felicità per imitazione.
    E noi non avevamo alcun modello di riferimento."

    Scarti - Roberto Bommarito

    (Ho postato due volte il commento perché il primo era incompleto, scusa :) )

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  7. "l'elemento chiave è il tempo che ci rincorre:vogliamo sempre manipolare il passato,il presente e forse anche il futuro,cercando di trarne un vantaggioe ,invece,dovremmo vivere intensamente solo il presente,annullando il passato e il futuro,negando perciò il concetto stesso del destino"
    L'angelo della mia vita di Dalila di Lazzaro

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  8. Splendida idea la tua,io al momento non ho niente da proporti di "inedito",però colgo l'occasione per far sapere che una frase di Lorenzo de' Medici è sempre stata molto presente in me e con un carico di significato infinito, perchè credo che niente ci sia di più vero e questo mi piacerebbe farlo presente a quei tanti giovani che ,per un verso o per l'altro,"bruciano" i migliori anni pensando di essere eterni e sprecano l'età più bella in futilità...Quant'è bella giovinezza che ci sfugge tuttavia,chi vuol esser lieto sia,del doman non v'è certezza...

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  9. "L'ultimo sole del tramonto proiettava le ombre dei due cavalieri lunghe oltre il bordo del sentiero, tanto che sembrava giungessero fin alle pendici della Catena delle Aquile, la quale si stagliava cupa e tenebrosa in lontananza, minacciosa come ciò che si trovava al di là di essa.
    Al passo, sul suo sauro andaluso, Ramiro sembrava assorto in contemplazione della propria ombra, con il capo leggermente volto a destra davanti a sé, verso le nere montagne della Catena. Il suo compagno ed amico d'infanzia, Raúl, spadaccino abile e fidato, sempre presente nei momenti importanti della vita di Ramiro, cavalcava il suo baio qualche metro indietro. Entrambi stanchi, provati dal lungo viaggio, entrambi in silenzio, entrambi preoccupati per la difficile missione che li attendeva. I lembi dei loro lunghi mantelli di lino grezzo cadevano esilmente sui fianchi delle loro montature. (...)"

    Incipit da "Deanor", di Cesare Bartoccioni
    http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1017193

    vedi anche: http://cesarebartoccioni.blogspot.it/p/deanor-info.html

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    1. Cesare se riesci a mandarmi per email la quarta di copertina e una tua biografia tra due settimane lo segnalo in vetrina

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    2. Ciao!
      Te l'ho appena inviata. Scusa il ritardo.
      Grazie e saluti!
      Cesare

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