domenica 8 luglio 2012

Senza giri di parole

A parte un approccio sciocco con facebook risalente a qualche anno fa, non mi nascondo in rete. Dopotutto non ho nulla da nascondere. Quello che faccio lo ritengo responsabile come nella vita reale - dal mio punto di vista ovvio. È semplicissimo trovarmi. 

I nick che uso nei forum e nei portali a cui sono iscritto sono dei diminuitivi del mio nome e non metto dati falsi quando mi sono richieste le generalità. Fesso, stupido dirà qualcuno: non mi importa sono fatto così.

Non uso fake e non ho mai trollato nessuno. Non ho mai lasciato un commento da anonimo e al momento - e sono anni che navigo in rete - nessuno mi ha mai truffato…
Poi, però, succede che sulla posta mi arriva un messaggio diretto da twitter di questo genere:

Hey qualcuno sta postando cose molto cattive su di te

Cose cattive sul sottoscritto? E cosa? Non ricordo di aver fatto del male a qualcuno di proposito e se l’ho fatto mi scuso, non era nelle mie intenzioni, ma non mi sembra il caso di andare in giro a sput*******.

Già, la rete è tremenda e non perdona nulla.

Naturalmente, il messaggio è frutto di un virus. Non ho dubbi a tal proposito. Che altro può essere? Però ragazze e ragazzi, perdonatemi e abbiate pazienza. 
Un giorno potrebbe succedere e se dovesse accadere non abbiate timori: se avete qualcosa in cagnesco con il sottoscritto ditemelo senza tanti post. :-)

29 commenti:

  1. Sono 20 anni che utilizzo la mia reale identità in sistemi di comunicazione telematica e sono ancora vivo. Non ha nessun senso scindere la personalità virtuale da quella reale e per quanto riguarda la tutela della privacy internet e similari non sono diversi dagli amici o dal bar: se una cosa deve rimanere segreta, l'unico modo è non dirla.

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  2. Forse dev'essere la mia concezione di vedere il virtuale, ma io in genere preferisco usare un nick di un personaggio(non reale), conosciuto, in cui credo, cerco di rappresentarmi. Naturalmente senza secondi fini nascosti, oltretutto, in genere, è facilmente riconducibile al mio nome reale, sia perché il più delle volte lo ammetto io stesso, sia per l'immagine per la quale uso sempre il mio viso, insomma, il classico segreto di Pulcinella...

    :-)

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    1. Si, si... pure io... tale e quale Obj...

      :-)

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    2. è facile risalire a te:-) però non puoi nasconderti:-)

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    3. Gennaro in un attimo posso arrivare a casa tua LOL

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    4. Metto la caffettiera sul gas... ^-^

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  3. Io solo x quanto riguarda cervellobacato ho un identità separata xk mi sento molto piu libero di scrivere. Spero tub nn possa risalire a me facilmente...

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  4. Io non ho segreti in rete, solo che spesso non mi va di andare nei social network a parte G+, che non uso più di tanto. Credo,riguardo ai problemi in rete, che tutto dipenda dall'uso che se ne fa e dal tipo di "posti" che si frequentano.
    Poi qualcosa può sempre succedere però, basta rimanere sempre con gli occhi aperti.

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    1. Credo che più che di Social sia una questione tipica dell'essere umano

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  5. Io ho un nick, ma si può tranquillamente risalire al mio nome. L'importante è avere la consapevolezza di quali dati personali uno mette a disposizione in rete, e a quali condizioni (su cui non sempre, lo ammetto, mi informo).

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  6. Le persone con dei soprannomi generalmente hanno timore di subire le conseguenze di quello che scrivono. In alcuni ambienti può essere un atteggiamento condivisibile (paesi con regimi, situazioni politiche particolari) ma su un blog e a parlare di libri e cose analoghe a parte gli insulti dei soliti cretini (ormai mi pare quasi estinti) non vedo di cosa ci si potrebbe preoccupare.

    Simone

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  7. Mai nascosto, anche se ho un nick e il blog non è col mio nome si sa chi sono, e la firma dei post è col mio nome xD
    Ritengo dia più responsabilità a quello che si fa, e permette di assumere una posizione più di peso rispetto a farlo con un contatto anonimo.

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  8. A volte utilizzare un nick è una scelta necessaria. Decidere di non far apparire il tuo vero nome nei motori di ricerca ti mette al riparo da chi potrebbe utilizzare il tuo apparire troppo spesso nel web contro di te. Chiunque in realtà può risalire al mio vero nome e in quattro e quattr'otto mandarmi una mail al mio indirizzo privato o addirittura all'indirizzo di lavoro. Non mi nascondo ma vorrei semplicemente limitare la presenza del mio vero nome che, essendo tra l'altro singolare, mi identificherebbe immediatamente.
    Io lavoro per una multinazionale americana (nella subsidiary italiano,per la verità) e negli USA ci sono delle regole ferree circa l'utilizzo della propria identità su internet. E' assolutamente vietato mettere il proprio nome in relazione con quello dell'azienda, per esempio, oppure è vietato utilizzare quelle app "social" dove fai sapere a tutti dove ti trovi, dove vai in vacanza, e se vai in trasferta di lavoro. In quest'utlimo caso dovresti essere particolarmente attento: chi vuole indirettamente colpire l'azienda potrebbe indirettamente colpire i suoi dipendenti. Tra l'altro è consigliabile, se sei in partenza per una trasferta di lavoro, evitare di dirlo in giro, nemmeno ad amici e parenti. E' preferibile che nemmeno tua moglie sappia che sei via (e se ti chiede dove sei stato per tre giorni sarebbe preferibile fingere di avere un'amante). Sto estremizzando naturalmente, ma certe logiche sono davvero così (e non è nemmeno necessario che la tua azienda operi nel settore del militare, dove sarebbe anche giustificato al limite un certo atteggiamento).
    Fortunatamente la mia sede di lavoro è in Italia e perciò sono tutelato dalla legge italiana. Altrimenti non potrei nemmeno mettermi qui a commentare post di amici bloggers (men che meno di amiche bloggers, visto che anche questo potrebbe essere interpratato come "molestia sessuale").
    Nel muio blog non parlo nè di politica, nè di oscenità. Parlo però alle volte di argomenti che posso essere discutibili, quali mistwri, fantasmi o leggende. Per cui cerco di farlo nell'anonimato. Chi mi vuole trovare, come detto, mi trova, ma credo che se il mio comportamento nella vita reale e lavorativa rimane integerrimo, posso prendermi anche la libertà di apparire col mio vero nome di tanto in tanto. Poi se un giorno le cose dovrebbero mettersi male per qualunque motivo, beh, credo che a qualcuno basti anche questo mio semplice commentino a questo post per inchiodarmi alla croce.

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    1. Oh be' interessante e sicuramente lodevole e condivisibile il tuo atteggiamento. sino a qualche anno fa la pensavo alla stesso modo finché alcune scelte che mi stanno appagando mi hanno spinto in altre direzioni:-)

      grazie per il commento:-)

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  9. Caro Ferru, visto che stai accapparrando l'impossibile anche in Google Chrome, e fai bene, ti lascio una domanda che in google+ non voglio fare (sai, temo che poi direbbero che sono un via di testa di testa e questo frantumerebbe la mia reputazione): quanti chilogrammi pesa un metrocubo di ebook?
    Ciao, e buone vacanze, infaticabile bloggerista che sale vertiginosamente in alto (così dicono, eh!)

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    1. Troppo difficile

      chi lo dice Frank?


      NB buone Vacanze, ma io non le faccio... per me la vita deve diventare un tutt'uno: sempre si lavora e sempre si è in vacanza:-)

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  10. 1 x 1 x 1... how much your explosive weigh's heart, dearest Ferru!
    Bye

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  11. Io sono un fanatico del nickname per motivi miei (si può anche dire "per turbe psichiche mie", non mi offendo ;-)
    Comunque credo che chi (s)parla in rete è semplicemente qualcuno che vive una vita troppo insulsa e per illudersi di avere uno scopo da portare a termine si improvvisa censore.

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  12. Io uso sempre il mio nome, faccio male? Credo di no! Eppure non esiste un'altra Romina Tamerici nel mondo, quindi credo di essere molto identificabile. Sul mio blog abbiamo discusso delle false identità su internet nei commenti al post "Amici virtuali". Io scrivo libri e in rete cerco di farmi conoscere come scrittrice al di fuori del mio piccolo paese, quindi non avrebbe senso nascondermi dietro un nickname!

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  13. Io uso dei nick ma solo per divertimento e cmq nelle cose importanti anche uso il vero, grazie per questa recensione e dirci la tua su un argomento importante.

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