domenica 15 luglio 2012

Mai letto Herman Hesse?

In realtà dovrei cambiare il titolo a tutti i post di questa rubrica. Posso sbagliarmi ma le tecniche Seo odiano i punti di domanda alla fine della frase, ma ormai è fatta e senza qualche suggerimento dubito di essere in grado di trovare dei titoli adeguati.

In ogni caso, oggi è la volta della narrativa di Hermann Hesse a essere presa in considerazione, anche se classificare l’autore tedesco, naturalizzato svizzero, soltanto come scrittore appare un pochino riduttivo, visto che viene spesso presentato anche come aforista e pittore.


Cosa ne penso?

Non sono sicuramente tra i suoi estimatori. I libri che ho citato, a parte l’ultimo, non mi hanno mai particolarmente colpito, neppure quando, poco più che ragazzino, tutti mi sollecitavano a farlo.

Mai capito dove l’autore voleva arrivare. Insomma non l’ho mai compreso sino in fondo, anche da ragazzino preferivo storie di altro genere e spesso passavo per superficiale perché manifestavo il mio dissenso quando si parlava di lui.

“Sei pazzo?”, “Come fai a non adorare Hesse?”, domande simili.

Ora lo chiedo a voi in questa domenica di luglio. Magari siete in spiaggia, sotto l’ombrellone, con in mano un suo libro, quindi non dovrebbe essere difficile rispondermi con un commento sufficiente a chiarirmi le idee. Ma suppongo sia ancora più semplice se siete a casa davanti al pc.

26 commenti:

  1. Ho letto Siddharta. Bello. Ho comprato il Viaggio in India. L'ho lasciato lì. Forse l'ho regalato o buttato via, non ricordo.

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    1. Grazie Bruno... io Siddharta non l'ho mai capito e me lo hanno regalato due volte.

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  2. Beh al contrario io ne sono stato un grande estimatore. Ho letto per caso "Il lupo della steppa", mi ha così colpito che a stecca ne ho letti tanti altri.
    Ciao Marco

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    1. Grazie Marco, è il bello di ciò che provoca leggere

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  3. A me non dispiace, certo non lo mitizzo però ha scritto cose grandiose. Ecco forse non è quel maestro di vita che molti ritengono, questo sicuramente.

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    1. Forse io sono fuorviato da questa considerazione

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  4. Io ho letto "Narciso e Boccadoro" ma anni fa. Non ricordo molto, però all'epoca mi era piaciuto!

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    1. Grazie Romina mi sono appena iscritto al tuo GiveAway

      http://tamerici-romina.blogspot.it/2012/07/giveaway-di-compleanno.html

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    2. Hai fatto bene! Grazie a te per aver messo qui il link! In bocca al lupo!

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  5. In verità non sto al mare ma in piscina e non ci penso proprio con questa canicola a tenere in mano un libro di Hesse. Ricordo però che in passato ho letto le sue Storie di vagabondaggio. Dev'essere per questo che poi son diventato vagabondo anch'io. Noi viandanti siamo tutti un po'così...

    :-)

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    1. ahahhah, un vagabondo saggio
      grazie Jennaro

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  6. Letti Siddharta, Pellegrinaggio in oriente, Il lupo della steppa, Demian, Il giuoco delle perle di vetro. Quest'ultimo è il mio preferito, uno dei libri piu belli mai letti che si è beccato 5 stelle su ANobii e io sono molto parca con i voti

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    1. Il Giuoco delle perle di vetro am sembra un Hesse di una categoria superiore

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  7. Solo alcuni racconti, ma non è scattata la scintilla.

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  8. beh un po' pazzo sei!! :) Io lo amo, è uno dei miei preferiti, ma se non si ha l'animo oscuro come il suo è difficile da comprendere ed amare :)

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  9. Ho letto nell'adolescenza solo Narciso e Boccadoro. Ho ammirato e capito Boccadoro, che per anni nel bene e nel male è stato quasi un modello. Ho sbagliato?

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  10. Di Hesse ho letto solo Siddartha. Uno dei libri più noiosi in assoluto che abbia mai letto, per quanto mi riguarda. Salvo solo l'incontro con Buddha e quello con la prostituta...

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  11. Hai dimenticayo Gertrude di Hesse..neanche me piace sai? non mi ha mai entusiasmato....

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  12. Siddartha,Il lupo della steppa, Gertrud. Dei tre ricordo solo il primo, che mi ha colpito molto.

    “E tu, se non possiedi nulla, cosa vuoi dare?”
    “Ognuno dà di quello che ha. Il guerriero la forza, il mercante la merce, il saggio la saggezza, il contadino il riso, il pescatore i pesci.”
    “Benissimo. E che cos’è che tu hai da dare? Che cosa hai appreso, che sai fare?”
    “Io so pensare. So aspettare. So digiunare.”
    “E questo è tutto?”
    “Credo sia tutto.”
    “E a che serve? Per esempio il digiunare, a che serve?”
    “Quando un uomo non ha niente da mangiare, digiunare è la più bella cosa."
    L'ultima frase mi guida ancora oggi.

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    1. Giusto:-) Scrivere però è un conto, digiunare è un altro. ecco il motivo per cui non mi piace Hesse

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